Quando la droga entra in famiglia

23/lug/2012 19.37.31 comunita-droga.org Contatta l'autore

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Famiglia

Quando la droga entra in famiglia...

Lettera da un diplomato del programma Narconon


"Nella mia famiglia, oltre a me, c'era anche mio fratello che usava droghe ed in casa la situazione era insostenibile. Sembrava non vi fossero vie d'uscita ed i miei genitori erano talmente disperati che non sapevano cosa fare.

Carabinieri che venivano a perquisire la casa in cerca di droga, eccetera... I miei erano sconcertati da queste cose avendo sempre lavorato e vissuto onestamente. Questa situazione, con due figli tossici, aveva fatto crollare loro il mondo addosso.

Purtroppo la cosa non finiva qui. Mia sorella aveva da poco sposato un ragazzo e si scoprì che anche lui faceva uso di droga ed erano cominciati molti scompigli anche nella sua famiglia. Naturalmente, visto che tra tossici ci s'intende, iniziammo a trafficare assieme. Così scoprii che nella famiglia di mio cognato c'erano altri due fratelli che usavano droghe. In sostanza, alla fine, eravamo in cinque nella stessa famiglia che si drogavano.

Stava succedendo di tutto: continui fermi dei carabinieri, denunce, galera... Non si capiva più nulla, eravamo la disperazione dei nostri genitori che erano incapaci di trovare delle soluzioni efficaci al problema. Si era provato con le strutture sociali pubbliche (le comunità) e le stavamo provando un po' tutte.

Io ero ormai arrivato al punto di pensare che la mia strada fosse quella dell'eroina. Stavo molto male all'idea e mi sentivo solo e perso in qualcosa di più grande di me. La droga mi aveva distrutto la vita, il mio rapporto con gli altri e con la mia famiglia. Vedevo mio fratello, mio cognato e gli altri suoi due fratelli incasinati come me, vedevo i miei genitori disperati e speranzosi in qualche miracolo che risolvesse tutta la faccenda, ma sembrava non ci fosse via d'uscita.

Alla fine, ho trovato una soluzione tramite una famiglia il cui figlio aveva fatto un programma di riabilitazione e stava bene da tempo. Decisi di entrare in questo centro che si chiama Narconon e fare il programma proposto.

Era un programma didattico, completamente diverso da altre esperienze, con cui ho risolto il problema droga ed ho compreso il motivo per cui andavo male nella vita.

Ora sono in grado di occuparmi della vita e di affrontarla, ma la cosa più bella é che essendomi salvato dalla droga ho cominciato ad aiutare gli altri, ad iniziare da mio fratello, da mio cognato e dai suoi due fratelli, facendo in modo che anche loro si salvassero.

Grazie al Narconon, sto bene da parecchi anni. Ora ho una famiglia felice ed un figlio di 24 anni ed anche gli altri membri della mia famiglia stanno bene. Tutto questo lo devo al Narconon e quindi mi sento in dovere di ringraziare il programma e dare un messaggio a tutti i ragazzi che ancora hanno problemi di droga: in un centro Narconon troverete chi è in grado di aiutarvi davvero.

Ciao, Franco".



SE CONOSCI QUALCUNO CHE HA UN PROBLEMA DI DROGA O ALCOL C'È QUALCOSA CHE PUOI FARE SUBITO

CHIAMA 02 3658 9162

IL PROGRAMMA NARCONON FUNZIONA


Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione.
È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol basato sulle ricerche e le scoperte dell'educatore L. Ron Hubbard.

Le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e confidenziali ed è vietata la diffu- sione in qualunque modo eseguita. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invito ad eliminarlo e a non leggerlo,dandocene gentilmente comunicazione. Per qualsiasi informazione si prega di informarci all'indirizzo e-mail: futuromigliore@interbusiness.it
(D. Lgs. n. 196/2003 -Testo Unico Privacy).

CANCELLA QUI
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Narconon Review of UN's World Drug Report: Is the US a Country of Pot Smokers?


The new World Drug Report just issued by the United Nations includes a report on the amount of marijuana seized in the US, which permits estimation of how much of the drug we're consuming.

Each year, the United Nations Office on Drugs and Crime issues a comprehensive report on drug use, addiction, treatment, production and trafficking around the world. This year's report provides a startling look at how much marijuana is actually being trafficked into the US and consumed by Americans.

The report notes that the great majority of the world's marijuana or cannabis is seized in North America, primarily the US and Mexico. In the US in 2010, there were about 4.2 million pounds of the drug seized, mostly near the Southwest border.

A report compiled by the Library of Congress in December 2003 provided a method of estimating the actual flow of marijuana supplies into the country. It started with the generally accepted idea that no more than ten percent of the flow of drugs into the country is intercepted, meaning that the flow of marijuana into the US in 2010 would be at least 42 million pounds.

But this 42 million pounds would only account for shipments of the drug that come from other countries. The report then recommended doubling that estimate to allow for domestically produced marijuana, taking the total estimate to 84 million pounds. Comparing this figure to the number of Americans results in this fact: There's enough marijuana in the US to provide every American with four ounces of pot each year. That includes babies and small children, people in jail or the hospital, sober people and alcoholics who never touch marijuana.

Narconon Arrowhead Issues a Warning to Parents

"This quantity of marijuana should act as a warning to all parents of teens and even pre-teens," said Derry Hallmark, Director of Admissions at Narconon Arrowhead, a premier drug rehab in Oklahoma. "More than eighty percent of high school seniors feel that it is easy to acquire marijuana, meaning that the drug is in every city, town, suburb and rural area in the country."

As use of marijuana has grown, it has also grown in potency. From an average of less than 4% potency (THC content) in 1988, the strength of today's marijuana averages around 10%, but some samples of hydroponic marijuana can be much stronger - as much as 25% or more. As potency grows, so does the risk of adverse effects, such as paranoia, hallucinations, panic attacks or even psychotic episodes. And anyone who uses marijuana risks addiction.

According to statistics from the Substance Abuse and Mental Health Services Administration, in 2009, more than a third of a million people were admitted to drug rehabs to recover from an addiction to marijuana. Given the usual proportion of need compared to the number who get treatment, around three million more people needed treatment but did not receive it.

http://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/WDR.html

http://www.loc.gov/rr/frd/pdf-files/MarAvail.pdf

http://monitoringthefuture.org/pubs/monographs/mtf-vol1_2011.pdf

http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/ondcp/Fact_Sheets/ marijuana_fact_sheet_jw_10-5-10.pdf

http://wwwdasis.samhsa.gov/webt/quicklink/US09.htm



Copyright © 2012 Narconon Sud Europa. Narconon e il logo Narconon jumping man sono marchi d' impresa e di servizio di proprietà dell' Association for Better Living and Education International (ABLE) e sono usati con il suo permesso. Si ringrazia la L. Ron Hubbard Library per avere concesso la riproduzione di materiale protetto da copyright.


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