Comunicato dell'AIFVC: La Provincia di Brescia regala 30 mila euro ai cacciatori ...

25/mar/2006 10.53.18 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
EURO PIXEL ITALIA - no profit www.quibio.it - la BIOPLASTICA che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%.

Il Meteo

 


Servizi

 


Al cinema

 


In TV

 

 

 

Torna al Notiziario

25 marzo

“La Provincia di Brescia regala 30.000 euro ai cacciatori perché insegnino ai ragazzini a uccidere animali”: un comunicato stampa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia.

E' noto che i cacciatori sono in via d'estinzione - eta' media sempre piu' avanzata, numero totale in diminuzione costante - e quindi la Giunta Provinciale di Brescia ha deciso lo scorso 7 febbraio che le tasse dei cittadini e' bene spenderle per salvaguardare questa "specie". Ben trentamila euro sono stati assegnati all'Ekoclub per l'allestimento di una mostra fotografica sulla caccia atta a far proseliti nelle scuole, intitolata "La cultura venatoria e la fauna del bresciano".

L'Ekoclub non e' una associazione ambientalista, come in molti casi vorrebbe apparire, ma una associazione venatoria.

Cosi' viene infatti riconosciuto dal TAR di Bari il 24 novembre 2005, il quale sancisce che "Ekoclub si colloca tra le associazioni venatorie e non tra quelle ambientalistiche". A riprova di cio' e' il fatto che l'adesione e' automatica per chi si iscrive alla Federazione Italiana della Caccia. Perche' assegnare una somma cosi' spropositata solo per allestire una mostra?

Anche se si trattasse di qualcosa di veramente educativo, e' una
somma enorme. E perche' aiutare i cacciatori a far proseliti? Forse che i cittadini pagano le tasse per questo, per insegnare la violenza ai bambini? L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, dal canto suo, si chiede come mai non ci siano mai risorse per i dovuti controlli venatori, sempre piu' necessari per evitare le continue illegalita' commesse dai
cacciatori - non rispetto della distanza di sicurezza, bossoli non raccolti dal terreno, disturbo della quiete pubblica, spari vicino alle case, nei giardini, minacce alle persone - e invece ce ne siano in abbondanza per magnificare una attivita' che viene ormai condannata dalla maggior parte degli italiani, secondo quanto riportato dai piu' recenti sondaggi.

"Sarebbe piuttosto necessaria" - affermano i rappresentanti dell'Associazione Vittime -  "una iniziativa didattica che insegni la pericolosita' della caccia non solo per gli animali, ma anche per le persone, dato l'enorme numero di morti e feriti per caccia e armi da caccia, 150 l'anno mediamente, e che insegni come difendersi dalla prepotenza dei cacciatori". Scegliendo invece di schierarsi dalla parte di quell'1% di italiani che mette a rischio la tranquillita' e la vita stessa del restante 99% per 5 mesi l'anno, la Provincia di Brescia ha ben dimostrato chi sono i suoi amici e il valore che da' alla vita, ai diritti, e ai soldi della tasse dei suoi cittadini non-cacciatori. Complimenti.

Campagna Caccia il Cacciatore
www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org  

21 marzo

Una ricerca innovativa del Politecnico di Milano nel campo della progettazione architettonica

Aderma s.r.l. in collaborazione con il BEST - Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’Ambiente Costruito del Politecnico di Milano sta attuando un piano di ricerca sul funzionamento energetico delle facciate ventilate: “Progettazione, Simulazione via software, Monitoraggio del comportamento in opera di un modello di facciata ventilata”. Aderma srl (www.adermasrl.it) da anni si occupa di progettare e realizzare involucri basati su tecnologie industrializzate. Aderma è attiva nel proporre servizi di progettazione e soluzioni d’involucro complete, attenta anche alla manutenzione in particolare volta a garantire la sicurezza statica dell’intera facciata durante tutto il suo ciclo di vita.

Aderma vuole proporre facciate che oltre all’immagine architettonica qualificata offrano un’adeguata coibentazione termica e sfruttino le potenzialità energetiche dell’irraggiamento solare.

Data la limitata disponibilità di ricerche scientifiche applicata a casi concreti di facciate ventilate, Aderma e BEST hanno iniziato nel 2005 una sperimentazione sul campo che rilevi le prestazioni termiche di tali involucri.

IL PROGETTO

Su un immobile industriale edificato negli anni ‘70 a Turate, CO, è stato eseguito un rilievo termografico ed un calcolo energetico.

Nel 2005 è stata realizzata una prima facciata ventilata di 300 mq, tale rivestimento esterno è composto da 4 materiali diversi, per confrontarne le prestazioni: Granito, Cotto, Fibrocemento e Alluminio. La sottostruttura portante è realizzata in acciaio inossidabile. Sono stati utilizzati anche 2 diversi tipi di isolanti termici: polistirene espanso e vetro cellulare e una zona è stata

lasciata priva di coibente.

La facciata è ripartita in 11 aree modulari di monitoraggio a tutta altezza, aventi ciascuno una larghezza di 1,5 ml; tali aree sono così disposte sulle facciate: n°2 a Sud, n°2 a Est, n°2 a Ovest e n° 5 a Nord.

A Sud, a Est e ad Ovest si stanno sperimentando i giunti aperti e i giunti chiusi fra le lastre.

In particolare sulla facciata Nord si stanno monitorando le differenze termiche generate dal diverso tipo di coibente.

Sull’intera superficie sono stati installati circa 120 sensori e un totale di circa 30.000 ml di cavi oltre ad una stazione meteorologica.

Per tutto il 2006 i sensori rileveranno la temperatura delle lastre sulla loro faccia interna, la temperatura dell’aria nell’intercapedine, la temperatura dell’isolante nell’intercapedine e sulla superficie a contatto con la muratura in blocchi, la

temperatura all’interno della muratura, la velocità e l’umidità dell’aria.

RACCOLTA E ANALISI DEI DATI

Da Gennaio 2006 il BEST sta ricevendo i primi dati.

I dati rilevati verranno raccolti e studiati con l’impiego di sofisticati software di calcolo.

Tramite un software di simulazione dell’efficienza energetica sarà possibile confrontare una simulazione con i reali dati ottenuti e la conseguente messa a punto del software.

PARTECIPANTI AL PROGETTO

Al progetto diretto da ADERMA e dal BEST - Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’Ambiente Costruito nella persona del Prof. Arch. Ezio Arlati, partecipano le seguenti società:

- Artemis diagnostica edile www.artemis-srl.it

- Foamglas pannelli coibenti di vetro cellulare www.foamglas.it

- GL Locatelli sistemi di ancoraggio www.gllocatelli.it

- Giuliani Infissi serramenti www.giuliani-infissi.it

- RDB lastre di cotto www.rdb.it

- Robbiati pannelli in alluminio www.robbiati.it

- SIL lastre di fibrocemento www.sil-lastre.com

- Sirap Gema pannelli coibenti di polistirene www.sirapgema.com

- Stone Project lastre di granito www.stoneproject.biz

Il progetto è stato approvato dalla Provincia di Como nel piano di finanziamenti per la ricerca svolta dalle P.M.I.

18 marzo

24 marzo 2006 - Rifiuti in cementeria o rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternative
Erba - Ca' Prina Sala Isacchi - ore 21.00


«Incenerendo rifiuti l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla terra, le diossine». A dirlo è Paul Connett, professore di Chimica ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University di Canton, New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento, che venerdì 24 marzo alle 21, terrà una conferenza presso la sala Isacchi di Ca’ Prina, ad Erba, dal titolo Rifiuti in cementeria o Rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternative.

«È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle vicinanze degli inceneritori possono inalare sostanze tossiche tra cui l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie» afferma Roberto Fumagalli, del Circolo ambiente Ilaria Alpi. Il medesimo problema si pone nelle vicinanze di impianti non dedicati all’incenerimento dei rifiuti che tuttavia esercitano anche questa funzione: come il cementificio di Merone. Nel 2002 la Holcim dichiarava: «Non diventeremo un inceneritore». Ma dal 1983 ad oggi le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate, fino ad arrivare a 100 mila tonnellate all’anno» aggiunge Lisa Nitti, di Rete donne Brianza.

«Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare a Erba, una delle città più inquinate della Lombardia, la prima delle iniziative del Comitato comasco rifiuti Zero, che unisce le nostre realtà nel comune obiettivo della diffusione della virtuosa via Rifiuti zero, che proponiamo in alternativa all'attuale politica di gestione dei rifiuti, incentrata sull'incenerimento dei rifiuti urbani come di quelli industriali» affermano gli organizzatori. Il professor Connett parlerà infatti dei rischi dell’incenerimento dei rifiuti, ma illustrerà anche l’alternativa Rifiuti zero, concretamente possibile attraverso: il cambiamento del sistema di produzione delle merci nella direzione di cicli puliti; un ridotto utilizzo di materia ed energia; la riduzione dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi.
Comitato comasco rifiuti zero (Arci, Attac, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Greenpeace, L’Isola che c’è) e Rete donne Brianza
3393022587 email:como@greenpeace.it web:www.greenpeace.it/local/como

18 marzo

21 marzo: A Torino la Giornata in ricordo delle vittime di mafia

Libera - Regione Lombardia organizza la partecipazione alla undicesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia, in programma a Torino il prossimo martedì 21 marzo con il patrocinio di Parlamento Europeo,Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Consulta provinciale degli studenti di Torino. La manifestazione, che partirà da piazza San Carlo alle ore 9.30, sarà conclusa da un concerto di Paola Turci e Max Gazzé nel pomeriggio alle ore 16.30. La sera prima, sempre a Torino, si terrà una veglia ecumenica di preghiera alle ore 18.00 in Duomo.

Questi gli appuntamenti televisivi con la Giornata:

*  Domenica 18 marzo 23.25 Rai 3 "Parla com me"
* Lunedi' 20 marzo ore 11.25 - 12.00 Rai 3 "Cominciamo bene"
* Martedì 21 marzo ore 7.30 RAi 1 Uno mattina
 

Contatti: c/o ACLI, via della Signora 3 - Tel. 02.7723201 - fax 02.780968 (lunedì e mercoledì ore 16-19; martedì, giovedì e venerdì ore 10-13) libera.lombardia@aclimilano.com 

16 marzo

Avviate le attività delle due Stazioni Sperimentali Regionali per lo Studio e la Conservazione degli Anfibi della Regione Lombardia

Sulla base di opportune convenzioni, sottoscritte con la Direzione Generale Qualità dell’Ambiente (Del.G.R. n. 20835 del 16.02.2005) ,i due Centri ANFIBI sono stati localizzati presso il Comune di Somaglia (in provincia di Lodi), ente gestore della Riserva naturale Regionale e SIC “Monticchie”, e presso la Comunità Montana di Val Cavallina, sede di Casazza (in provincia di Bergamo), ente gestore del P.L.I.S. “Lago d’Endine”. I compiti fondamentali dei due Centri ANFIBI  lombardi sono:

- attività di Monitoraggio: promuovere  e coordinare, con iniziative proprie e/o in collaborazione con altri enti progetti e attività finalizzate al monitoraggio della batracofauna lombarda al fine di evidenziare fenomeni di declino o il diffondersi di zoonosi con particolare riferimento alle specie più minacciate o rare nel territorio Regionale; predisporre un catasto regionale delle piccole zone umide di interesse per le popolazioni di Anfibi regionali e opportune linee guida per la conservazione e protezione; 

- attività di Salvataggio e di Conservazione pratica : promuovere, in attesa della messa in opera dei manufatti risolutivi necessari, piani di salvataggio degli Anfibi e della piccola fauna terricola minacciati da infrastrutture viarie, in collaborazione con gli Enti gestori dei Servizi Volontari regionali di Vigilanza Ecologica, Ambientale, Zoofila, Venatoria e Ittica, con associazioni e con gli Enti proprietari o gestori delle vie di comunicazione; predisporre interventi di potenziamento dei siti riproduttivi e degli habitat  per le specie più minacciate; 

- attività di Sensibilizzazione, educazione ambientale e formazione professionale : promuovere con proprie iniziative la più ampia diffusione della conoscenza delle specie tutelate, dei problemi di salvaguardia, delle normative vigenti e delle iniziative di conservazione promosse e/o attivate; sostenere, anche economicamente, i progetti finalizzati e le iniziative di Enti pubblici e privati volti all’attuazione della conoscenza, della tutela e della conservazione delle specie di Anfibi e di piccola fauna minacciati in Lombardia; 

- attività di  Allevamento e di Reintroduzione :  in accordo con le linee guida diffuse da IUCN, Societas Herpetologica Italica e Regione Lombardia e dopo accurati studi di fattibilità, la rimozione dei fattori di rischio e degli elementi di disturbo e un successivo adeguato periodo di monitoraggio degli interventi, saranno attivati programmi di allevamento ex situ mirati a successive reintroduzioni di larve/girini, utilizzando in ogni caso soggetti riproduttori provenienti da popolazioni prossime ai siti di rilascio. 

Ciascun Centro è diretto da tecnici rappresentanti gli enti convenzionanti e si avvale di un Comitato Scientifico di esperti del  Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia, del “Progetto ROSPI - Toads Project”, della Societas Herpetologica Italica, del Museo Zoologico dell’Università di Pavia, del Museo civico di Storia Naturale di Milano, del Museo di Scienze Naturali di Bergamo e della Direzione Generale Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia. E-mail: info@centrostudiaarcadia.it www.centrostudiarcadia.it 

16 marzo 2006

Importante convegno a Varese organizzato dalla LIPU nell'ambito del progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo "Ideazione e realizzazione di un modello di gestione integrata delle acque dei bacini lago di Varese, lago di Comabbio e Palude Brabbia"

Lunedì 27 marzo dalle ore 9 alle ore 18, presso la sede della Provincia di Varese, seminario di formazione dedicato all'applicazione delle Direttive Europee concernenti i Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), le Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) e la normativa europea sulle acque. Il seminario è promosso dal Settore Ecologia ed Energia della Provincia di Varese e dalla LiPU-BirdLife Italia. Scopo della giornata, destinata soprattutto ai pubblici Amministratori, al personale tecnico della pubblica amministrazione ed agli operatori privati del settore, è illustrare ed approfon­dire gli aspetti tecnici, legislativi, amministrativi e procedurali, relativi alle tematiche sopra riportate. La partecipazione alla giornata è gratuita. L' adesione va confermata mediante un messaggio di posta elettronica all'indirizzo: apratico@provincia.va.it  entro il 17 marzo p.v. Il programma è visionabile e scaricabile in formato pdf, sul sito www.lipu.varese.it 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl