udicon comunicato tagli ai trasporti

14/giu/2012 11.14.55 udicon Contatta l'autore

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 COMUNICATO STAMPA

 

U.Di.Con: L’Italia rimarrà a piedi?

 

I carburanti, seppur in leggera discesa, continuano a registrare un prezzo al di sopra della media europea, nel 2013 si prevedono tagli al trasporto regionale su rotaie e il prezzo del biglietto aereo non è poi tanto conveniente, così come appare dalle pubblicità che traggono in inganno l’utente; saremo forse costretti  a comprare una buona bicicletta per poterci muovere, così come facevano i nostri nonni?” questo l’interrogativo che si pone il Presidente Nazionale dell’Udicon, Denis Nesci a seguito delle ultime notizie riguardo le carenze dei fondi nel trasporto regionale che rischierebbero di isolare alcune parti d’Italia, già pesantemente colpite dai tagli apportati nel 2012.

Le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti hanno sortito l’effetto che forse si era prefissato: allarmare sull’impellente pericolo di restare senza treni locali per il 2013, provocando di conseguenza l’interruzione di pubblico servizio.

Le dure parole pronunciate qualche giorno fa nel corso di un convegno non sorprendono poi tanto, alla luce di una situazione che sembrava drastica già dallo scorso anno, su cui l’U.Di.Con tra l’altro ha voluto vederci chiaro inviando una lettera con la richiesta di informazioni a tutte le Regioni e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per avere delucidazioni sui tagli disposti alla voce “trasporti” nel 2012.

Delle 20 Regioni interpellate solo 11 hanno risposto alla nostra domanda di chiarimenti per l’anno 2012: nel dettaglio la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia non ha apportato alcuna decurtazione al sistema trasportistico, l’onere a carico del bilancio regionale ammonterebbe a 37.363.500,00 euro confermando in tal modo la particolare attenzione prestata al mantenimento dei livelli qualitativi dei servizi offerti ai cittadini; la Provincia autonoma di Trento ha invece stipulato un “Contratto di servizio” con Trenitalia per il periodo 2008-2013 che garantisce un corrispettivo minimo annuo corrispondente all’80% dei servizi; la Giunta dell’Emilia Romagna ha stipulato un “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale per il triennio 2011-2013”, con la quale si impegna a mettere a disposizione del servizio ferroviario regionale per il 2012 128.126.527 euro e per il 2013 130.048.425 euro, tenendo in considerazione il taglio predisposto dal Governo; la Regione Toscana ancora doveva valutare gli interventi sulle tariffe e sul servizio, con ulteriori razionalizzazioni e rimodulazioni alla luce delle risorse trasferite dallo Stato alle Regioni di oltre il 70%, così come l’Umbria che era in attesa dei provvedimenti del Governo, la Basilicata che non è stata in grado di esprimere una propria posizione a riguardo e la Calabria che precisava il fatto che nessuna riduzione era stata attuata; per quanto riguarda l’amministrazione della Regione valdostana, non è stato possibile capire l’entità dei tagli in quanto non è ancora di loro competenza la stipulazione di accordi; una drastica riduzione dei trasferimenti alle Regioni ha portato il Piemonte a presentare una manovra che interesserà il trasporto per il triennio 2012-2014; per garantire il diritto costituzionale alla mobilità, a seguito della pesante riduzione dei trasferimenti dello Stato per il trasporto, la Regione Liguria ha deciso di incrementare le tariffe in misura pari al 25% per i biglietti di corsa semplice e pari al 15% per gli abbonamenti; infine la Sicilia che riesce a soddisfare le necessità  minime di spostamento della popolazione ma che reputa inadeguato il servizio rispetto alla crescente domanda di mobilità per ferrovia su particolari tratti.

Lo studio condotto dalla nostra associazione lascia veramente poco spazio all’immaginazione �“ incalza il Presidente Nesci �“ lo Stato non fa che tagliare di anno in anno i fondi ai trasporti, lasciando le amministrazioni regionali a dover gestire un settore che dovrebbe essere invece potenziato grazie a ulteriori investimenti tesi a migliorare il servizio ai cittadini. Pertanto �“ conclude il Presidente dell’Udicon �“ bisognerebbe lavorare già da ora e trovare un accordo, affinché sia scongiurata una situazione drammatica che rischierebbe alla fine di ricadere sugli utenti costretti a pagare  in più per un trasporto sempre più carente ”.

 
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