Il comunicato di Michela Barzi sulle associazioni

comunale di Varese anche come occasione per dare risposta alla

24/mag/2006 13.33.03 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

E' on line il Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it

Tra le news vi segnaliamo:

Michela Barzi, capolista indipendente per Rifondazione alle amministrative di Varese, si impegna per le associazioni no profit.

 

Una risposta alle difficoltà che le associazioni no profit varesine trovano nel reperire spazi per le loro attività viene da Michela Barzi, esperta in valutazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica. “La redazione del nuovo piano urbanistico”, dice l’architetto Barzi, capolista indipendente per Rifondazione alle prossime amministrative “dovrà essere vista dal prossimo consiglio comunale di Varese anche come occasione per dare risposta alla domanda di spazi espressa dal mondo associativo varesino. La realizzazione di una rete di “infrastrutture sociali” diffusa sul territorio comunale deve potersi arricchire del contributo delle associazioni. Interi settori della nostra città sono connotati dalla presenza d’insediamenti a prevalente destinazione residenziale che rischiano di qualificarsi come quartieri dormitorio se non si utilizza anche la presenza delle associazioni come veicolo di promozione sociale.”

Secondo Michela Barzi le associazioni, soprattutto in un contesto a forte insediamento tipico delle città, sono una risposta concreta ad una situazione di degrado urbano: “Il ruolo che esse possono svolgere in questo senso è stato messo in rilievo anche da strumenti come i Contratti di Quartiere, programmi che sono stati applicati per arginare i fenomeni di degrado urbanistico-edilizio e sociale dei quartieri popolari e che purtroppo non hanno avuto nessuna applicazione a Varese. Le associazioni hanno anche un ruolo fondamentale come attori dello sviluppo di programmi per la promozione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si pensi al ruolo che svolgono nei processi di Agenda 21 (il programma di azione per lo sviluppo sostenibile dei Paesi dell’ONU, approvato a Rio nel 1992, NDR) locale, e come purtroppo esse siano state completamente escluse dal processo che a Varese è stato avviato senza nessuna apertura reale alla città ed ai suoi abitanti. Questo percorso di rafforzamento del lavoro svolto in città dalle associazioni deve prevedere un luogo nel quale esse si possano rappresentare. A Varese va colmata la lacuna  della Casa della Cultura e si può farlo dando corso ad un progetto esistente che prevede la ristrutturazione in tal senso dell’ex cinema Rivoli. Manca inoltre un organismo che metta in relazione le associazioni con il governo della città, ovvero una consulta che ne rappresenti le istanze.”

Cordiali saluti, La redazione.

 

N.B.: Se non vuoi più ricevere la newsletter cancellati qui http://notiziariodelleassociazioni.it/newsletter.htm

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl