notizie dal mondo 15-31 luglio 2006

Cosa c'è alla base del nuovo conflitto (16, 18, 19, 20, 21, 22, 26, 28) e le ripercussioni in Libano: si veda cosa dicono i cristiani del Generale Aoun (15), ma soprattutto cosa dice Hezbollah o si dice su Hezbollah (17, 18, 20, 21, 22, 25, 26, 27, 29).

03/ago/2006 10.14.00 indipendenza Contatta l'autore

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Dal blocco di "Notizie dal mondo"

15-31 luglio 2006:

  

a)      Israele / Libano. Il grosso di questo blocco tratta dell’aggressione sionista in Libano. Chi parla di “Stato terrorista” (18, 19, 30), chi di “nazismo sionista” (24, 27, 28). Arroganza imperiale, distorsione sistematica della realtà, coscienza della propria superiorità militare (con tanto di armi di distruzione di massa come ultima risorsa), presunzione con la quale distruggono le infrastrutture sociali degli altri paesi, convinzione di una propria superiorità che sa di “razziale”, questo ed altro condisce la tragedia in corso che viene rovesciata sul Libano. Gli arabi divengono untermenschen (sottouomini) sul cui massacro la cosiddetta “comunità internazionale” che conta, le grandi potenze, al più “deplorano”. Vedasi ONU (17, 18) e Stati Uniti (22, 27). Anche se, per giunta, fioccano denunce sull’uso da parte di Israele di armi proibite dalle convenzioni internazionali (17, 18, 25, 26, 27, 28).

 

b)      Israele / Libano. Cosa c’è alla base del nuovo conflitto (16, 18, 19, 20, 21, 22, 26, 28) e le ripercussioni in Libano: si veda cosa dicono i cristiani del Generale Aoun (15), ma soprattutto cosa dice Hezbollah o si dice su Hezbollah (17, 18, 20, 21, 22, 25, 26, 27, 29). Un occhio anche al coinvolgimento che si prefigura per l’Italia nei disegni imperiali dell’asse Washington-Tel Aviv-Londra.

 

c)      Asia centrale e Caucaso: La Russia di Putin continua a muoversi con discrezione nel terreno di caccia di Washington, allestendo, secondo fonti riservate, una base navale permanente in Siria (16) e firmando accordi in campo militare ed energetico e rafforzando i rapporti bilaterali con il Venezuela (26). Sicuramente ci sarà soddisfazione a Mosca per la grave impasse politica in Ucraina (29), che vede crescere la posizione del filorusso Yanukovic. Nel Caucaso si preannunciano però tensioni -a parte gli eccidi russi perpetrati nella dimenticata Cecenia (20)- in Georgia (19, 28), che con la forza intende risolvere le questioni  delle secessioniste Ossezia del sud e Abkhazia protette da Mosca. Sempre nell’area da segnalare i toni di dissenso della Turchia (18) verso Washington in merito alla politica verso i curdi e la visita di Ahmadinejad in Turkmenistan (26).  

 

d)      Sparse, ma significative:

 

            Italia / Afghanistan (21 luglio), con l’incremento della presenza militare italiana.

            USA / NATO / ONU (21 luglio), Afghanistan (21 luglio): un intervento di Giulietto Chiesa

Somalia (21, 22, 27, 30 luglio): una piccola rassegna sui travagli interni al governo somalo, sostenuto da Etiopia e Stati Uniti, e delle tensioni con l’Unione delle Corti Islamiche, l’alleanza religiosa che controlla Mogadiscio ed altre aree del paese.

Italia / Medioriente (28 luglio): il centrosinistra si prepara a mandare militari italiani per la Forza di interposizione chiamata a fare il lavoro sporco per le strategie geopolitiche di Israele e USA.

 

Tra l’altro:

 

Venezuela (19 luglio)

Iraq (22 luglio)

Palestina (25 luglio)

Irlanda del Nord (26 luglio)

Spagna / Euskal Herria (26 luglio)

Perù (28 luglio)

 

 

Saluti

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