Aversa (Caserta) Carratù: Agnese Ginocchio dopo la provincia, scrive il Vescovo della diocesi di Aversa mons. Milano

11/lug/2006 18.46.00 giovanni Contatta l'autore

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Aversa/Caserta), Caso Carratù: Agnese Ginocchio dopo la provincia interpella la diocesi di Aversa e scrive al Vescovo Milano.
 
Dopo aver interpellato il presidente della provincia di Caserta De Franciscis, la cantautrice della Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it) chiama  in causa la chiesa di Aversa invitandola a scendere in campo e scrive al Vescovo Milano:"Egregio arcivescovo della diocesi di Aversa mons. Mario Milano, alla vostra venerata persona che rappresenta la massima autorità di questa chiesa diocesana, desidero affidare le ansie, le preoccupazioni e gli enormi problemi dei disabili del centrò Carratù di Aversa. Non dimentichiamo che Cristo Profeta e Re della Pace si è schierato sempre dalla parte del popolo. Ovunque andava risanava infermità e ferite, riportando con il suo messaggio di Speranza e Pace, ordine, diritti e serenità. Cristo oggi chiede ad ognuno di noi che ci professiamo cristiani, di assumerci le nostre responsabilità e quindi di sostenere le cause dei più poveri. Amare e rispettare il prossimo come noi stessi significa difendere e rispettare i diritti di tutti gli uomini, a partire dai più poveri, deboli, malati e disabili. Dio oggi si serve delle nostre mani per costruire la civiltà della Pace e dell'Amore. Saremo credibili solo se per primi daremo l'esempio di civiltà e la testimonianza di Pace. Se ci accorgiamo allora che intorno a noi c'è una situazione di disagio, una persona che ha urgente bisogno di aiuto, non si può restare fermi o limitarsi solamente ad osservare quantro accade, ma bisogna muoversi, attivarsi, lavorare per il cambiamento, per riportare giustizia sociale. Ecco perchè accanto all'orazione e all' offerta che presentiamo all'altare, dobbiamo necessariamente unire anche l'azione. "Ora et labora", ce lo ricorda S. Benedetto abate, padre del monachesimo e patrono dell' Europa, di cui proprio oggi ricorre la festa. Se un fratello è povero e sta morendo di fame, se un fratello è malato disabile ed ha bisogno di assistenza, dobbiamo essere per lui 'Voce' di giustizia e chiedere ad enti ed istituzioni competenti di farsi carico del loro problema coll' assicurargli assistenza necessaria, perchè nella loro malattia non si sentano soli, abbandonati a se stessi, esclusi dalla società e disperati, ma abbiano conforto amicizia e tanta solidarietà per continuare a lottare la loro battaglia. Questa gente ha da insegnare tanto a questo mondo così meschino ed egoista in comportamenti e abitudini. Questa gente, nostri fratelli e nostro prossimo hanno da insegnarci: il grande valore del sacrificio, dell'umiltà, il significato dell' Amore capace di varcare e andare oltre le apparenze esteriori ed infine ci insegnano l' offerta della propria vita, della propria condizione di disagio, come dono per l'umanità, valori tanto necessari per riportare equilibrio, cambiamento e Pace nel mondo! Una testimonianza di vita che supera ogni eloquenza in parole, omelie e discorsi. Nel nome della Giustizia, della Democrazia, del Servizio e della Carità di Cristo Re e Profeta della Pace, auspico venerato arcivescovo Milano un suo decisivo e risolutivo interessamento e di sostenere la causa del Carratù. Questo vale anche per ogni singolo rappresentante religioso e laico appartenente alla diocesi aversana. Mi permetto ancora egregio vescovo, nel nome del mio impegno per la Pace, di chiedere alla sua rispettabile persona, quale massima autorità di questa chiesa diocesana che Lei rappresenta, di recarsi, se possibile, a fare anche una visita di conforto a questi poveri fratelli disabili. Sarebbe un grande esempio di carità cristiana, così come fece Cristo nel giorno della sua resurrezione, che apparendo ai suoi in veste candida, annunciò quel grande messaggio di Speranza, che ancor oggi rifulge nei cuori di tutti i credenti attraverso queste grandi parole: "Shalom, Pace a Voi!" Affidando a Maria SS.ma Madre della Chiesa e dei Poveri, Madre e Regina della Pace e delle missioni, questa richiesta di aiuto e certa in un suo positivo riscontro, La ringrazio per l’attenzione e La saluto nel nome della Pace di Cristo Re! Shalom!" Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace. (Comunicato del 11 luglio 2006 - Festa S. Benedetto abate, patrono d'Europa)

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