Andrea Checcherini incontra Giorgio Napolitano

06/giu/2012 14.25.27 Davide Contatta l'autore

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Quest'anno cade l'anniversario della nascita dell'Organizzazione dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Per celebrare questo importante traguardo, il Presidente dell'Organizzazione, Andrea Ceccherini ha incontrato l'8 Maggio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per informare il Presidente sull'andamento e gli sviluppi dell'Organizzazione. Per questo importante appuntamento, il Presidente Andrea Ceccherini è stato accompagnato da alcuni rappresentanti delle testate giornalistiche che aderiscono all'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, che è formato da alcune delle maggiori testate giornalistiche italiane, per un totale di 17 editori. All'Organizzazione aderiscono anche 33 fondazioni bancarie, 6 aziende italiane e un altissimo numero di docenti italiani, che si aggira intorno alle 43,000 unità. Proprio loro si possono considerare il braccio attivo dell'Organizzazione, perché senza il loro diretto coinvolgimento sarebbe impossibile l'atto pratico su cui si basa tutto il lavoro dell'Organizzazione, ovvero la lettura dei quotidiani in classe. Lo scopo dell'Organizzazione fondata dieci anni fa è quello di avvicinare i giovani, attraverso le scuole al mondo dell'informazione e dell'editoria. L'obiettivo principale è quello di permettere ai ragazzi di conoscere ed imparare grazie alla lettura dei quotidiani. Troppo spesso infatti questo strumento di informazione viene evitato dai giovani italiani, forse perchè ritenuto ormai sorpassato dai moderni mezzi di comunicazione. La lettura dei quotidiani invece, sostiene il Presidente Andrea Ceccherini, permette ai ragazzi di “aprire di più' gli occhi dei giovani sul mondo, affinché possano maturare un'opinione propria dei fatti”. Di fatto il Presidente Andrea Ceccherini sostiene che insegnando ai ragazzi ad informarsi da varie fonti, aiuti i giovani a crearsi una propria opinione indipendente, cosa che invece è difficile da costruire se la fonte dell'informazione è unica e non autorevole. Il passo successivo sarà quello di spingere i ragazzi a confrontarsi sulle proprie opinioni, imparando però a rispettare coloro che dovessero avere idee diverse dalle proprie. Quest'attitudine è di fatto la base necessaria a creare futuri cittadini responsabili e competenti, in grado di comprendere gli avvenimenti e di analizzarli prendendo anche una posizione. Sembrerebbe una cosa banale, ma considerando in fatto che in generale gli studenti italiani leggono poco e leggono ancora meno i quotidiani, il lavoro dell'Organizzazione diventa davvero importante per una società più equilibrata.

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