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| 31
marzo
A Brescia
manifestazioni di protesta per EXA, la fiera annuale delle armi
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della
Caccia aderisce alla manifestazione organizzata dal Coordinamento No
EXA per l'8 aprile 2006. "Saremo anche noi, e inviteremo tutti i
nostri aderenti ad esserci, alle ore 14.00 nel piazzale della
stazione di Brescia" affermano i rappresentanti dell'Associazione
Vittime "per sfilare poi per le vie del centro col nostro no ad EXA,
la fiera annuale della armi, che mette in mostra le doppiette e i
fucili tanto cari ai cacciatori. Il nostro no all'arroganza di chi
crede che un'arma gli dia il diritto di prevaricare sugli altri".
In una Brescia colpita così a fondo dalla piaga del
bracconaggio, in una Brescia in cui le amministrazioni pubbliche
regalano soldi ai cacciatori chiamando "cultura" la pubblicità che
le associazioni venatorie si fanno per attrarre a sé nuove leve, in
una Brescia in cui l'attività turistica è messa in pericolo
dall'attività venatoria, è importante schierarsi dalla parte della
societa' civile, contro la caccia e l'industria della armi che su di
essa si basa.
Giovedì 6 Aprile presso Sala civica dei
Disciplini via Matteotti a Castenedolo (BS) alle ore 20.30 è
organizzata una conferenza introduttiva alla manifestazione,
intitolata "Armi, caccia e loro vittime", con relatore il dott.
Massimo Tettamanti, rappresentante "Associazione Italiana Familiari
e Vittime della Caccia".
Sabato 8 aprile arriveranno persone
da tutta Italia per unirsi, intorno alle 14.00, al corteo anti-EXA
ed anti-caccia che parte dal piazzale della stazione di Brescia.
Tante persone, con tanti punti di vista diversi: chi vuole
l'abolizione della caccia per motivi ambientalisti - terreni, acque,
e gli animali stessi, avvelenati da tonnellate di piombo delle
cartucce sparate dai cacciatori - chi per difendere gli animali -
centinaia di milioni di animali selvatici e d'allevamento uccisi
solo per divertirsi - e chi per porre fine ad una attività
pericolosa per tutte le persone, attività che causa ogni anno decine
di morti e feriti e che rende impossibile godere della natura a chi
gira disarmato e inerme con la propria famiglia.
Di
quest'ultimo gruppo fa parte l'Associazione Italiana Familiari e
Vittime della Caccia, che ha lo scopo di contrastare la pratica
venatoria per la sua pericolosità per l'incolumità pubblica, e che
cerca di risolvere le tante situazioni di disagio, anche grave, che
questa comporta a molte famiglie italiane.
"Invitiamo tutte
le persone che vogliono veder scomparire la lobby dei cacciatori a
partecipare alla manifestazione, coi loro cartelli, i loro slogan e
la loro determinazione", concludono i rappresentanti
dell'Associazione Vittime.
www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org
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| 29
marzo
«AltoMilanese in Rete» ha organizzato
per il 31 marzo un convegno a Castellanza. Il titolo è
provocatorio ed emblematico: «Chi tutela i pendolari
disperati?».
I 'pendolari' stanno infatti occupando
il primo posto delle nostre notizie e questa è una delle
caratteristiche specifiche del nostro territorio: spostarsi
sistematicamente ogni giorno per lavorare, studiare, divertirsi,
curarsi .... vivere superando sottili confini di competenza
amministrativa è diventata UN'IMPRESA, una lotta quotidiana. Ci
confrontiamo con treni in ritardo o che si scontrano, mezzi sporchi,
stazioni schifose, parcheggi a pagamento, autostrade intasate con
pedaggi in crescita. Senza avere un preciso interlocutore o
garante del nostro 'viaggio'. Il tutto apparentemente senza alcuna
tutela da parte degli enti pubblici locali che spesso hanno una
partecipazione, magari indiretta, nella produzione del servizio
'trasporto pubblico'. Il convegno non darà spazio solo alle
accuse ma soprattutto alle idee e proposte di dialogo e per un
concreto miglioramento. Anima dell’incontro, programmato per venerdì 31 marzo 2006 alle
ore 21 presso la sala
conferenze della Biblioteca Civica in Piazza Castegnate
2/bis sarà Alessandro
Berteotti. All’incontro stanno lavorando persone dell’Alto Milanese
(intendiamo come sempre quel territorio che comprende tanto il
Bustese quanto il Legnanese), in modo da affrontare sì l’immancabile
spazio delle accuse sui servizi, ma anche di fare proposte concrete
di miglioramento agli enti interessati.
Intervengono come
relatori:
-
Alessandro
Berteotti (comitato pendolari -
Busto Arsizio),
-
Giuseppe Bravin (sindaco di San Vittore Olona),
-
Orazio Zoccarato (sindaco di Canegrate),
-
Dario Balotta (segretario regionale FIT/CISL
trasporti),
-
Angela
Alberti (segretario regionale
Adiconsum Lombardia).
Coordinatori:
Celso
Costantini e Stefano Quaglia
(AltoMilanese in Rete).
Aderiscono:
- Adiconsum -
Lombardia;
-
Associazione per il Partito
Democratico;
- Circoli della
Margherita: di Castellanza, "Alto Milanese" di Busto Arsizio, "Carlo Guidi" di Legnano, "Città solidale" di
Gallarate
-
Comitato pendolari Milano - Varese;
- Federconsumatori - provincia di
Varese;
-
Circoli
Legambiente: "Il
Gallo" di Parabiago, "Valle Olona" di
Legnano
-
Insieme
per Vanzaghello
- Polis
Legnano;
- www.valleolona.com
Per ulteriori
informazioni: www.altomilaneseinrete.it
“Alto
Milanese in Rete - AMR” è un’associazione di promozione sociale.
Nell’ottobre 2005 ha dato vita al portale www.altomilaneseinrete.it che,
in sintonia con gli scopi dell’associazione, è dedicato a quel
territorio che sta a cavallo tra Basso Varesotto, Legnanese,
Gallaratese, Castanese, asse del Sempione, Valle Olona, Saronnese,
Canale Villoresi, Tradatese: per Alto Milanese non intendiamo
solo il nord-ovest della provincia di Milano. “Mettere in rete”
informazioni, eventi, opinioni e tutto ciò che accomuna questo
territorio per abbattere il “muro della Saronnese” è uno dei fini di
AMR, che con questo convegno vuole affrontare uno dei temi più
scottanti per chi abita nell’Alto Milanese. |
| 25
marzo
Oasi Brabbia:
Ritornano le rondini, prepariamoci ad
accoglierle!
L’emergenza influenza
aviaria ha innescato una crisi che coinvolge uomini e natura, ed in
particolare gli uccelli migratori. Tra alcuni giorni anche a Varese
torneranno la Rondine, il Balestruccio ed il Rondone, ospiti
abituali degli ambienti urbani e dipendenti dalla disponibilità di
edifici di vario tipo, ad uso sia residenziale che
agricolo.
E’ pertanto
prevedibile che, alla luce della psicosi diffusa sull’aviaria, molti
cittadini saranno allarmati dalla presenza di questi uccelli e dei
loro nidi attorno a casa, e siano indotti a distruggerli. E’ bene
dunque sapere che:
-
Rondini, Balestrucci e
Rondoni sono molto “utili” all’economia ed al benessere umano, in
quanto distruggono grandi quantità di insetti nocivi(comprese mosche
e zanzare). Si stimano 170 grammi di insetti al giorno che vuol dire
in Italia all’anno 31 mila tonnellate di insetti circa.
-
Sono specie protette
ai sensi della legge sulla caccia. E’ vietata l’uccisione, la
distruzione e la detenzione dei nidi, reati per i quali si può
applicare il Codice Penale.
-
Sono specie che ad
oggi hanno dimostrato essere tra le più resistenti al virus dell’
aviaria. Inoltre non frequentano gli ambienti acquatici, che sono a
rischio, se non dopo la riproduzione quando, non frequentando più
nidi presso le abitazioni, formano dormitori nei canneti.
-
La loro migrazione
avviene tra Europa e Africa, e non riguarda i Paesi dell’est
asiatico, dove si è verificato il maggior numero di
contagi.
-
Le ultime informazioni
evidenziano che la diffusione del virus avviene dapprima negli
allevamenti intensivi di pollame domestico, in scarse condizioni
igieniche e di promiscuità tra persone e animali domestici,
situazioni che ben difficilmente si verificano nei nostri
ambienti.
Rondini e Balestrucci
non rappresentano quindi una specifica fonte di diffusione, ne un
rischio di contagio dell’influenza aviaria. Invitiamo i cittadini
e le amministrazioni non solo a proteggere i siti di nidificazione
esistenti ma a potenziarne la disponibilità, attraverso
l’installazione di specifici modelli di nido artificiale, da
posizionare all’interno dei locali rurali per la Rondine, sotto i
tetti delle facciate dei palazzi per il Balestruccio. E’ comunque
opportuno attuare una serie di precauzioni per la tutela della
propria salute, degli animali domestici e
dell’ambiente.
- riparare la caduta
degli escrementi su balconi, marciapiedi, con una
mensola-assicella al di sotto dei nidi.
- Pulire le mensole al
termine della stagione.
- Indossare
dispositivi di protezione, guanti e mascherina, se si devono
effettuare lavori presso accumuli di guano.
La LIPU a Varese è a
disposizione per collaborare con cittadini e amministrazioni
pubbliche al fine di migliorare la qualità degli ecosistemi urbani,
per gestire la fauna urbana e per migliorare il rapporto tra esseri
umani e “altri animali”.
Luca Chiarei
- delegato LIPU Varese
Andrea Vigano -
responsabile Oasi LIPU Palude Brabbia
|
Oasi LIPU Palude
Brabbia
VIA
PATRIOTI 22 INARZO (VA)
TEL.
0332964028 FAX 0332964035 Oasi.brabbia@lipu.it
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| 25
marzo
“La Provincia di
Brescia regala 30.000 euro ai cacciatori perché insegnino ai
ragazzini a uccidere animali”: un comunicato stampa
dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della
Caccia.
E' noto che i cacciatori sono in via
d'estinzione - eta' media sempre piu' avanzata, numero totale in
diminuzione costante - e quindi la Giunta Provinciale di Brescia ha
deciso lo scorso 7 febbraio che le tasse dei cittadini e' bene
spenderle per salvaguardare questa "specie". Ben trentamila euro
sono stati assegnati all'Ekoclub per l'allestimento di una mostra
fotografica sulla caccia atta a far proseliti nelle scuole,
intitolata "La cultura venatoria e la fauna del bresciano".
L'Ekoclub non e' una associazione
ambientalista, come in molti casi vorrebbe apparire, ma una
associazione venatoria.
Cosi' viene infatti riconosciuto dal
TAR di Bari il 24 novembre 2005, il quale sancisce che "Ekoclub si
colloca tra le associazioni venatorie e non tra quelle
ambientalistiche". A riprova di cio' e' il fatto che l'adesione e'
automatica per chi si iscrive alla Federazione Italiana della
Caccia. Perche' assegnare una somma cosi' spropositata solo per
allestire una mostra?
Anche se si trattasse di qualcosa di
veramente educativo, e' una somma enorme. E perche' aiutare i
cacciatori a far proseliti? Forse che i cittadini pagano le tasse
per questo, per insegnare la violenza ai bambini? L'Associazione
Italiana Familiari e Vittime della Caccia, dal canto suo, si chiede
come mai non ci siano mai risorse per i dovuti controlli venatori,
sempre piu' necessari per evitare le continue illegalita' commesse
dai cacciatori - non rispetto della distanza di sicurezza,
bossoli non raccolti dal terreno, disturbo della quiete pubblica,
spari vicino alle case, nei giardini, minacce alle persone - e
invece ce ne siano in abbondanza per magnificare una attivita' che
viene ormai condannata dalla maggior parte degli italiani, secondo
quanto riportato dai piu' recenti sondaggi.
"Sarebbe piuttosto necessaria" -
affermano i rappresentanti dell'Associazione Vittime - "una
iniziativa didattica che insegni la pericolosita' della caccia non
solo per gli animali, ma anche per le persone, dato l'enorme numero
di morti e feriti per caccia e armi da caccia, 150 l'anno
mediamente, e che insegni come difendersi dalla prepotenza dei
cacciatori". Scegliendo invece di schierarsi dalla parte di quell'1%
di italiani che mette a rischio la tranquillita' e la vita stessa
del restante 99% per 5 mesi l'anno, la Provincia di Brescia ha ben
dimostrato chi sono i suoi amici e il valore che da' alla vita, ai
diritti, e ai soldi della tasse dei suoi cittadini non-cacciatori.
Complimenti.
Campagna Caccia il
Cacciatore www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org
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| 21
marzo
Una
ricerca innovativa del Politecnico di Milano nel campo della
progettazione architettonica
Aderma s.r.l. in
collaborazione con il BEST - Dipartimento di Scienza e Tecnologia
dell’Ambiente Costruito del Politecnico di Milano sta attuando un
piano di ricerca sul funzionamento energetico delle facciate
ventilate: “Progettazione, Simulazione via software, Monitoraggio
del comportamento in opera di un modello di facciata ventilata”.
Aderma srl (www.adermasrl.it) da anni si occupa di progettare e
realizzare involucri basati su tecnologie industrializzate. Aderma è
attiva nel proporre servizi di progettazione e soluzioni d’involucro
complete, attenta anche alla manutenzione in particolare volta a
garantire la sicurezza statica dell’intera facciata durante tutto il
suo ciclo di vita.
Aderma vuole proporre
facciate che oltre all’immagine architettonica qualificata offrano
un’adeguata coibentazione termica e sfruttino le potenzialità
energetiche dell’irraggiamento solare.
Data la limitata
disponibilità di ricerche scientifiche applicata a casi concreti di
facciate ventilate, Aderma e BEST hanno iniziato nel 2005 una
sperimentazione sul campo che rilevi le prestazioni termiche di tali
involucri.
IL
PROGETTO
Su un immobile
industriale edificato negli anni ‘70 a Turate, CO, è stato eseguito
un rilievo termografico ed un calcolo energetico.
Nel 2005 è stata
realizzata una prima facciata ventilata di 300 mq, tale rivestimento
esterno è composto da 4 materiali diversi, per confrontarne le
prestazioni: Granito, Cotto, Fibrocemento e Alluminio. La
sottostruttura portante è realizzata in acciaio inossidabile. Sono
stati utilizzati anche 2 diversi tipi di isolanti termici:
polistirene espanso e vetro cellulare e una zona è stata
lasciata priva di
coibente.
La facciata è ripartita
in 11 aree modulari di monitoraggio a tutta altezza, aventi ciascuno
una larghezza di 1,5 ml; tali aree sono così disposte sulle
facciate: n°2 a Sud, n°2 a Est, n°2 a Ovest e n° 5 a
Nord.
A Sud, a Est e ad Ovest
si stanno sperimentando i giunti aperti e i giunti chiusi fra le
lastre.
In particolare sulla
facciata Nord si stanno monitorando le differenze termiche generate
dal diverso tipo di coibente.
Sull’intera superficie
sono stati installati circa 120 sensori e un totale di circa 30.000
ml di cavi oltre ad una stazione meteorologica.
Per tutto il 2006 i
sensori rileveranno la temperatura delle lastre sulla loro faccia
interna, la temperatura dell’aria nell’intercapedine, la temperatura
dell’isolante nell’intercapedine e sulla superficie a contatto con
la muratura in blocchi, la
temperatura all’interno
della muratura, la velocità e l’umidità dell’aria.
RACCOLTA E ANALISI DEI
DATI
Da Gennaio 2006 il BEST
sta ricevendo i primi dati.
I dati rilevati verranno
raccolti e studiati con l’impiego di sofisticati software di
calcolo.
Tramite un software di
simulazione dell’efficienza energetica sarà possibile confrontare
una simulazione con i reali dati ottenuti e la conseguente messa a
punto del software.
PARTECIPANTI AL
PROGETTO
Al progetto diretto da
ADERMA e dal BEST - Dipartimento di Scienza e Tecnologia
dell’Ambiente Costruito nella persona del Prof. Arch. Ezio Arlati,
partecipano le seguenti società:
- Artemis diagnostica
edile www.artemis-srl.it
- Foamglas pannelli
coibenti di vetro cellulare www.foamglas.it
- GL Locatelli sistemi di
ancoraggio www.gllocatelli.it
- Giuliani Infissi
serramenti www.giuliani-infissi.it
- RDB lastre di cotto
www.rdb.it
- Robbiati pannelli in
alluminio www.robbiati.it
- SIL lastre di
fibrocemento www.sil-lastre.com
- Sirap Gema pannelli
coibenti di polistirene www.sirapgema.com
- Stone Project lastre di
granito www.stoneproject.biz
Il progetto è stato
approvato dalla Provincia di Como nel piano di finanziamenti per la
ricerca svolta dalle P.M.I. |
| 18
marzo
24 marzo 2006 - Rifiuti in
cementeria o rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei
rifiuti e i vantaggi delle alternative Erba
- Ca' Prina Sala Isacchi - ore 21.00
«Incenerendo rifiuti
l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla
terra, le diossine». A dirlo è Paul Connett, professore di Chimica
ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University di Canton,
New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento, che
venerdì 24 marzo alle 21, terrà una conferenza presso la sala
Isacchi di Ca’ Prina, ad Erba, dal titolo Rifiuti in cementeria o
Rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i
vantaggi delle alternative.
«È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di
tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo
sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle
vicinanze degli inceneritori possono inalare sostanze tossiche tra
cui l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli
che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie» afferma
Roberto Fumagalli, del Circolo ambiente Ilaria Alpi. Il medesimo
problema si pone nelle vicinanze di impianti non dedicati
all’incenerimento dei rifiuti che tuttavia esercitano anche questa
funzione: come il cementificio di Merone. Nel 2002 la Holcim
dichiarava: «Non diventeremo un inceneritore». Ma dal 1983 ad oggi
le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate,
fino ad arrivare a 100 mila tonnellate all’anno» aggiunge Lisa
Nitti, di Rete donne Brianza.
«Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare a Erba,
una delle città più inquinate della Lombardia, la prima delle
iniziative del Comitato comasco rifiuti Zero, che unisce le nostre
realtà nel comune obiettivo della diffusione della virtuosa via
Rifiuti zero, che proponiamo in alternativa all'attuale politica di
gestione dei rifiuti, incentrata sull'incenerimento dei rifiuti
urbani come di quelli industriali» affermano gli organizzatori. Il
professor Connett parlerà infatti dei rischi dell’incenerimento dei
rifiuti, ma illustrerà anche l’alternativa Rifiuti zero,
concretamente possibile attraverso: il cambiamento del sistema di
produzione delle merci nella direzione di cicli puliti; un ridotto
utilizzo di materia ed energia; la riduzione dei rifiuti, in
particolare di quelli pericolosi. Comitato comasco rifiuti zero (Arci, Attac,
Circolo ambiente Ilaria Alpi, Greenpeace, L’Isola che c’è) e Rete
donne Brianza 3393022587 email:como@greenpeace.it web:www.greenpeace.it/local/como |
| 18
marzo
21 marzo: A Torino la
Giornata in ricordo delle vittime di mafia
Libera - Regione Lombardia organizza la partecipazione alla
undicesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle
vittime di mafia, in programma a Torino il prossimo martedì 21
marzo con il patrocinio di
Parlamento Europeo,Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte,
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Consulta
provinciale degli studenti di Torino. La manifestazione, che
partirà da piazza San Carlo alle ore 9.30, sarà conclusa da un
concerto di Paola Turci e Max Gazzé nel pomeriggio alle ore
16.30. La sera prima, sempre a Torino, si terrà una veglia
ecumenica di preghiera alle ore 18.00 in Duomo.
Questi gli appuntamenti televisivi con
la Giornata:
* Domenica 18
marzo 23.25 Rai 3 "Parla com me" * Lunedi' 20 marzo ore 11.25 -
12.00 Rai 3 "Cominciamo bene" * Martedì 21 marzo ore 7.30 RAi 1
Uno mattina
Contatti: c/o ACLI,
via della Signora 3 - Tel. 02.7723201 - fax 02.780968 (lunedì e
mercoledì ore 16-19; martedì, giovedì e venerdì ore 10-13) libera.lombardia@aclimilano.com
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16 marzo
Avviate
le attività delle due Stazioni Sperimentali Regionali per lo Studio
e la Conservazione degli Anfibi della Regione
Lombardia
Sulla base di opportune
convenzioni, sottoscritte con la Direzione Generale Qualità
dell’Ambiente (Del.G.R. n. 20835 del 16.02.2005) ,i due Centri
ANFIBI sono stati localizzati presso il Comune di
Somaglia (in provincia di Lodi), ente gestore della Riserva
naturale Regionale e SIC “Monticchie”, e presso la Comunità
Montana di Val Cavallina, sede di Casazza (in provincia di
Bergamo), ente gestore del P.L.I.S. “Lago d’Endine”. I compiti fondamentali dei
due Centri ANFIBI
lombardi sono:
-
attività di
Monitoraggio: promuovere e coordinare, con iniziative
proprie e/o in collaborazione con altri enti progetti e
attività finalizzate al monitoraggio della batracofauna lombarda al
fine di evidenziare fenomeni di declino o il diffondersi di zoonosi
con particolare riferimento alle specie più minacciate o rare nel
territorio Regionale; predisporre un catasto regionale delle piccole
zone umide di interesse per le popolazioni di Anfibi regionali e
opportune linee guida per la conservazione e
protezione;
- attività di Salvataggio e di
Conservazione pratica : promuovere, in attesa
della messa in opera dei manufatti risolutivi necessari, piani di
salvataggio degli Anfibi e della piccola fauna terricola minacciati
da infrastrutture viarie, in collaborazione con gli Enti gestori dei
Servizi Volontari regionali di Vigilanza Ecologica, Ambientale,
Zoofila, Venatoria e Ittica, con associazioni e con gli Enti
proprietari o gestori delle vie di comunicazione; predisporre
interventi di potenziamento dei siti riproduttivi e degli
habitat per le specie
più minacciate;
-
attività di Sensibilizzazione,
educazione ambientale e formazione
professionale :
promuovere con proprie
iniziative la più ampia diffusione della conoscenza delle specie
tutelate, dei problemi di salvaguardia, delle normative vigenti e
delle iniziative di conservazione promosse e/o attivate; sostenere,
anche economicamente, i progetti finalizzati e le iniziative di Enti
pubblici e privati volti all’attuazione della conoscenza, della
tutela e della conservazione delle specie di Anfibi e di piccola
fauna minacciati in Lombardia;
-
attività di
Allevamento e di Reintroduzione : in accordo con le linee guida
diffuse da IUCN, Societas Herpetologica Italica e Regione Lombardia
e dopo accurati studi di fattibilità, la rimozione dei fattori di
rischio e degli elementi di disturbo e un successivo adeguato
periodo di monitoraggio degli interventi, saranno attivati programmi
di allevamento ex situ mirati a successive reintroduzioni di
larve/girini, utilizzando in ogni caso soggetti riproduttori
provenienti da popolazioni prossime ai siti di
rilascio.
Ciascun
Centro è diretto da tecnici rappresentanti gli enti convenzionanti e
si avvale di un Comitato Scientifico di esperti
del Dipartimento di
Biologia Animale dell’Università di Pavia, del “Progetto ROSPI -
Toads Project”, della Societas Herpetologica Italica, del Museo
Zoologico dell’Università di Pavia, del Museo civico di Storia
Naturale di Milano, del Museo di Scienze Naturali di Bergamo e della
Direzione Generale Qualità dell’Ambiente della Regione
Lombardia. E-mail: info@centrostudiaarcadia.it
www.centrostudiarcadia.it
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16 marzo 2006
Importante convegno a
Varese organizzato dalla LIPU nell'ambito del progetto cofinanziato
da Fondazione Cariplo "Ideazione e realizzazione di un
modello di gestione integrata delle acque dei bacini lago di Varese,
lago di Comabbio e Palude Brabbia".
Lunedì 27 marzo dalle ore
9 alle ore 18, presso la sede della Provincia di Varese, seminario
di formazione dedicato all'applicazione delle Direttive Europee
concernenti i Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), le Zone di
Protezione Speciale (Z.P.S.) e la normativa europea sulle acque. Il
seminario è promosso dal Settore Ecologia ed Energia della Provincia
di Varese e dalla LiPU-BirdLife Italia. Scopo della giornata,
destinata soprattutto ai pubblici Amministratori, al personale
tecnico della pubblica amministrazione ed agli operatori privati del
settore, è illustrare ed approfondire gli aspetti tecnici,
legislativi, amministrativi e procedurali, relativi alle tematiche
sopra riportate. La partecipazione alla giornata è gratuita. L'
adesione va confermata mediante un messaggio di posta elettronica
all'indirizzo: apratico@provincia.va.it
entro il 17 marzo p.v. Il programma è visionabile e scaricabile in
formato pdf, sul sito www.lipu.varese.it | |