L'assenza di laicità ha danneggiato la CdL

16/apr/2006 04.58.11 Italia Laica Contatta l'autore

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ITALIA LAICA


L'opinione del 15/4/2006 riportava un interessante pezzo di Claudio Tommasini “Quell’assenza di laicità che ha danneggiato la Cdl”.


L’autore  analizzando il comportamento della CdL alle ultime elezioni ritiene che la scelta di “aver del tutto (o quasi) ammainato la bandiera laica, liberale e repubblicana (e, seppur in parte, quella socialista - costretta a un’ibrida coesistenza con la Dc di Rotondi) ha dato, a mio avviso, un vantaggio non irrilevante all’Unione”. Considera inoltre che “Le forze laiche presenti nella Cdl, infatti, non sono state capaci di trovare forme per federarsi, vedendosi, conseguentemente, costrette, in forza della vigente legge elettorale, a limitare la loro presenza…Ciò ha comportato che molti, i quali avrebbero anche potuto dare il proprio voto al centrodestra, abbiano preferito, visto il prevalere, in tale coalizione, delle posizioni teo-con dei vari Pera, Adornato, Formigoni, ecc., scegliere la Rosa nel Pugno”. E’ dunque ragionevole considerare che “la Cdl abbia commesso un errore nel sottovalutare l’importanza delle istanze laiche, relegando a un ruolo assai marginale le forze, al proprio interno, che queste rappresentano. Un errore che, spero, non abbia a ripetersi nelle prossime importanti consultazioni amministrative. E, se proprio non vorranno capirlo le oligarchie partitiche, credo spetti a noi cittadini darci da fare, anche dando vita a liste civiche che offrano un’alternativa di voto laico, liberale, repubblicano e socialista riformista”.


In merito a queste osservazioni Italia Laica si rallegra che vari esponenti politici e cittadini considerino importante la collaborazione tra riformisti nella CdL infatti la carenza di un progetto in tale area è uno dei motivi del calo elettorale della coalizione che erroneamente ha scelto di ammainare la bandiera laica riformista.


Questo oltre essere un errore politico è un danno per la società poichè ha lasciato spazio alle derive laiciste della Rosa nel Pugno. Per questo è necessaria una risposta politica alla situazione realizzando un'associazione e liste comuni laiche per le amministrative con il progetto di divenire una lista forte ed unita per le Europee. Abbiamo tre anni e si può lavorare ben in tal senso. Al momento è prioritario il ruolo dei singoli cittadini che hanno il compito di dimostrare che la via è percorribile e vantaggiosa. Un passo è già stato fatto con Neolib penso sia opportuno continuare in questa direzione.  


Coordinamento nazionale di ItaliaLaica

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