Arcigay su polemiche per CONSIGLIERE STRANIERO

Arcigay su polemiche per CONSIGLIERE STRANIEROComunicato Stampa Perugia, 29/05/2006 CONSIGLIERE STRANIERO: ALTRO PASSO IN AVANTI SUI DIRITTI CIVILI Il provvedimento sul consigliere straniero aggiunto, votato dal consiglio comunale, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un allargamento dei diritti civili, che permette alla città di Perugia di avvicinarsi ancora di più ai livelli di convivenza civile esistenti nel resto dell'Europa avanzata.

Allegati

29/mag/2006 02.00.00 Arcigay Arcilesbica Omphalos Perugia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comunicato Stampa

 

Perugia, 29/05/2006

 

CONSIGLIERE STRANIERO: ALTRO PASSO IN AVANTI SUI DIRITTI CIVILI

 

Il provvedimento sul consigliere straniero aggiunto, votato dal consiglio comunale, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un allargamento dei diritti civili, che permette alla città di Perugia di  avvicinarsi ancora di più ai livelli di convivenza civile esistenti nel resto dell’Europa avanzata. 

Il tentativo di ostacolare questa importante conquista in tema di diritti civili, come già avvenne durante l’approvazione del registro delle coppie di fatto, rischia di rallentare un importante processo per nulla secondario: il crescente bisogno di riconoscimento, all’interno del tessuto civile, di nuovi diritti e di nuovi portatori di diritti.

Dispiace constatare che a livello locale, alcuni esponenti del centro sinistra si attestino su posizioni di retroguardia soprattutto sul terreno dei diritti civili, contraddicendo quanto affermato da esponenti di primo piano dei rispettivi partiti (vedi Rosi Bindi e le sue affermazioni sulle coppie di fatto che denota un senso laico dello stato).

Quanto alla tesi secondo cui i diretti interessati, stranieri oggi e coppie di fatto allora, non ritengono urgenti questi provvedimenti, perché non incontrano le loro effettive esigenze; essa appare priva di fondamento. In particolare per quanto riguarda i registri delle coppie di fatto, il loro limitato utilizzo è dovuto alla funzione puramente simbolica degli stessi. Senza una precisa legislazione nazionale, essi non permettono alle coppie iscritte di usufruire di alcun concreto diritto: andavano bene allora come tentativo di porre l’attenzione su un problema emergente, non bastano più oggi che la società civile intera ha coscienza della questione ed è pronta, a differenza di una parte della classe politica, a regolamentarla giuridicamente.

L’occasione che ha la comunità perugina, di poter contare su valenti politici come la consigliera delegata Maria Pia Serlupini, sempre in prima linea nelle battaglie per la conquista dei nuovi diritti civili, non può essere sprecata; deve anzi essere potenziata con altre coraggiose scelte nella stessa direzione.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl