ATTACCO " SQUADRISTA " AL RIFUGIO PARRELLI

27/giu/2012 18.35.03 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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ATTACCO " SQUADRISTA "AL RIFUGIO PARRELLI




PREMESSA

 

Gli animali, soprattutto quelli d'affezione, in Italia, oltre a permettere

la presenza e lo sviluppo di molte aziende dedite alle produzioni

alimentari, sanitarie e merceologiche più varie, aggiungono, a favore

di alcuni gruppi associazionistici e politici, opportunità di rilevanza

economica e di raccolta di consensi elettorali non indifferenti. La

ricerca di tali vantaggi talvolta scatena guerre anche mediatiche,

fatte di colpi bassi ed azioni che violano le leggi penali, soprattutto

nei confronti di chi è più debole, magari per aver dedicato agli

animali e ai loro diritti l'intera esistenza e patrimonio. E' ciò che sta

accadendo al Rifugio Parrelli di Roma e alla sua titolare quasi

novantenne Giuseppina Parrelli, recentemente bersaglio di

gruppuscoli " squadristi " associati con dei pennivendoli, certamente

figure poco raccomandabili, che nulla conoscono delle problematiche

legate al fenomeno degli animali abbandonati e del randagismo, ma

che tanto sembrano interessati ai risvolti pratici e di potere in esso

insiti. In modo sintetico spiegheremo a chi ci legge come si originano

tali ignobili accadimenti e quale sia il reale scopo che si prefiggono.

 

RIFUGIO PARRELLI E VOLONTARI

 

Nel tempo, più volte alcune persone, soprattutto degli ex volontari

occasionali del Rifugio Parrelli, hanno tentato, forse anche ingannati

dall'età avanzata della signora Giuseppina Parrelli oggi

ottantanovenne, di condizionare la gestione di questa struttura per

animali abbandonati. A tali evenienze ha sempre seguito una

reazione decisa di quest'ultima, che ha portato al loro

allontanamento, foriero di successive polemiche e di piccole

vendette, praticate soprattutto attraverso la rete Internet in cui

all'occasione venivano inseriti dei post diffamanti contenenti le

accuse più subdole ed inverosimili. Tali ex volontari, per meglio

portare a compimento le loro pratiche, hanno sempre cercato

appoggi presso varie associazioni animaliste, alcune delle quali non

di rado si sono prestate imprudentemente al gioco ritenendolo per

loro vantaggioso. Non ultimo di questi esempi è quello della protesta

del 5 giugno 2010, poi rivelatosi un grande flop, tendente a chiedere

un'inchiesta sul Rifugio Parrelli, come se i ripetuti controlli cui è stato

ed è tuttora soggetto da parte delle autorità sanitarie, non bastassero

a delineare il quadro di piena legalità in cui esso opera. All'epoca, per

sostenere l'iniziativa, l'ex ministro Michela Brambilla mise a

disposizione dei protestanti il suo sito Internet " La coscienza degli

animali ". In seguito vedremo come nell'attacco " squadrista " al

Rifugio Parrelli effettuato i primi di giugno del 2012 sono coinvolti

uomini a lei molto legati politicamente e professionalmente.

 

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