COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPAANTIPROIBIZIONISTI.IT:«LE POLEMICHE SULLE PAROLE NON AIUTANO I FATTI»Dichiarazione diMarco Contini, Segretario dell Associazione PoliticaAntiproibizionisti.itROMA, 13 giugno 2006 La sequela di polemichederivanti dalle esternazioni del ministro Ferrero non fa altrocheconfermare che le nostre preoccupazioni, espresse l ultima volta nonpiù di duesettimane fa, erano fondate.

13/giu/2006 14.24.00 Associazione Politica Antiproibizionisti.it Contatta l'autore

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ANTIPROIBIZIONISTI.IT:«LE POLEMICHE SULLE PAROLE NON AIUTANO I FATTI»

Dichiarazione diMarco Contini, Segretario dell’Associazione PoliticaAntiproibizionisti.it

ROMA, 13 giugno 2006 – La sequela di polemichederivanti dalle esternazioni del ministro Ferrero non fa altrocheconfermare che le nostre preoccupazioni, espresse l’ultima volta nonpiù di duesettimane fa, erano fondate. Peggio, le parole del ministro prospettanounasituazione ancor più grave rispetto a quella da noi prospettata: nonsolo trovaconferma il nostro timore di dover affrontare l’estate senza che vengapostodal governo alcun rimedio all’emergenza in corso, ma addirittura vieneannunciato che dificilmente si prevede di intervenire - nemmeno conmisurecorrettive marginali quanto necessarie - prima della fine dell’anno incorso.

Nello scatenare questo gigantescopolveroneil ministro Ferrero si è messo nelle condizioni peggiori per poteroperare inmodo rapido ed efficace e ha invece regalato ai suoi oppositori lapossibilitàdi esibirsi in quella sagra dell’ipocrisia nella quale sonomaestri. Nonsolo: così facendo ha anche fatto emergere le ben note divergenzeinterne allamaggioranza di governo (si vedano a riguardo le numerose precisazionidiministri e parlamentari del centrosinistra, culminatenell’interrogazionepresentata stamane dall’UDEUR), spostando l’attenzione dai temi su cuiesisteuna posizione almeno formalmente condivisa (quelli contenuti nelprogramadell’Unione) ad altri, certo pure importanti, ma non ancora dibattuti.

Il rischio è che ne consegua unaparalisitotale che lascerebbe la situazione immutata per molti mesi, forse peranni.

La ridda che si è scatenata parepropriodimostrare che - al di là del gioco delle parti, utile solo a far sìche i  presunti contendenti si legittimino avicenda- non esiste (né da una parte, né dall’altra) la reale volontà dioccuparsidella questione per risolverla. Per chi trae da ciò la propria renditadiposizione è più utile, forse, tenerla sullo sfondo per tentare didimostrare che,in qualche modo, se ne sta interessando.

Noi continuiamo a pensare che “sonoleazioni che contano” e di azioni, per il momento, non se ne vedeneanchel’ombra.

Anche per questo, probabilmente,il serviziodi consulenza e assistenza legale che abbiamo attivato lo scorso 29maggio èstato letteralmente preso d’assalto da centinaia di richieste disoccorsoinviate da tanti cittadini disperati che si trovano, loro malgrado,intrappolati in situazioni kafkiane a causa della normativa in vigore.Ilnostro compito prioritario, adesso, è occuparci di loro. Anche perquesto nonvogliamo e non possiamo partecipare alle finte contese come quellaattualmentein corso.

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