Comuni: fate una cosa concreta contro il randagismo.

Il SIVeLP propone la sterilizzazione dell'animale di proprietà, prima ancora dei cani in canile e dei randagi.

Persone Angelo Troi
Luoghi Italia
Organizzazioni FONDO DI SOLIDARIETA
Argomenti zoologia

09/giu/2012 11.21.28 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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Limitarsi a parlare di randagismo in Italia non è più sufficiente. Questo fenomeno ha raggiunto livelli drammatici ed è oramai fuori controllo.

Basti pensare a tutte le persone aggredite da cani randagi e in seguito decedute. Ne parlano televisioni e quotidiani, sembrano bollettini di guerra.

Le situazioni da modificare sono molte, a partire dal reale significato dell’espressione “responsabilità”. Non basta raccogliere dalla strada o dal canile un cucciolo e portarlo semplicemente a casa. Il cane ha delle esigenze: di spazio, di tempo da parte dei proprietari. Ha dei costi di mantenimento, ad esempio di alimentazione, profilassi contro i parassiti, vaccinazioni, visite veterinarie; considerazioni che non si fanno quando si porta a casa un cane, ma che poi pesano sul bilancio familiare. Quindi l’ineluttabile fine del cagnolino ritorna ad essere quella di un cane vagante a carico del Comune, cioè di tutti i cittadini.

Manca una reale cultura di solidarietà e di affetto verso l’animale da compagnia che non può e non deve mai essere snaturato dalla sua indole.

Il SIVeLP propone la sterilizzazione dell’animale di proprietà, prima ancora dei cani in canile e dei randagi. Questa soluzione è un primo passo per far rientrare l’allarme. Infatti buona parte del randagismo parte dalle cucciolate indesiderate dei cani di casa e prosegue in misura minore, tra i randagi. Ma il SIVeLP va oltre e propone l’istituzione di un “FONDO DI SOLIDARIETA”. Tale contributo - secondo il SiveLP - deve essere riconosciuto al Comune di residenza del proprietario dell’animale domestico, solamente fino al momento della sua sterilizzazione presso il veterinario di fiducia. Il Comune, attingendo dal fondo, si farebbe carico delle spese dell'intervento per i proprietari meno abbienti, a fronte di documentazione fiscale dell'intervento veterinario. Inizialmente potrebbe risultare inviso a tutti i possessori di animali domestici non sterilizzati, ma in realtà consentirebbe di risolvere il problema nei confronti delle persone meno abbienti in possesso di animali domestici potenziali riproduttori, realizzando un meccanismo solidale tra possessori di animali ed Istituzioni locali e salverebbe dal canile i cuccioli indesiderati. Il Dr. Angelo Troi, Segretario del SIVeLP , si fa portavoce di questa proposta che non andrebbe comunque a gravare sul bilancio familiare per la semplice detenzione dell’animale domestico se non fino alla sua sterilizzazione.

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