07/04/2006 14:18 Notiziario delle associazioni
Caro Romano Prodi,
chi ti scrive da Varese - la “Città Giardino” che
una certa letteratura ha eletto a città simbolo di tutta l’avventura politica
leghista - è fino dal 1996 un convinto assertore del primato della società
civile nell’impegno politico-amministrativo. Proprio quell’anno si era
registrato anche qui un notevole riscatto politico da parte di quelle forze che
avevano sostenuto candidati legati a quella convinzione: alcuni tra i firmatari
avevano partecipato, qui in città, alla campagna politica di sostegno ad un
candidato dell’Ulivo che aveva sfiorato l’elezione in un seggio senatoriale
considerato “blindato” dagli esponenti del Polo. E ti assicuriamo che quella
“quasi vittoria” ci aveva dato altrettanta soddisfazione della tua elezione a
premier.
Oggi però, a dieci anni di distanza, le cose sono
profondamente cambiate.
Cinque anni di governo di centro-destra a livello
nazionale come qui a Varese, hanno logorato quell’entusiasmo di allora.
Nonostante il fallimento della giunta locale retta da una coalizione di
centro-destra da sempre profondamente conflittuale al proprio interno, sancito
dalle dimissioni del sindaco coinvolto in una vicenda giudiziaria, a tutt’oggi
nemmeno le forze del centro-sinistra sono riuscite ad accordarsi per esprimere
un programma e un candidato comune per le prossime elezioni amministrative,
previste a scadenza immediatamente successiva dopo le elezioni
politiche.
Nelle diverse occasioni che ci hanno portato ad incontri assembleari cittadini abbiamo sempre colto un senso di frustrazione in chi ha creduto a quella avventura politica e oggi si ritrova emarginato, grazie anche ad una legge elettorale “avvelenata” che ha rilanciato, a destra come a sinistra, il primato decisionista delle segreterie di partito. Niente di paragonabile con l’affollamento e l’entusiasmo delle riunioni che si erano svolte dieci anni fa.
Come uscire da questa “impasse” ?
Ci preoccupa molto che i principali partiti della coalizione di centro-sinistra siano di fatto rassegnati ad aspettare gli esiti politici del 10 aprile, prima di rilanciare le trattative per trovare un accordo sul candidato sindaco. Come noi, molti tra quelli che hanno sempre fatto politica pur non avendo una tessera di partito in tasca, vivono questa situazione come una mancanza di rispetto per la cittadinanza, che ha bisogno di essere coinvolta nelle decisioni strategiche che riguardano il proprio futuro: sul piano nazionale ma anche, con la stessa importanza, sul piano locale. Non bisogna dimenticare che il progetto leghista è fallito proprio laddove sembrava vincente - a voler dar credito alle sue presunte velleità localiste - cioè sul piano della buona amministrazione civica.
Vogliamo dare per questo un
segnale inequivocabilmente diverso ?
Cercheremo comunque di sostenere questa necessità
di confronto sui problemi reali dei cittadini e sulla necessità di coinvolgere
categorie sociali ed associazioni, attualmente molto restie a lasciarsi
coinvolgere per una diffidenza più che comprensibile verso certi “tavoli”
politici poco condivisi.
Però ci vorrebbe anche un segnale forte: e per
questo ci permettiamo di chiederti se - magari stravolgendo un poco la tua
agenda elettorale - riuscissi a venire a Varese prima del 9 aprile. Siamo sicuri
che, quella stessa società civile che aveva accolto con entusiasmo la tua prima
proposta, sarebbe in grado di mobilitarsi per organizzare al meglio l’evento e
trovare nuovo slancio per superare questa stasi politica così controproducente
per la nostra città e per lo stesso esito del voto politico di aprile.
Se questo non fosse possibile ti inviteremmo
comunque ad intervenire, con le forme che più ritieni opportune, al fine di
sollecitare tra i partiti locali dell’Unione quella chiarezza indispensabile al
successo della coalizione di centro-sinistra prima alle elezioni politiche e poi
a quelle amministrative.
Cordialmente,
Andrea Ganugi, responsabile Notiziario delle
associazioni Varese
Giulio Rossini, presidente di Filmstudio’90 Varese
Franco Zanellati, vice presidente provinciale
UISP
Ezio Bianchi, presidente AUSER
Varese
Bruna Brambilla, presidente UNIVERSAUSER
Varese
Alberto Minazzi, presidente Legambiente
Varese
Enzo Laforgia, insegnante
Roberto Fossatelli,
insegnante
Angela Cermesoni, insegnante
Nedo Montagna, assistente
tecnico
Sabine Schutt, insegnante
Rosella Spriano, insegnante
Mariangela Millefanti,
insegnante
Giosué Romano, insegnante
Marida Vailetti, insegnante
Cristine Stein, insegnante
Raffaele Pugliese, insegnante
Domenico Ciongoli, insegnante