Due comunicati di Adiconsum Varese: 1) Caro scuola 2) Ticket di accesso a Milano

04/set/2006 16.31.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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ADICONSUM VARESE

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1) Caro scuola

     Il diritto allo studio resta ancora un salasso per le famiglie, poiché la spesa salvo modesti interventi di aiuto da parte dello Stato, resta interamente a loro carico.
     Complessivamente tra libri di testo, corredo e dizionari ecco in dettaglio la spesa che quest'anno dovranno sostenere le famiglie varesine per l'istruzione obbligatoria dei propri figli.

                   
LIBRI DI TESTO: si intendono i tetti stabiliti dal Ministero (tuttavia lo scorso anno Adiconsum rilevò uno "sforamento" dal 3 al 7% in più). Invitiamo pertanto le famiglie a segnalare all'Adiconsum Varese e al Ministero dell'Istruzione le scuole che non rispettano i tetti di spesa previsti.


Corredo: zaino, astuccio, diario, quaderni, ecc..
La spesa oscilla notevolmente da un kit convenzionato (iniziativa di alcuni Comuni) di 19,90 € ai 170 € di prodotti di marca.

Dizionari: la spesa oscilla in modo considerevole da 15-20 €ai 70-90 €
Spesa media stimata: è di 520 € per la I media
; 150 per la II; 180 per la III. 
     

BONUS LIBRI DI TESTO: Il contributo stanziato dal Governo è di 258 milioni di euro a favore delle famiglie disagiate. La domanda per il bonus deve essere presentata alla scuola. Il rischio è che poiché il riferimento è un reddito dichiarato ISEE di solito piuttosto basso il contributo vada non alle famiglie disagiate, ma a chi evade il fisco con dichiarazioni infedeli.

CONSIDERAZIONI. Ancora una volta l'impegno dello Stato sul diritto allo studio resta modesto. Inoltre troppo forti restano gli interessi delle lobby delle case editrici. Oggi sarebbe possibile consentire in alternativa al testo stampato, l'acquisto di un CD-rom. I costi sarebbero notevolmente più bassi per le famiglie senza compromettere il diritto allo studio. Al Ministero dell'Istruzione chiediamo di sperimentare dal prossimo anno i testi in CD-rom in alternativa a quelli stampati.

 

2) A proposito di ticket d'ingresso.

Nelle ultime settimane, i mass-media hanno dato risalto alla questione del ticket d'ingresso per chi entrasse in auto nel territorio di Milano: sono nate polemiche e richieste di giudizio che hanno coinvolto Adiconsum  a livello regionale e territoriale Varese.

Ribadiamo la posizione di AdiconsumLombardia e Cisl Lombardia:

·       Non partecipiamo ad alcuno schieramento preconcetto. Oggi,mancano troppi dati, a partire dalle posizioni dei Comuni che si intende coinvolgere, per capire se ci troviamo di fronte ad una ennesima tassa camuffata, da far pagare alle popolazioni vicine a Milano,quindi anche ai residenti in provincia di Varese, per far cassa, o ad uni ntervento utile a migliorare la qualità dell'aria e della vita dei cittadini. Ci limitiamo a dire che non abbiamo alcuna posizione precostituita neiconfronti di questa proposta, ma che sollecitiamo quelle informazioni, quelle garanzie e quei coinvolgimenti che permettano un giudizio responsabile.

·        La prima garanzia richiesta deve essere quella di una reale alternativa da offrire a chi deve entrare a Milano: molti, oggi, sono costretti ad entrarci in auto. La rete dei trasporti attualmente disponibile ai pendolari manca di razionalità,di sicurezza e di velocità. Prima, si costruisce questa alternativa e, poi, si chiede il pedaggio a chi, comunque, non volesse usufruirne.

·        L'intervento ipotizzato avrebbe conseguenze su un territorio ben più ampio di quello milanese: serve un coordinamento, fin dall'inizio, con tutte le realtà interessate. Non è pensabile che la Regione operi, con propri interventi, per una mobilità sostenibile ed il Comune di Milano promuova iniziative, come quella del ticket. E' necessario un reale raccordo tra le varie Istituzioni, che affronti nel suo insieme  i nodi della mobilità, a partire dalla interscambiabilità,dai parcheggi e dalla tariffa onnicomprensiva.

·        L'inquinamento più pesante, in Milano, è quello prodotto dal traffico dei mezzi che trasportano merce: il semplice ticket, senza alternative, procurerebbe incassi, senza migliorare l'aria. Ci chiediamo se sono previste iniziative per difendere,nello stesso tempo, il lavoro e la qualità della vita. Senza una logistica efficace, il rischio di far ricadere i maggiori costi sui consumatori è reale.


·        Gli automobilisti pendolari interessati alla iniziativa del ticket, non rappresentano un corpo omogeneo: c'è chi entra a Milano per lavoro e chi per shopping, chi per studio e chi per turismo; c'è chi ci viene con un mezzo obsoleto ed altamente inquinante e chi con un'auto dell'ultima generazione e amica dell'ambiente. Di fronte a questa varietà di bisogni e di strumenti, cosa si pensa di fare ?



Abbiamo sottolineato alcuni punti che vorremmo approfondire: ce ne saranno altri. Solo una completa informazione e la certezza che i corpi rappresentativi dei diversi interessi sociali saranno coinvolti sul percorso, ci porterà ad esprimere un giudizio esplicito e con forte senso diresponsabilità.  



Varese, 29 agosto 2006

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