Dal blocco
allegato di "Notizie dal mondo":
a)
America Latina stavolta in prima posizione. Due gli assi da seguire, tra
loro intrecciati come da lettura delle notiziole al riguardo. Primo asse: i
Trattati di Libero Commercio con cui Washington mira a legare a sé,
bilateralmente, i paesi che lo sottoscrivono. Secondo asse: la sempre
interessante realtà venezuelana che mostra come si possa contrastare
l’imperialismo muovendosi come uno Stato che abbia una sovranità ed indipendenza
effettive congiunte ad un orizzonte anti-imperialista e di progressivo
radicalismo sociale di liberazione. Si tratta di un modo tra i possibili.
Nella variabilità e, beninteso, parzialità di situazioni sono
annoverabili l’Iran e di fatto, a suo modo, la resistenza irachena che ha
per ora impantanato l’aggressività planetaria statunitense. Nello specifico,
quindi: Colombia (15, 26, 31), Uruguay / Venezuela (15),
Nicaragua (16, 22), Guatemala (16), Bolivia (16, 17, 21, 22),
Salvador (17, 25), Perù (21, 23), Venezuela / Nicaragua
(22), Salvador / Venezuela (22), Argentina (22), Ecuador
(23), Venezuela (24, 26, 31).
b) Una
raffica di notiziole su Euskal Herria (17, 20, 23, 24, 26, 30), alla luce
anche della significativa decisione di ETA di tregua permanente. Il laboratorio
basco resta esemplare innanzitutto perché mostra l’incidenza di una lotta
politica nazionalitaria a tutto campo che sa condizionare il quadro politico
anche istituzionale, pur nelle difficilissime condizioni di agibilità politica
imposte dalla democrazia spagnola ai fautori del diritto di
autodeterminazione del popolo basco. Non si può, insomma, prescindere dagli
indipendentisti, anche se li illegalizzi e li incarceri. In secondo luogo
–ricordiamolo– per la prospettiva di società anticapitalista che
contraddistingue il pluriverso di forze sociali e culturali che si riconoscono
nel movimento di liberazione basco. Conoscerne la storia e seguirne le lotte è
assolutamente consigliabile.
c) Da
seguire (sempre) anche l’area mediorientale: Palestina (16, 18, 20, 23,
28, 29, 30) e Israele (21, 30), senza perdere di vista Iraq e
Iran (cfr. sotto). Superfluo spiegare perché.
Le
notiziole di seguito segnalate hanno solo l’indicazione della data, ma non per
questo sono meno rilevanti (leggere per credere –tanto per cominciare, appunto–
la prima).
Unione Europea /
Iran:
31 marzo.
USA. 17 marzo.
USA / Russia. 17, 21
marzo.
Russia. 27 marzo.
Russia / Cina: 23 marzo.
Afghanistan. 23 marzo.
Iran: 23 marzo.
Russia /
Bielorussia. 24, 31
marzo.
Serbia-Montenegro. 27 marzo.
Iraq: 27, 30
marzo.
Catalogna: 19, 30 marzo.