LETTERA DI DUE MISSIONARIE COMBONIANE A BERLUSCONI

Allora si che si potrebbe cominciare a parlare

04/apr/2006 02.28.03 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Gentile Premier e gentile onorevole,
oggi con grande sorpresa e sconcerto abbiamo ricevuto il vostro opuscolo dal
titolo “I frutti e l’albero. Cinque anni di governo Berlusconi letti alla
luce della dottrina sociale della Chiesa”.
Noi non accettiamo e non ammettiamo che i membri del Governo possano
servirsi della fede e della Chiesa per scopi politici!
Ciò è grave!! Con Gesù non si deve scherzare!! Noi spendiamo la vita a
servizio del mondo dei poveri, dei senza tetto in tutte le parti del mondo.
Io che scrivo con sentimenti d’indignazione, ho vissuto 50 anni in terra di
missione (Uganda) dove ancora c’è tanta miseria a causa della guerra che
dura da 20 anni e dalla quale sembra non ci sia via d’uscita. Una guerra
assurda che obbliga centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini a
vivere in campi profughi vittime della fame, delle malattie e di continue
violenze. E qui nel vostro opuscolo parlate di “frutti”, dello “stare dalla
parte dei più deboli”, “del difendere e rispettare la vita”, “della
solidarietà con i popoli più sofferenti” (cooperazione internazionale,
remissione del debito…).
Noi suore missionarie dedicate ai più poveri e alle situazioni più disperate
ed emarginate rifiutiamo questo vostro abuso nell’utilizzo di parole e
concetti così profondi e importanti per noi e per tantissime altre persone
solamente per ottenere (in modo deplorevole) VOTI!
Noi siamo persone libere con testa e cervello, sappiamo fare le nostre
scelte senza che voi ci propiniate spiegazioni e “suggerimenti” elettorali
assurdi e inaccettabili!
Vi chiediamo: perché questa ingente spesa per pubblicare questi opuscoli non
poteva invece essere utilizzata per sollevare il tenore di vita di tanti
cittadini italiani che vivono una squallida povertà?
Qui a Palermo, da tempo, noi serviamo uno dei quartieri più degradati del
centro storico:
mamme che bussano ogni giorno alla nostra porta con l’ansia dello sfratto o
della mancanza di soldi per sfamare i loro bambini o per pagare bollette
della luce, del gas ecc… Persone ammalate che non possono procurarsi le
medicine perché non mutuabili…
Ci chiediamo perché nel vostro libretto, così ben fatto e organizzato, non
avete spiegato perché i più ricchi possono ottenere sempre tutto e
gratuitamente mentre invece i più poveri (e sapete, in Italia ce ne sono
sempre di più) non si possono permettere quasi nulla!
Invece che una miserabile e squallida pubblicità politica rivolta a tutte le
parrocchie e agli istituti religiosi, si poteva organizzare (con le medesime
spese) una campagna per la difesa dei diritti di tutti i cittadini italiani
(non solo quelli di serie A). Allora si che si potrebbe cominciare a parlare
in MODO SERIO e COERENTE di programma elettorale.
Per noi missionarie questi giochi politici non sono nuovi: quanti ne abbiamo
visti nei paesi sotto dittatura!
Chiediamo che nella nostra Italia, che si dichiara democratica, ci sia più
trasparenza e lealtà!
Abbiamo pure letto sul vostro libretto che avete creato leggi ispirate ai
valori del Vangelo…Ma quali leggi? Quelle per gli immigrati? O quelle che
tutelano i ricchi davanti alla giustizia? O ancora altre che sono il
rovescio del comando divino, che dice di spartire il pane con l’affamato, il
vestito con l’ignudo, la casa con il povero senza tetto o l’essere una cosa
sola con TUTTI non escludendo però i poveri e le masse di disoccupati senza
speranza!
E’ solo Gesù che può farci riconoscere dai frutti l’albero: e i vostri
frutti - caro on. Bondi - quali sono stati? Forse la partecipazione alla
guerra in Irak?
Noi facciamo un accorato appello a tutti i parroci, a tutti i religiosi/e
affinché, con coscienza, riflettano sulla loro scelta per le prossime
elezioni politiche.
Caro Presidente Silvio Berlusconi hai tanti mezzi a tua disposizione. Ti
chiediamo allora, per favore, di non sfruttare in modo indegno il Vangelo e
la Sposa di Cristo, la Chiesa.
E questa Sposa-Madre Chiesa non scenda più a compromessi con la politica.
Il nostro unico Signore e Maestro sia Cristo che offre la vita per tutti!
Suor Anna Pia De Marchi e suor Tiziana D’Agostino
missionarie comboniane
Palermo, 11 marzo 2006

NOTA: TENTATIVO INUTILE.BERLUSCONI NON CAPIRA' MAI.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




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