L'Aquila - Asl sotto accusa: cane malmenato e ucciso

Parole di sdegno sono state espresse dal capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale che si è detto preoccupato per quanto avvenuto, auspicando che «si provveda a punire i responsabili al più presto».

08/ago/2006 16.37.00 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Il Messaggero - Abruzzo 3 Agosto 2006 

      Asl sotto accusa: cane malmenato e ucciso.

      L’Aquila, è stato ritrovato insanguinato dagli animalisti in una cella
      frigorifera.

      Il cane era diventato la mascotte di via dei Giardini. Gli animalisti
      accusano: cattura cruenta.

      “Sebastiano”, una morte orribile.

      Oggi l’esame per stabilire le cause. Le reazioni dei vertici Asl.

      di MARCELLO IANNI

      Lo chiamavano ”Sebastiano” ed era diventato la mascotte di via dei
      Giardini, ma qualcuno non ha avuto nessun riguardo nel prenderlo con lacci
      e fruste e farlo morire dopo una serie di maltrattamenti. Il povero cane,
      un incrocio di pastore abruzzese maschio di giovane età, era stato
      abbandonato da circa un anno nella zona della Villa comunale. Nella sua
      vita aveva incontrato tante persone amanti degli animali che l’avevano
      accudito in tutti i modi e che gli permettevano anche di ripararsi
      all’interno degli androni dei palazzi per ripararsi dalle intemperie. Era
      stato ”adottato” da alcuni dipendenti del Consiglio regionale e da una
      bambino affetto da un grave handicap. Ieri il triste epilogo per
      ”Sebastiano”, trovato morto dai volontari della Leal e dagli Animalisti
      Italiani all’interno di una cella frigorifera in un locale a Collemaggio
      di proprietà della Asl, completamente insanguinato e pronto per essere
      smaltito.
      «Il cane era stato catturato il 31 luglio dai dipendenti della Asl, su
      segnalazione di dipendenti dell’Inps - ha detto la responsabile degli
      Animalisti Italiani, Cristiana Graziani - perché inseguiva una cagnolina
      in calore. La cattura - ha detto la Graziani - è stata particolarmente
      cruenta, come hanno testimoniato più persone. Per catturarlo sono stati
      utilizzati lacci e fruste eppure il cane stava dormendo. Di ”Sebastiano”
      poi nessuna traccia. Probabilmente - ha continuato l’animalista - il cane
      non è mai arrivato al canile sanitario, come invece previsto dalle legge.
      A quel punto abbiamo chiesto chiarimenti al dottor Imperiale, responsabile
      del servizio Veterinario della Asl, che si è rifiutato di dare risposte se
      non interpellato ufficialmente. Ma anche le richieste ufficiali sono
      rimaste inevase, fino a quando con la presenza dei vigili urbani - ha
      continuato - lo stesso Imperiale non è stato costretto ad aprire la cella
      frigorifero dove c’era l’animale morto».
      Domani a Teramo, presso l’istituto Zooprofilattico sperimentale, verrà
      eseguito l’esame autoptico per stabilire le cause della morte. Parole di
      sdegno sono state espresse dal capogruppo regionale dei Verdi, Walter
      Caporale che si è detto preoccupato per quanto avvenuto, auspicando che
      «si provveda a punire i responsabili al più presto». Sul posto è arrivato
      anche il direttore generale della Asl, Roberto Marzetti, il quale ha detto
      di voler aspettare la relazione del veterinario e le analisi prima di
      aprire un’inchiesta interna che possa fare luce sull’episodio. «La mia
      presenza qui - ha detto Marzetti - sta a significare che l’argomento
      randagismo va affrontato al più presto, con il coinvolgimento delle
      istituzioni e delle associazioni animaliste. Non è corretto che gli
      animali siano trattati in questo modo barbaro».


Il Tempo 3/08/2006 - Abruzzo

L'Aquila_
ANCORA un atto di profonda inciviltà, ancora la cattiveria dell’uomo che si accanisce su poveri animali inermi, in barba alle leggi esistenti. La storia che vi raccontiamo, carica di immagini cruente, di incivile comportamento, di violazione di precisi diritti, si costruisce su un cane di nome Sebastiano e sulla sua morte violenta che si è concretata tra ieri e martedì. Sebastiano, dunque, un randagio (incrocio di pastore abruzzese di color bianco, abbandonato un anno fa da un padrone senza scrupoli) che un bimbo disabile, abitante alla Villa comunale, aveva praticamente adottato assicurandogli regolarmente i pasti e ricevendo dal cane sguardi dolci, di ringraziamento, che per il piccolo avevano l’effetto ancora più forte di tante carezze umane. Sebastiano martedì scorso si è allontanato fermandosi nei pressi dell’Inps dove, in un posticino all’ombra, si era addormentato. Qualcuno ha chiamato i Vigili urbani e questi ultimi la Asl veterinaria. Immediatamente un furgone della Asl, con addetti che, usando vecchi, illogici mezzi di cattura, lo hanno prelevato incuranti delle urla strazianti di Sebastiano. Poi il silenzio, il vuoto. Che fine ha fatto Sebastiano? Questo si è chiesto Cristiana Graziani, consulente veterinaria del gruppo regionale dei Verdi e degli Animalisti Italiani. Un salto alla Asl veterinaria, la richiesta al responsabile, dott. Imperiale. Nessuna risposta, silenzio imbarazzante. E allora la richiesta è stata formalizzata. Nel canile Sebastiano non c’è e dopo insistenze, il dott. Imperiale ha aperto una cella frigorifero svuotando un secchio con i resti di Sebastiano. Presentava i segni di soffusioni emorragiche all’interno degli occhi fuori dalle orbite, che hanno fatto pensare subito ad un strangolamento. È stato chiamato ad assistere alla cruenta scena il manager della Asl Roberto Marzetti, che è rimasto interdetto. «Non è possibile - ha sussurrato - non è possibile. Si faccia luce su tutta la vicenda, poi ci muoveremo e duramente». E allora questa mattina ci sarà l’esame autoptico sul corpo di Sebastiano, affidato al dott. Massimo Scacchia, presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo ed al quale assisterà anche come consulente di parte la dott. Cristiana Graziani. «Sono esterrefatto - ha detto Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi - l’ennesimo riprovevole accaduto in dispregio della legge nazionale sul randagismo e della legge contro i maltrattamenti agli animali che vietano espressamente in Italia la soppressione dei randagi. Mi ritengo seriamente preoccupato... Mi auguro che si provveda a punire i responsabili al più presto». Resta comunque quell’immagine cruenta che graffia i sentimenti, che dimensiona il quotidiano sempre più colorato di nero, sempre più cattivo, sempre più disumano. E pensate per un attimo a quel bimbo disabile che nello sguardo di Sebastiano trovava la forza per sorridere. F.Gian.


*******************************************************************************************************

Il Tempo 4 Agosto 2006

Sebastiano, una morte sospetta
Il referto tra qualche giorno. Denunce in vista da parte dei Verdi
Effetuata l’autopsia sul cane ritrovato in una cella frigorigera della Asl

DALL’esame autoptico effettuato ieri mattina sul corpo di Sebastiano, dal dott. Massimo Scacchia dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, il cane trovato morto in una cella friorifero della Asl veterinaria aquilana, non c’è ancora un referto ufficiale che dovrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana. Ma scivolano ipotesi corpose sulla fine del povero cane, catturato dagli addetti Asl nei presi dell’Inps. Si ipotizza, infatti, che Sebastiano sia morto in seguito a tremendi maltrattamenti e il tutto salta fuori anche per gli enormi ematomi descritti nell’autopsia. Verdi e animalisti attendono il responso certo, poi se le ipotesi si caleranno nella realtà, verrano interessate le autorità e sanitarie e della Procura della Repubblica. Attendiamo dunque, anche se resta fissata un’immagine cruenta che graffia nell’intimo di chi non solo ama gli animali, ma che vive il quotidiano nel rispetto delle regole e del vivere insieme. Per la cronaca, e per sgomberare il campo da possibili, errate valutazioni, c’è da dire che Sebastiano era un cane docile, dallo sguardo buono, che non infastidiva alcuno. Era diventato un po’ la mascotte della Villa comunale e dintorni. In molti lo carezzavano e lui, Sebastiano, rispondeva sgranando gli occhi e scodinzolando gioioso. E poi per essere il cane amico importante di un bambino disabile fa capire prima e meglio al sua indole, il suo incedere timido, quasi fragile, nella vita tra gli esseri umani non sempre capaci di condivedere lo spazio con gli animali, anche se domestici, anche se capaci di una forza morale che a molti noi è dote sconosciuta. F.G.

***************************************************************************************************
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl