rinnovo convenzioni comune materne private

La Giunta conferma tutta la politica di

11/lug/2006 18.01.00 Comitato bolognese Scuola e Costituzione Contatta l'autore

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Comitato bolognese Scuola e Costituzione
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Impugneremo al TAR il rinnovo delle convenzioni fra Comune e scuole materne private.

Dopo 2 anni di Giunta Cofferati per la scuola dell’infanzia bolognese non si prospetta nessun futuro. La Giunta conferma tutta la politica di disimpegno della Giunta Guazzaloca: i buoni scuola riservati solo a chi va alla scuola privata, le convenzioni per oltre 900.000 euro all’anno per le scuole private, la costruzione di nuove scuole per soddisfare l’aumento della domanda affidata ai privati.
Con i soldi di tutti i cittadini si continuano a finanziare gestori privati che già ricevono oggi in tutto circa 2 milioni di euro all’anno dallo Stato, dalla Regione e dal Comune.
Si continuano a finanziare a pioggia Enti privati che fanno pagare rette fino a 800 euro al mese.

Il Comitato bolognese Scuola e Costituzione impugnerà al TAR la delibera di rinnovo delle convenzioni in base al fatto che:
1)      la scuola dell’infanzia è scuola a tutti gli effetti ed è normata dagli art. 33 e 34 della Costituzione, come tutti gli altri gradi scolastici, pertanto è responsabilità di tutti gli Enti della Repubblica, fra cui il Comune, garantire il diritto all’accesso alla scuola pubblica statale (o comunale);
2)      il rapporto fra scuola pubblica e privata è regolato dalla Legge nazionale n. 62/2000 e da quella regionale n. 26/2001, che non assegnano alcuna competenza al riguardo ai Comuni;
3)      è illegittimo costringere i genitori che scelgono la scuola statale o comunale, che sono gratuite, all’iscrizione a scuole private a pagamento, scaricando sulle famiglie i costi del diritto all’istruzione garantito dalla nostra Costituzione.

Il Comitato aveva proposto invece che venisse garantita la libertà di scelta dei genitori assicurando la scuola pubblica o privata a chi la voleva e garantendo un assegno di studio a tutte le famiglie sotto un  certo reddito ISEE.
Il Comitato ricorda che oltre 17.000 cittadini bolognesi hanno sottoscritto nei mesi scorsi la proposta di legge popolare per una buona Scuola per la Repubblica, che prevede la garanzia della scuola dell’infanzia statale o comunale per tutti e l’ultimo anno obbligatorio.

Bologna 11 luglio 2006
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