Esami tossicologici negativi Sebastiano morto dopo la barbara cattura

Esami tossicologici negativi Sebastiano morto dopo la barbara catturaIl Tempo 01 Settembre 2006 Esami tossicologici negativi Sebastiano morto dopo la barbara cattura ORA che il «rapporto di prova completo» (così si chiama l'intero iter dell'esame autoptico effettato dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo) sui resti del cane Sebastiano ucciso (così sembrerebbe e la foto non lascia dubbi)) dalla mano dell'uomo il 31 luglio scorso e che escludono anche un eventuale avvelenamento, ci saremmo aspettati dal dott.

01/set/2006 20.16.00 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

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Il Tempo 01 Settembre 2006
 
Esami tossicologici negativi Sebastiano morto dopo la barbara cattura
ORA che il «rapporto di prova completo» (così si chiama l’intero iter dell’esame autoptico effettato dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo) sui resti del cane Sebastiano ucciso (così sembrerebbe e la foto non lascia dubbi)) dalla mano dell’uomo il 31 luglio scorso e che escludono anche un eventuale avvelenamento, ci saremmo aspettati dal dott. Vincenzo Colorizio una lettera di scuse ai lettori, alle autorità interessate, alle associazioni animaliste. Ma il silenzio, in questi casi, rende più morbido il quotidiano per chi, evidentemente, qualche peso sulla coscienza sente di averlo. Comunque anche senza l’intervento di Colorizio, andianmo avanti, chiaramente graffiati nell’intimo, a leggere quel rapporto che non lascia spazio ad altre interpretazioni diverse da quelle che parlano di uccisione del cane Sebastiano. Gli animalisti non avevano dubbi, nessuno tra le persone che in qualche modo si occupano volontariamente di assistenza ai cani aveva dubbi sull’esito dell’esame autoptico e relativi esami tossicologici. E da Teramo quel rapporto è arrivato alla Asl dell’Aquila, meglio nelle mani del dott. Pierluigi Imperiale che ora (ma lo farà?) dovrà spiegare ogni cosa, dovrà documentare ogni cosa, dovrà far capire perchè e come Sebastiano sia morto ammazzato. Mancavano gli esami tossicologici: ne sono stati fatti tantissimi, tutti quelli possibili fare per non escludere alcuna causa. Bene, dagli oltre 50 esami effettuati non risulta la minima traccia di veleni o di altri farmaci capaci di intossicare e dunque portare alla morte il cane. Era questo l’ultimo tassello per ricostruire il macabro mosaico della morte di Sebastiano. Ora che sia il direttore generale della Asl, Roberto Marzetti, a svolgere un’indagine interna e a prendere i provvedimenti del caso che, non dimentichiamolo, sono previsti dalla legge. Gli animalisti sono pronti ad interessare del caso la Procura della Repubblica e le altre autorità che in qualche modo hanno peso sul territorio. Resta quell’immagine, incancellabile, della cattura medievale di Sebastiano, le atrocità che quel povero cane ha dovuto subire, uno spaccato di profonda inciviltà che si è consumato davanti agli occhi di molte persone che nulla hanno potuto per evitare quello strazio, quelle urla disperate del cane, dolce e buono, che chiedeva di vivere, che implorava aiuto all’uomo che aveva sempre servito con umiltà. La conclusione è che Sebastianmo è stato atrocemente ucciso, forse senza la volontà di uccidere, ma comunque catturato con mezzi che poco spazio lasciavano alla vita. Che sia fatta luce a 360 gradi e chi ha sbagliato paghi in nome di una civiltà che è stata calpestata e che non può ancora essere calpestata nel giudizio finale. F.G.

venerdì 1 settembre 2006
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