unità riformista nella CDL

Italia laica, ritiene che si debba cercare la collaborazione più ampia possibile tra laici poiché mentre si perde tempo a mettersi steccati dovuti alla non conoscenza reciproca l'asse catto-comunista continua a crescere.

30/mar/2006 14.03.29 Italia Laica Contatta l'autore

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ITALIA LAICA


Continua su l’opinione il dibattito sulla collaborazione tra i laici presenti nella CdL, in particolare Jinzo aggiorna sull’andamento del progetto neolib  sostenendo che “i liberali ed i libertari sono entusiasti per il progetto di raccolta e di fusione dei vari movimenti particolari che si ispirano a principi liberali comuni, ma nessuno di loro digerisce l’idea di una fusione con i repubblicani e con i socialisti. La paura di originare una Rosa nel Pugno di destra, ossia un movimento ibrido tra liberalismo e socialismo, in cui si mescolino politiche liberali…lasciano interdetti tutti quanti”. Prosegue chiedendo ai repubblicani e socialisti che sono interessati al progetto una sorta di esame del sangue per verificare la loro compatibilità in vista di una federazione.


Di contro Marco Zappelli auspica l’allargamaneto a tutte le coprenti interessate e osserva che ciò che lo delude “e…fa temere nell’ennesima impresa destinata al naufragio, è assistere sin d’ora ad innumerevoli distinguo e prese di distanza da questi o da quelli, dai repubblicani per un verso, da ex socialisti per un altro e così via, come se il liberalismo ed il laicismo in Italia potesse permettersi un approccio tanto schizzinoso. Ragionando in questi termini, a mio modesto avviso, non si va da nessuna parte e finiremo per l’ennesima volta a guardarci nello specchio pensando “siamo belli ma incompresi” …. Per cui avanti a testa bassa, pronti al dialogo con tutti gli “amici” o con quelli che possono esserlo e diventarlo”. 


 

Italia laica, ritiene che si debba cercare la collaborazione più ampia possibile tra laici poiché mentre si perde tempo a mettersi steccati dovuti alla non conoscenza reciproca l’asse catto-comunista continua a crescere. Quanto al punto che “non si digerisce” cioè l’asse liberali socialisti del Nuovo Psi, vorrei ricordare che vi sono diversi precedenti come l’europee del 2005 in cui Basini (Partito Liberale) venne candidato con i Socialisti uniti per L’Europa senza destare il fastidio di nessuno, ma anzi rilanciò da un alto la questione liberale e dall’altro diede lo stimolo per riflettere sul tema di unità laica.  Vorrei ricordare, che molte politiche liberali sono state portate avanti dal Psi come il divorzio, l’aborto ma soprattutto l’abolizione della scalamobile ed ancora oggi il Nuovo Psi si è fatto più volte portatore delle istanze liberali.

 


La visione di neolib è sicuramente pregevole ma restrittiva non solo alle idee ma non propone il coinvolgimento delle associazioni, si ritiene pertanto che si debba ragionare non in termini di partito ma di visoni politiche Liberali e liberalsocialiste ed anche graficamente dare spazio a queste e non ai simboli di partito. 

Coordinamento nazionale di ItaliaLaica

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