So che ce la farà

21/mag/2012 20.19.05 comunita-droga.org Contatta l'autore

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  So che ce la farà

SC


Vivere la tossicodipendenza di mia figlia è stata la cosa più difficile che io abbia fatto nella mia vita.


Come genitore ho amato i miei figli con tutto il cuore incondizionatamente e ho cercato di crescerli come persone oneste, produttive e con dei valori.

Quando è diventata tossicodipendente nessuna di queste qualità esisteva più, ed è stato così difficile capire come avevamo fatto ad arrivare fino a questo punto. Dico "noi" perché questo riguardava tutta la mia famiglia, nel suo complesso.

Quando tua figlia usa droghe è veramente difficile vivere la tua vita ed è difficile provvedere alla serenità degli altri membri della famiglia, perchè questo problema colpisce direttamente il cuore di tutti.

Ogni giorno hai paura per tua figlia che è coinvolta nelle droghe, ma allo stesso tempo temi anche per l'incolumità dei suoi fratelli. Non ci sono regole stabilite per la gestione di una tossicodipendenza e alla fine si finisce per ascoltare il parere di tutti.

Se una persona a te cara è tossicodipendente il mio cuore è con te, io ho provato il tuo stesso dolore e so cosa significa, non sei solo.

Mentre mia figlia era in casa e avevamo a che fare con la sua dipendenza non c'era un minuto del giorno in cui non mi sentissi sulla lama del rasoio. Non potevo mai sapere cosa avrebbe potuto succedere in seguito. Lei poteva sparire per giorni interi per poi comparire sulla porta di casa di punto in bianco.

In quella condizione ti chiedi se vivrà o morirà, cerchi di prepararti per qualsiasi cosa, anche l'inevitabile.
Ti preoccupi anche per gli altri figli e i loro coetanei, ti preoccupi per la loro sicurezza fisica e mentale.
Ti chiedi se sia possibile condurli verso una vita normale. Come genitori non sempre si è d'accordo sulla cosa giusta da fare e credo che per il tossicodipendente il caos creato in famiglia sia preferibile alla normalità in quanto fornisce un diversivo per quello che sta facendo. Tutto ciò che hai di valore in casa deve essere sempre tenuto sotto chiave. Abbiamo dovuto acquistare una grande cassaforte per tenerci dentro le cose di valore, compreso le chiavi della macchina.

Il giorno che mia figlia chiamò nel bel mezzo della notte per chiedere aiuto c'era un solo tipo di aiuto che eravamo disposti a fornire: un programma riabilitativo residenziale e possibilmente a lungo termine. Se lei non fosse stata d'accordo noi non l'avremmo aiutata. Così entrò al Centro Narconon, il tipo di struttura che stavamo cercando.

Oggi sono 18 mesi che mia figlia è libera dalla droga. Anche se lei per adesso non vive con noi, abbiamo un contatto costante e ci sentiamo sempre. Ora è il momento più duro per lei perchè deve darsi da fare, mantenersi stabile e rimanere fuori dai guai allo stesso tempo. Ma ogni volta che la vedo e che è migliorata del 100% in più rispetto a prima, io so che ce la farà. Poichè il progresso che ha fatto a livello personale è incredibile.

Il Centro Narconon ci ha restituito la nostra bella, meravigliosa, amata figlia.

S.C.


Il Programma Narconon FUNZIONA!

In tutto il mondo il Programma Narconon restituisce da oltre 40 anni risultati stabili e duraturi e ha salvato migliaia di persone dalla trappola delle droghe. Se conosci un tossicodipendente od un alcolista o vuoi aiutare una famiglia coinvolta nel dramma della droga, c'è qualcosa che puoi fare subito. Rivolgiti agli operatori del centro Narconon Astore:

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Per maggiori informazioni: www.narconon.it

Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione.
È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol basato sulle ricerche e le scoperte dell'educatore L. Ron Hubbard.

Le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e confidenziali ed è vietata la diffu- sione in qualunque modo eseguita. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invito ad eliminarlo e a non leggerlo,dandocene gentilmente comunicazione. Per qualsiasi informazione si prega di informarci all'indirizzo e-mail: futuromigliore@interbusiness.it
(D. Lgs. n. 196/2003 -Testo Unico Privacy).

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Alcohol and Valium Kill Another Beloved Public Figure


The name of Thomas Kinkade, world renowned painter, has been added to the list of those who have lost everything to substance abuse.

On April 7th, news media around the world reported on the death of Thomas Kinkade, the painter who created peaceful scenes with cottages, rivers, landscapes and religious figures. At first, his death at age 54 was reported as being from natural causes. But the coroner's report in early May 2012 showed that it was actually caused accidentally by "acute intoxication" from alcohol and Valium. The painter had struggled with alcoholism for several years. (1)

This event provides even more proof that abuse of alcohol, prescription drugs and illicit drugs can be deadly at any time. Families who have a loved one who is abusing or addicted to these drugs know this in their hearts - as they live every day in fear of receiving a phone call that tells them of an overdose.

But according to the Associated Press, while these drugs were the only ones involved in Mr. Kinkade's death, he also had traces of other anti-anxiety drugs and the club drug GHB in his system when he died. GHB, a central nervous system depressant, is dangerous in combination with alcohol, where it can "result in nausea, loss of muscle control and difficulty breathing... and may also produce withdrawal effects, including insomnia, anxiety, tremors, and sweating," according to The Partnership for a Drug-Free America. "As the dose increases,' their site says, "the sedative effects may result in sleep and eventual coma or death." (2)
His body showed signs of healing from a bad fall in the not-too- distant past: healed ribs that had been broken, a bruise on the abdomen and healing injuries to his head. Was this injury also drug or alcohol-related?

The New York Daily News reported that Mr. Kinkade's brother said the artist had only just relapsed into alcohol use shortly before his death and that he had been drinking through the night before he was found unresponsive. (3)

Narconon Drug Rehabilitation Program Helps Thousands Avoid this Fate

Every year in the US alone, more than 37,000 people die from drug overdoses or other drug-related causes. More than 25,000 people die from alcohol-related causes, as reported by the LA Times. (4) And around the world, more than two million people each year lose their lives due to alcohol overdose, alcohol-related accidents or illnesses caused by alcohol, per a report from the World Health Organization. (5)

"These statistics and Mr. Kinkade's terribly tragic death reinforce our awareness of the deadliness of drug abuse, excessive alcohol consumption, or worst of all the combination of the two," said Clark Carr, president of Narconon International, a non-profit organization dedicated to eliminating substance abuse and addiction through rehabilitation and prevention. "At Narconon rehab and prevention centers around the world, we work every day to save those who have reached out to be saved from this fate."

Mr. Carr noted that the long-term Narconon rehab program, which is residential in most locations, helps addicts overcome the three most common factors that keep them locked in addiction: cravings, guilt and depression.

"News reports on Mr. Kinkade's death have remarked on his recent separation from his wife, the bankruptcy of one of his companies, and the difficulty he had in dealing with critics who disapproved of his style of art, despite his great success," stated Mr. Carr.

"Factors like these have driven too many persons to alcohol or drugs as a toxic solution," Mr. Carr added. "But at Narconon rehabs, we teach those in recovery how to resolve such life problems so they are not drawn back into substance abuse. That's why seven out of ten of out graduates often find lasting recovery at a Narconon center."

Narconon rehab centers are located across North America and in South America, Europe, Asia, Australia and Africa. This rehab program uses no drugs in treatment but instead provides a thorough detoxification step that helps reduce cravings, and extensive life skills training to enable graduates to live a sober life from then on.

"Mr. Kinkade's name has been sadly added to the list of bright lights we have recently lost, including Whitney Houston and Amy Winehouse," said Mr. Carr. "At Narconon, we will continue to offer our help to minimize the damage that addiction can do to our artists, performers and other good citizens."



Copyright © 2012 Narconon Sud Europa. Narconon e il logo Narconon jumping man sono marchi d' impresa e di servizio di proprietà dell' Association for Better Living and Education International (ABLE) e sono usati con il suo permesso. Si ringrazia la L. Ron Hubbard Library per avere concesso la riproduzione di materiale protetto da copyright.


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