LA CORPORAZIONE DEGLI AVVOCATI SI PREPARA ALLO SCIOPERO

LA CORPORAZIONE DEGLI AVVOCATI SI PREPARA ALLO SCIOPEROGiustizia: 5 aprile astensione avvocati, i politici si impegnino.

31/mar/2006 10.20.21 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Giustizia : 5 aprile astensione avvocati , i politici si impegnino.
Da osservatoriosullalegalita.org

Il prossimo 5 aprile gli avvocati italiani si asterranno da tutte le udienze e terranno nella stessa data una assemblea nazionale in Roma "per protestare contro la cancellazione della giustizia dal dibattito politico".

Michelina Grillo, presidente dell'Organismo unitario dell'Avvocatura, ha dichiarato: "Nell’unico confronto diretto tra i due candidati premier non un solo minuto è stato dedicato ai problemi della giustizia. Ogni giorno, invece, vengono riproposte stanche polemiche contro le toghe rosse o le presunte leggi ad personam che non interessano nessuno".

"I cittadini - ha proseguito Grillo - vogliono sapere quali proposte abbiano i due schieramenti per evitare che ci vogliano anni per avere una sentenza. E per evitare che dopo averla ottenuta, tra mille rinvii frutto dell’inefficienza del sistema molto più che delle strategie difensive, passino altri anni prima di ricevere quanto spetta loro. Sempre che prima o poi ciò accada".

"Sono le stesse domande - chiosa il presidente OUA - che si pongono le imprese, per le quali questi problemi rappresentano costi diretti che riducono la loro competitività sul mercato. E lo vogliono sapere anche gli avvocati troppo spesso oggi costretti a trovare un compromesso accettabile non nel contenzioso tra le parti, ma tra il buon diritto dei cittadini e la capacità dello Stato di fare il proprio mestiere, riconoscendo ai cittadino quel che gli spetta".

A giudizio dell'avv. Grillo, si tratta di "uno Stato miope che prova a mascherare il proprio fallimento contrabbandando l’eliminazione della difesa tecnica, e la criminalizzazione degli avvocati, come l’unica strada possibile per restituire efficienza al sistema. L’attacco agli ordini, a quello forense in particolare fornisce l’ennesima conferma".

Sulla riforma degli ordini professionali, dice Grillo, "veniamo accusati di essere conservatori e bloccare tutti i progetti", ma gli avvocati chiedono da anni una riforma e "la verità è sotto gli occhi di tutti: gli ultimi due Parlamenti e i molti governi di questi dieci anni, di centrodestra e centrosinistra, non sono stati in grado di approvare alcuna riforma delle professioni. E il silenzio di Berlusconi e Prodi su questo tema non è di buon auspicio".

Fra gli appunti mossi ai politici, il fatto che "i programmi elettorali presentati dalle coalizioni contrapposte, al di là dei pronunciamenti spesso divergenti dei singoli partiti che le compongono, non contengono con chiarezza l’individuazione di una ben definita linea politica nei confronti delle professioni", mentre in particolare quella forense "deve venire elaborata, con il contributo e l’apporto significativo dell’avvocatura".

Inoltre i programmi in tema di giustizia appaiono lacunosi, "soprattutto in tema di risorse, di talchè in difetto di una chiara scelta di campo circa la destinazione di fondi adeguati al settore, ogni intervento riformatore, ipotizzato o avviato, rischia di non poter sortire gli effetti sperati, in danno della vivibilità del sistema e della capacità di esso di rendere efficacemente giustizia", mentre "il metodo con cui oramai da più legislature si interviene nel settore giustizia non può essere condiviso. In un sempre crescente numero di occasioni tutto il peso delle riforme viene fatto cadere sugli avvocati, così come sugli altri operatori".

Gli avvocati avevano gia' chiesto ai politici di lanciare meno dichiarazioni sulla giustizia tese a sollecitare l'emotivita' del pubblico ed a confrontarsi di piu' sugli aspetti concreti con i professionisti della categoria. I penalisti si erano gia' astenuti dalle udienze per tre giorni, per protestare sulle riforme ed in particolare sulla ex Cirielli. Inoltre diverse Camere penali avevano scelto di astenersi per uno o piu' giorni dalle udienze per protestare sull'eliminazione della trascrizione stenotipica delle deposizioni in aula a causa del taglio dei fondi.

Sull'opportunita' di astenersi vi era stato chi, fra i professionisti, si chiedeva se questa forma di protesta non sia un boomerang per avvocati ed assistiti, rischiando di non produrre gli effetti desiderati, ma ha prevalso la volomta' di dare visibilita' al problema. "Gli avvocati si asterranno dalle udienze il 5 aprile - ironizza l'avv. Grillo - lo Stato si astiene dalla giustizia ormai da anni".

NOTA: CHE LA GIUSTIZIA SIA ORMAI COLLASSATA,LO SANNO TUTTI, COME TUTTI SANNO CHE LA TOTALITA' DEI CITTADINI REPUTANO LA CORPORAZIONE DEGLI AVVOCATI DELLE FORMIDABILI SANGUISUGHE SULLA PELLE DEGLI SVENTURATI. ECCO PERCHE' VOGLIONO L'ABOLIZIONE DEGLI ORDINI E LA CANCELLAZIONE DI OGNI FORMA DI CORPORAZIONE. GLI AVVOCATI DUNQUE IL 5 APRILE SI ASTENGANO ED APPROFITTINO DELL'OCCASIONE PER FARE UNA COSCENZIOSA AUTOANALISI.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea





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