Non sottovalutare la pericolosità del debito.

29/ago/2012 14:30:46 mrcashflow Contatta l'autore

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Non sottovalutare la pericolosità del debito.

 Impara a mettere in pratica le conoscenze per attuare cambiamenti costruttivi. Il problema non sarà quello di essere o meno in debito, ma quanto, come e verso chi.

Ci sono persone che hanno grandi difficoltà a gestirsi economicamente e sprofondano nel tempo in una condizione debitoria le cui conseguenze per il nostro aspetto psicologico, la nostra vita sociale e privata sono simili a quelle che comportano le disgrazie vere e proprie.

Numerose saranno le volte in cui tali individui diranno:"Basta!! Non ne posso più di vivere continuamente con questi maledetti debiti, non posso rovinare le mia vita per i soldi che devo!" Cercano quindi di innescare una parvenza di reazione che però e solo momentanea, basta poco per ricondurre la mente a deteriorarsi con il continuo pensiero dei debiti.

Questo succede, badate bene, anche a chi ha entrate finanziarie interessanti, ma pecca di una mancanza di istruzione finanziaria, facendosi trascinare da spese folli e decisioni finanziarie disastrose. Il contributo maggiore viene però sempre, e qui sottolineo sempre,dal trascurare una preparazione emotiva ai cambiamenti della vita.

Perché alcuni riescono a gestire con facilità grandi somme di denaro mentre altri a malapena fanno fronte alle necessità primarie? Oggi sappiamo bene che i fattori esterni influiscono in modo relativamente esiguo a creare tale deficit, ma tali condizioni sono scatenate dal proprio mondo interiore, che include la percezione di se stessi, il modo di pensare e la capacità di esprimere emozioni. Insomma, il nostro rapporto con il denaro, riflette i nostri sentimenti, i nostri pensieri e le nostre convinzioni, non le leggi della finanza.

Questa analisi, ci evidenzia che il debito, così come il licenziamento, il lavoro sottopagato possono essere visti come espressione di sentimenti a lungo repressi. Se si continua a sottovalutare questa veridicità, la vita assumerà aspetti inquietanti. Si cercherà di risolvere un debito creandone un altro da fonte diversa, infilandosi in un tunnel che porterà ad uno stato di depressione cronica.

Ma anche i debiti possono essere catalogati, nonostante la definizione sia sempre uguale, aggiungendoci un semplice aggettivo cambia radicalmente la sua risoluzione.

Definiamo due categorie di debiti: DEBITI CATTIVI - DEBITI BUONI.

 

Ecco le loro caratteristiche:

 

DEBITI CATTIVI: E' un debito che sostanzialmente ti toglie soldi dalla tasca. Può essere fatto per motivi frivoli, spesso da acquisti compulsivi di cose di cui non abbiamo bisogno comprando a rate nonostante si abbiano già impegni. Ma è anche il debito della casa di proprietà (qui ci sono pareri discordi, ma resta il fatto che finché non paghi il mutuo la casa è delle banca e ti toglie soldi dal tuo budget) c'è chi dice che invece la casa è un investimento, certo, quando l'hai venduta con un guadagno forse sì, ma prima assolutamente no, a meno che tu non l'abbia comprata per metterci un inquilino a reddito e allora.........anche la macchina naturalmente fa parte di questa categoria. Accenno anche debiti di gioco che sfortunatamente sono sempre in continuo aumento.

Il debito cattivo è deleterio, distrugge la propria autostima come pochi altri fattori possono fare. Uccide la tua vita sociale, rovina amicizie e crea conflitti intra famigliari spesso causa di separazioni. Da evitare come la peste.

DEBITO BUONO: E' un debito che invece i soldi te li mette in tasca. L'acquisto di un asset fatto aprendo un debito che però rende una cifra che copre la rata mensile (es: immobili di proprietà) e genera un residuo è il classico esempio. L'acquisto in genere di un bene rivendibile che genere una plusvalenza, l'investimento a breve o medio termine che porta al risultato finale di estinguere il debito avendo percepito un utile.

Il debito buono è preludio di una forte crescita dell'autostima, crea in te la propensione ai rapporti sociali, genera emozioni positive che contribuiscono ad una notevole crescita personale.

Insomma ci sono una miriade di esempi per far sì che il debito diventi una fonte di felicità e non di disgrazia, bisogna cambiare, accettando la conseguente crisi, bisogna cercare nuove persone con cui confrontarsi, bisogna implementare azioni concrete, dobbiamo per forza di cose aumentare le nostre conoscenze.

Ci sono sistemi interessanti che creano redditi alternativi, che nel tempo possono diventare molto rilevanti e sono talmente semplici che quando ne verrete a conoscenza vi darete degli stupidi per mesi interi. Bisogna assolutamente definire la propria identità finanziaria.

Come? Prima di tutto leggete qualche libro sulla crescita personale. Preparatevi un piano di estinzione dei debiti, ciò che non si pianifica non accade mai. Informatevi come poter usare i soldi per creare rendite passive e non comprare ciarpame che non serve a nulla. Cambiate qualche piccola abitudine specie sui comportamenti finanziari. Risparmiate ogni giorno anche qualche centesimo, non è la cifra è l'abitudine.

 

Il buon Emerson disse:

"Accumulare una fortuna richiede molto coraggio e molta prudenza; poi una volta raggiunta, ci vuole un'abilità dieci volte maggiore per conservarla".

 

Trasformate i vostri debiti, la vita è un grande dono, cerchiamo di togliere ciò che non serve sostituendolo con qualcosa che ci faccia apprezzare tale fortuna, che ci renda persone speciali, pronte ad aiutare chi ha bisogno.

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