MENTRE VELTRONI & C° FANNO LE FESTE -.. IL MUSEO DEL CINEMA SOFFOCA

14/ott/2006 12.49.00 ITALCULTURA Contatta l'autore

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MENTRE VELTRONI & C° ORGANIZZA LE ^FESTE E I BACCANALI^ IL PATRIMONIO FILMICO DEL MUSEO DEL CINEMA RISCHIA LA ROVINA - CHI TACE E’ COMPLICE -

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ITALIA NOSTRA E IL GIORNALE ^LA REPUBBLICA^ DI OGGI PRENDONO FINALMENTE POSIZIONE A FAVORE DEL MUSEO DEL CINEMA DI ROMA CHE RISCHIA LA ROVINA .

IL SINDACO WALTER VELTRONI & C° HANNO MESSO IN UN ANGOLO IL M.I.C.S.- MUSEO DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA, APERTO AL PUBBLICO DA DIECI ANNI IN VIA PORTUENSE 101 ( PORTA PORTESE) COME ^ CENERENTOLA^ PERCHE’ NON POSSONO ^TELECOMANDARE A LORO PIACIMENTO ^ QUESTA GRANDE REALTA’ CULTURALE E SOCIALE AUTONOMA.

LA LORO ^FESTA DEL CINEMA^ NASCONDE INTERESSI POLITICI, PERSONALISTICI, COMMERCIALI….INGNORA LA CULTURA E LA STORIA DEI PIONIERI DEL CINEMA DI ROMA E’ AVALLATA, INGENUAMENTE, CON CONTRADDIZIONI STRIDENTI E MOLTO DISCUTIBILI, DAI SOLITI ^ servi del potere ^ ….

DIETRO AL PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA PORTUENSE -VIA BETTONI A ROMA CI SONO FATTI RISALENTI A DIVERSI ANNI ORSONO ( V. ALLEGATO DI SEGUITO ) CHE COINVOLGONO ANCHE RUTELLI…

CHI TACE E’ COMPLICE



SCANDALO :

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA BETTONI-VIA PORTUENSE A ROMA

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ANALISI DELLA DISMISSIONE DELL’IMMOBILE DI VIA BETTONI 1-VIA PORTUENSE

Delibera C.C.n.48 del 27 gennaio 2001



L’ANTEFATTO:

Dicembre 1999: l’Amministrazione Rutelli si trova impelagata in una causa al TAR, proposta dalla Immobiliare Tirrena che denuncia danni subiti per le annullate cubature in zona Magliana e varianti favorevoli ad altre grandi imprese tanto che nel ricorso si accenna ad un possibile “inciucio”.

Giugno 2000: al fine di evitare effetti negativi in prossimità delle elezioni il Comune trascura la contestazione giudiziaria, anche se probabilmente favorevole, ed acconsente a proposte transattive della Immobiliare che concernono uno scambio di beni: l’Immobile di via Bettoni ed un appartamento a Fontana di Trevi vengono chiesti per una zona già vincolata a parco naturale denominata Tenuta della Cervelletta sita a Tor Sapienza (in totale abbandono da sempre) e l’impegno a comporre la situazione urbanistica e giudiziale in zona Magliana (per cubature annullate di ambigua valutazione).



IL FATTO

Gennaio 2001: ultimo giorno della Giunta Rutelli, viene presentato in Consiglio per l’approvazione la proposta di giunta (D’Alessandro) n.325. Tale prospetto è inficiato da inesattezze che hanno tratto in inganno gli impreparati e stanchi Consiglieri per l’ora tarda: L’area naturale della Tenuta della Cervelletta è già protetta da legge regionale e l’immobile definito in delibera Castello è in realtà un semplice Casale Signorile “di interesse particolarmente importante” e non di rilevante pregio artistico ed ambientale e per di più totalmente da ristrutturare e quindi non fruibile nell’immediatezza in quanto pericoloso, privo di manutenzione e in uno stato di conservazione già da anni preoccupante. (Vedi relazione di vincolo dei Beni Culturali del 1997 con conseguente obbligo di spese miliardarie del proprietario per impedirne il maggiore deterioramento ex legge 490/99). Inoltre i fabbricati rurali circostanti sono occupati dagli ex contadini che, dato il pluriennale disinte!
resse del privato, vantano in causa un diritto di proprietà per usucapione (avv. Martone). La dismissione di via Bettoni era stata già argomento di discussione consiliare della Circoscrizione XVI che, per decisione unanime aveva formalmente deliberato e notificato il diniego. Tale parere non è riportato nel testo e dall’analisi degli interventi verbalizzati in C.C. traspare un evidente imbarazzo tra gli elementi della stessa maggioranza soprattutto dei consiglieri eletti con voti del territorio Monteverde ben consapevoli che la dismissione dell’immobile avrebbe comportato complicazioni sul riassetto della zona di Porta Portese. (ma. ubi maior minor cessat.)

La mancanza di chiarezza dell’atto proposto al C.C. risulta più evidente quando si fa cenno alle valutazioni dei compendi ed alla compensazione urbanistica: mancano allegati a conferma della serietà e capacità professionale del tecnico interno incaricato (chi è ?). Ma non esiste più l’UTE? La confusione sulle zone edificatorie della Tenuta dei Massimi è tale che neanche i più esperti dell’Ufficio Piano Regolatore sono in grado di venirne a capo. Perché la dott.ssa Zambrini, prima di sottoscrivere l’atto notarile, non ha preteso il certificato di destinazione urbanistica sulle particelle da poco frazionate e passate al Comune con tanta fretta? Perché non è allegata all’atto notarile la pianta catastale dei compendi della Tenuta dei Massimi da porre a confronto con i documenti del Piano Regolatore e verificare anche l’esistenza di altri eventuali titolari delle cubature da compensare?



IL REFUSO

Marzo 2001: Una determinazione Dirigenziale della dott.ssa Zambrini (a tutti sconosciuta anzi negata…), la n. 43, stravolge la delibera del C.C. nella parte in cui si approva la permuta, ma con efficacia sospensivamente condizionata all’approvazione regionale della Variante. Il Dirigente considera questa espressione della volontà consiliare quale “REFUSO” e quindi da annullare ed inoltre favorisce maggiormente gli interessi del privato, concedendogli il comodato gratuito ed il diritto di prelazione sulla porzione dell’area della Tenuta dei Massimi nell’eventualità della caducazione del provvedimento urbanistico di Variante al PRG. (situazione verificatasi a maggio 2002)



L’ADEMPIMENTO DOVUTO

Aprile 2001: Una nuova determinazione Dirigenziale, la n.72, chiarisce le modalità di intervento della Soprintendenza dei beni culturali ed architettonici ma solo su Tenuta della Cervelletta e appartamento di Fontana di Trevi. Stranamente non sono minimamente considerati sotto tutela l’immobile di via Bettoni (anno1910) ed il Museo del Cinema e quindi non richiesti gli atti dovuti per vincoli ope legis 490/99 e DPR 283/00.



L’ATTO DI PERMUTA E TRANSAZIONE

Giugno 2001: Notaio Misurale pag. 12, 13,14 e15 il compendio immobiliare di via Bettoni viene descritto dettagliatamente per la parte catastale con esplicito riferimento al 1928, anno di acquisto da parte del Governatorato, ma viene ignorato il resto sugli atti dovuti secondo il codice dei beni culturali : Vincolo per l’architettura industriale storica con struttura in cemento armato già meta di visite di studenti di architettura,vincolo per la sede del Museo del Cinema quale Associazione senza fini di lucro e con materiale di archivio anteriore al 1930 meritevolmente sovvenzionato dagli assessorati alla cultura di Regione,Provincia e Comune.Inoltre da molti anni è sede di un Comando di Polizia Municipale,servizio oggetti rinvenuti,con 12 Vigili ed un Funzionario Direttivo Amministrativo molto noto e, secondo l’art.826 del codice civile, rientrante nel patrimonio indisponibile. Tutti i dipendenti sono contrari alla dismissione e non vogliono cambiare sede. !
A pagina 27 si semplifica dichiarando che “PORZIONI DELL’IMMOBILE SONO PARZIALMENTE OCCUPATE DA STRUTTURE DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE”che si impegna a liberarle entro 60 giorni…dopo più di un anno sono ancora lì. Come sono ancora lì, nelle case rurali della Cervelletta, tutti gli occupanti “senza titolo”: famiglia Miccoli o aventi causa, famiglia Eleuteri o aventi causa, famiglia Pizzuti Giorgini o aventi causa, famiglia Lorenzetti Orsini o aventi causa, famiglia Giordani o aventi causa, famiglia Natale Orsini o aventi causa, famiglia Rausa o aventi causa, famiglia Sciarretta Catalani o aventi causa, tranne la famiglia di Silvio Liberatore (vedi pag.23) giusto diritto di abitazione gratuito a lui concesso con atto notarile trascritto il 2 dicembre del 2000 pochi giorni prima della delibera 48…perché? A pag.24 si precisa che l’Immobiliare Tirrena ha iniziato azioni per la liberazione degli immobili stessi, azioni nelle quali il Comune !
di Roma intende subentrare e che a partire dalla data odierna (4 giugn
o 2001) provvederà a gestire con i propri mezzi…dopo più di un anno cosa è stato fatto?



TIRANDO LE SOMME

Valutazione del compendio di via Bettoni concordata 12 miliardi di lire in realtà vale oltre 40 se si considerano i prezzi degli edifici limitrofi, la notevole dimensione in cubatura oltre che in metri quadri e la zona centrale e storica, per non parlare del piano solare e dell’impianto elettrico a norma da poco ristrutturati con esborso miliardario…. Valutazione dell’appartamento a Fontana di Trevi libero da impiegati, valutazione concordata 700 milioni di lire, valore di mercato almeno 1 miliardo e mezzo.Valutazione della Tenuta della Cervelletta concordata 6 miliardi di lire, ma in considerazione di quanto detto sopra”vincoli, stato d’uso, occupazione” non si supera 1 miliardo: Valutazione del compendio in zona Tenuta dei Massimi calcolata su volumetria soppressa di mc 29.091 per lire 6 miliardi e 700, alla fine sono state trasferite al Comune particelle catastali non corrispondenti a tali cubature e quindi la cifra si ridimensiona a 2 miliardi per soli ric!
avi utili. TOTALE: 41 MILIARDI E MEZZO DI BENI COMUNALI CONTRO 3 MILIARDI DI BENI PRIVATI. Per essere una operazione manageriale non sembra favorevole agli interessi dei cittadini.



AL 20 SETTEMBRE 2002

In data 17 luglio 2002 è stata effettuata la consegna “parziale” dell’immobile di via Bettoni da parte del funzionario comunale Laici Alberto e per conto del Dirigente arch. Scanferla (con esclusione della parte occupata dal Museo e dalla Polizia Municipale),ma non all’Immobiliare Tirrena come appare nell’atto notarile bensì alla Soc IDRANGEA s.r.l. che si è dichiarata nuova proprietaria. L’ing. Antonelli Nando, qualificatosi per rappresentante di quest’ultima,interpellato telefonicamente dal sottoscritto in data odierna al n.0680690514 non ha voluto per il momento chiarire con quale atto pubblico è avvenuta la vendita né entrare nel merito dei programmi di ristrutturazione ed utilizzo dell’immobile.

INDAGINE E TESTO A CURA DEL

Dott. Roberto PAZIENZA ( volontario CAMICS)





Roma, 20 settembre 2002



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ULTIME NOTIZIE :



* ABBIAMO LETTO UN RECENTE ANNUNCIO ( TUTTA PAGINA A COLORI ) SUL PERIODICO ^SOLO CASE^ DEL 14 LUGLIO 2006

^INIZIATIVA IMMOBILIARE - PAPILLO TRASTEVERE-

CENTRO STORICO- APPARTAMENTI DI VARI TAGLI ANGOLO VIA PORTUENSE E VIA BETTONI - SI ACCETTANO MANIFESTAZIONI DI INTERESSE - UFFICIO VENDITE FESTIVI INCLUSI - VIA F. ROSAZZA 37 …^ A POCHI METRI DAL M.I.C.S. …

SEMBRA CHE IL COMPLESSO IMMOBILIRE SARA’ DEMOLITO PER UN NUOVO IMMOBILE DI OTTO (8) PIANI CON 180 APPARMENTI

E NEGOZI …PAPILLO LAVOREREBBE PER CONTO DEL GRUPPO IMMOBILIARE BONIFACI.

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Con una lettera ufficiale del 23 settembre 2006 il Dott. ROBERTO PASIENZA , ha indirizzato alla SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI di ROMA e per conoscenza al DIRETTORE GENERALE PER I BENI ARCHITETTONICI di Roma, al DIRETORE GENERALE PER L’ARCHITETTURA , al SOPRINTENDENTE REGIONALE PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI DEL LAZIO, al SINDACO DI ROMA WALTER VELTRONI e al CORRIERE DELLA SERA - red. Romana ( Lilli GARRONE ) UN ESPOSTO DOVE SI LEGGE , TRA L’ALTRO. QUANTO SEGUE:



^ IN QUESTI MESI, IL CONSIGLIO COMUNALE, HA ATTIVATO UN PROCEDIMENTO UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER FORMULARE GLI INDIRIZZI AL SINDACO VELTRONI CIRCA LA SOTTOSCRIZIONE DI UN ACCORDO DI PROGRAMMA SUL RECUPERO URBANISTICO IN OGGETTO ( PARZIALE ATTUAZIONE NELL’AMBITO DI VALORIZZAZIONE B18- VIA ETTORE ROLLI-PORTA PORTESE . PROPOSTA PROGETTUALE DI PRIVATI CON DEMOLIZIONE DELL’EX-PASTIFICIO COSTA ( IN CEMENTO ARMATO 1910 ) SITO IN VIA BETTONI 1 ) . NELLE DIVERSE FASI DEL PROCEDIMENTO , ANCORA IN ATTO , VIENE PRESENTATA COME VANTAGGIOSA

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Comunicato stampa ^arteitaliana@supereva.it^





CONTESTIAMO CIVILMENTE

LE FESTE DI VELTRONI & c°

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Il M.I.C.S.- MUSEO DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA non riceve alcun finanziamento da Veltroni & c° e il patrimonio cinematografico italiano e romano rischia di scomparire per sempre.

Da dieci anni il M.I.C.S. è aperto al pubblico, in forma permanente e con continue attività culturali e sociali, in Via Portuense 101 a Roma.

Questa grande realtà, unica nel suo genere, viene tenuta in un cantuccio da Veltroni & C° , come ^ Cenerentola^… per favorire altre iniziative , come le ^feste e i baccanali romani^ di dubbio valore e utilità…

Noi contestiamo civilmente ma fermamente e chiediamo solidarietà , interpellanze e proteste. CHI TACE E’ COMPLICE -



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M.I.C.S. -



MUSEO “ JOSE’ PANTIERI”



DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO -ROMA-

VIA PORTUENSE 101 ROMA



E-MAIL ^ arteitaliana@supereva.it^







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* DEFINITO ^DI GRANDISSIMO VALORE STORICO ^ con DECRETO DEL 9-7-2003 ( Soprintendenza Beni Culturali dello Stato Italiano )





* RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE CON DECRETO DELLA REGIONE LAZIO del 1-8-2003 n.373





*DICHIARATO UFFICIALMENTE ^ DI GRANDE INTERESSE ED INDISCUTIBILE VALORE ^ DALLA GIUNTA DEL COMUNE DI ROMA con DELIBERA DEL 20 -10-2000 n° 1124 ___________________________________________________







IMPORTANTE MESSAGGIO U.N.E.S.C.O.



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^ ESPRIMO LA MIA VIVA PARTECIPAZIONE ALLA CONTROVERSA VICENDA DEL MUSEO , IN QUANTO SI TRATTA DI UN ISTITUTO DI ALTO VALORE STORICO E CULTURALE , CHE RACCOGLIE UN PATRIMONIO INESTIMABILE CHE ANDREBBE PRESERVATO E MERITEREBBE UNA SEDE ADEGUATA. (…) CON L’AUGURIO CHE SI RIESCA A TROVARE UNA SOLUZIONE ALLA ADEGUATA CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA STORICA DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO ITALIANO E INTERNAZIONALE . ^



Prof. Giovanni Puglisi

Presidente Commissione Nazionale Italiana U.N.E.S.C.O.



Roma , 8 settembre 2006 Prot. N° 912





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OMAGGIO AI PIONIERI DEL CINEMA ROMANO



INGIUSTAMENTE DIMENTICATI



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IL M.I.C.S. UNICA GRANDE REALTA’ CULTURALE , SOCIALE E MUSEOGRAFICA STABILE DI ROMA NON ADERISCE ALLE FESTE, AI BACCANALI, ALLE BALDORIE FUTILI, AI RADUNI DEI BURINI . ALLE SNOBBERIE CON INTENTI POLITICI O COMMERCIALI MA OFFRE, DA SEMPRE , UN SERVIZIO STABILE AL SERVIZIO DELLA CULTURA AUTONOMA E DELLA COLLETTIVITA’. ANCHE CON QUESTA RASSEGNA DEDICATA AI PIONIERI DEL CINEMA ROMANO INGIUSTAMENTE DIMENTICATI INTENDE DARE UNA RISPOSTA E UNA PRESENZA ALTERNATIVA SERIA E QUALIFICATA



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GIOVEDI’ 12 OTTOBRE :



* SALA FREGOLI: ^ LA PRESA DI ROMA ^ di FILOTEO ALBERINI (1904) e altre rarità



* SALA BORELLI: ^ CICERONE A ROMA^ (1905 )



________________________con la _________________________________



CONFERENZA DELLO STORICO E FILOSOFO JOSE’ PANTIERI :



^OMAGGIO AI PIONIERI DEL CINEMA ROMANO INGIUSTAMENTE DIMENTICATI^



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* SALA FELLINI : ^ LA GERUSALEMME LIBERATA ^ (1917) di ENRICO GUAZZONI, con AMLETO NOVELLI _________________________________________________________________________________



SABATO 14 OTTOBRE :



* SALA FREGOLI: ^COLA DI RIENZO ^ (1910)di MARIO CASERINI con AMLETO NOVELLI



* SALA BORELLI: ^ GIPSY^(1917) di e con BOB MARTINENGO



*SALA FELLINI : ^ L’ILLUSTRE ATTRICE CICALA FORMICA ^(1920) di LUCIO D’AMBRA



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MARTEDI’ 17 OTTOBRE :



* SALA FREGOLI: ^ LA PIOVRA^ ( 1918)di EDUARDO BENCIVENGA con FRANCESCA BERTINI



* SALA BORELLI: ^ LA SIGNORA DELLE CAMELIE ^( 1915)di CARMINE GALLONE con FRANCESCA BERTINI



* SALA FELLINI: ^ ADDIO GIOVINEZZA !^(1927) di AUGUSTO GENINA con CARMEN BONI



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GIOVEDI’ 19 OTTOBRE



* SALA FREGOLI: ^ I TOPI GRIGI^ (1918) di e con EMILIO GHIONE



*SALA BORELLI: ^ MADAME TALLIEN^(1916) di ENRICO GUAZZONI^ con LYDA BORELLI



* SALA FELLINI : ^ LA LEGGENDA DELL’EDELWEISS^ (1921)di ROMOLO BACCHINI



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SABATO 21 OTTOBRE :



*SALA FREGOLI: ^ PARSIFAL^ (1912) di MARIO CASERINI



* SALA BORELLI:^ EROICO PASTORELLO^ (1910- CINES )



*SALA FELLINI : ^ LUCREZIA BORGIA^ (1911) di UGO FALENA



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MARTEDI’ 24 OTTOBRE :



* SALA FREGOLI:RARITA’ CON LEOPOLDO FREGOLI E ALTRI PIONIERI



* SALA BORELLI: DIVE E DIVINE INIZIO SECOLO( SOAVA GALLONE, PINA MENICHELLI, ECC. )



*SALA FELLINI : ^CHRISTUS^ (1916) di GIULIO ANTAMORO



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MENTRE VELTRONI, BORGNA & COMPAGNI FANNO LE FESTE …

TUTTI I FILM D’EPOCA SCOMPAIONO…

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di JOSE’ PANTIERI





Bisogna intervenire con la massima urgenza se vogliamo salvare il salvabile di quello che rimane della “memoria storica filmica del passato”.

Questo grido d'allarme non è nuovo, ma adesso è diventato veramente emergenza.

Com'è noto circa l'85 % del patrimonio filmico primitivo è andato disperso o distrutto e quello che rimane ha i giorni, le ore contate.. Ma questo per quale ragione ?



Perché le pellicole, soprattutto quelle del periodo iniziale ( cioè fine

ottocento, inizio novecento ) tutte "al nitrato", di una composizione

chimica altamente infiammabile, è destinata a deteriorarsi e a scomparire

irrimediabilmente, nell'arco di pochi decenni.

Non sono di marmo, ferro o altro materiale insensibile al tempo ,

sono immagini impresse in pellicole di celluloide, molto delicate e deteriorabili, con componenti chimici che, sin dai primi momenti "evaporano" e quindi a poco a poco la pellicola si deteriora e l'immagine scompare.

La loro durata nel tempo può variare a seconda delle condizioni di conservazione :

temperatura, umidità, ventilazione, ecc.

Per poter conservare più a lungo queste immagini ( che spesso sono una

importante memoria storica per una collettività e rappresentano anche la

nuova cultura ) bisogna procedere a complicati e costosi sistemi di

restauro e di riproduzione.

In pratica bisogna riprodurle su pellicole di altre caratteristiche

fisico-chimiche o su altri supporti, oppure utilizzare altri sistemi di

riproduzione, anche elettronici, e digitali; questo per poter prolungare in

qualche modo la vita delle immagini girate dai pionieri del cinema un

secolo fa. Ma il guaio è che non solo le pellicole più antiche si

deteriorano e scompaiono facilmente: gradualmente, per una crudele legge

naturale, anche reperti molto meno antichi, stanno deteriorando e

scomparendo per sempre.

Noi stiamo lanciando questo allarme da tanti anni, in tutti i modi,

attraverso conferenze, articoli, manifesti, studi, appelli ecc. e siamo

rimasti inascoltati come la "voce che grida nel deserto" dell'indifferenza e

dell'inerzia. Qualche risultato, piccolo piccolo, lo abbiamo ottenuto, o

meglio lo hanno ottenuto gli altri, grazie anche alle nostre campagne di

sensibilizzazione, e qualche film del passato appartenente alla nostra

raccolta, è stato restaurato e riprodotto. A noi comunque nessun

riconoscimento, benchè abbiamo dovuto provvedere noi, privi di mezzi

economici, a salvare qualcosa , autotassandoci e facendo i cosiddetti "salti

mortali" per riuscire ad ottenere qualche risultato. Finanziamenti sono

stati stanziati, spesso a beneficio degli "amici degli amici", dei compagni

o dei simpatizzanti di partito, dei collegamenti , diretti o indiretti, con

i gruppi di potere, economico, massonico ecc. Noi siamo stati esclusi ,

anche perché non facciamo parte di una di queste categorie potenti e

decisionali.

Se non in questo modo come spiegare simili esclusioni, simili ingiustizie ?

Adesso siamo arrivati ad un momento storico determinante, siamo arrivati

alla fine esistenziale del periodo primitivo del cinema, cioè del periodo

più importante e raro; noi possediamo molti di questi inestimabili cimeli,

fine ottocento-inizio novecento: non solo film con attori e storie

immaginarie, ma anche immagini storiche di reportage e documentari, di

diverso genere, dai grandi avvenimenti e personaggi del passato, alla vita e

alle diverse maniere della cosiddetta memoria storica collettiva . Quando

si aprono le scatole primitive di queste bobine " al nitrato" che emanano

un forte odore e che sono delicatissime e pericolose, spesso si trovano

brandelli di pellicola, con le perforazioni lacerate o deformate dal tempo,

con i segni di successive riparazioni, spesso rudimentali e primitive,

fatte nei più svariati modi : dall'acetone, allo scotch ( che nel frattempo

si è scollato o si è trasformato in una specie di sostanza mielosa.) oppure,

addirittura, cucite con il filo o con gli spilli. Ma il maggiore danno si

ha quando tutta la pellicola è incollata o ammuffita, pietrificata,

fossilizzata, sbiancata, scomparsa.. Per sempre.

Notizie sempre più allarmanti giungono da varie cineteche del mondo, anche

quelle più importanti e attrezzate: tutti hanno questo enorme problema da

risolvere; presto, immediatamente.

La grande corsa per "salvare il salvabile" è iniziata da tempo: i laboratori

specializzati, sono tutti intasati di lavoro. Ne sono sorti alcuni, tutti

molto improvvisati, senza adeguate attrezzature e senza una esperienza e una

specializzazione particolari: speculazioni di ogni genere, interessi ,

sopratutto economici, costi elevati, risultati discutibili, anche molto

discutibili, ignoranza, incompetenza e diversi altri fattori fanno il

"cocktail attuale della corsa al restauro delle immagini d'epoca". Nessuno

ha avuto la spinta -quella che vorremmo noi - da uno studio sull'

archeologia del cinematografo.

I laboratori specializzati più seri, più attrezzati, più preparati, sono

intasati di lavoro e sono all'estero; i costi sono elevati e anche molto

elevati: I problemi sono tanti e aumentano con il passar del tempo ( e con

nuove esperienze che si possono fare, come noi facciamo, da tanti anni,

lavorandoci quasi tutti i giorni, manualmente e direttamente ).

Siamo stati costretti a procedere attraverso una serie di strategie e

comunque abbiamo salvato dalla distruzione e "in qualche modo, anche in

forma provvisoria e rudimentale", un certo numero di pellicole d'epoca rare

e importanti, pur di riuscire "a salvare in tempo qualche immagine". Abbiamo

anche effettuato, nel limite delle nostre poche possibilità, qualche

"salvataggio" nella forma migliore, più curata possibile, con i mezzi più

sofisticati e moderni, ma tutto questo è principalmente un fatto di soldi,

di soldi che non abbiamo e che non abbiamo mai avuto. Siamo comunque

riusciti a fare tanto, tantissimo, un po' come un naufrago che, in mezzo

all'oceano, con una zattera realizzata con dei vecchi tronchi, riesce a

salvare la vita e a raggiungere la terra con quello che è riuscito a

raccattare durante la sua disperata odissea nel mare e nella tempesta.

Tutto questo animati, da sempre, da una grande passione ideale, con la

consapevolezza di fare qualche cosa di utile per la cultura, per la

collettività e per le future generazioni.

In questi giorni ci è giunta la triste notizia che in nostri depositi, da un

controllo periodico, si è scoperto che alcune pellicole d'epoca, uniche al

mondo, sono andate irrimediabilmente distrutte, si sono disintegrate.

Fortunatamente, alcune di esse erano state preventivamente riprodotte,

attraverso alcune operazioni, fatte in economia, che sono così risultate

sufficienti per salvare in qualche modo quelle immagini.

Certe volte noi riproduciamo gli originali 35 mm, al nitrato, sia con

controtipaggi ( cioè nuovi negativi ) in pellicola, magari con formato più

economico a 16 mm e in bianco e nero, senza quindi riprodurre i viraggi o le

colorazioni "a mano", oppure attraverso sistemi elettronici in video o in

digitale, pur sapendo che la qualità non è sempre quella migliore, ma per

poter comunque disporre - a tempi brevi e in forma economica - di almeno

una copia di "emergenza " per avere la sicurezza che non scompaia

completamente per sempre e per avere comunque qualche materiale da visionare

nel tempo. Tutto questo, attraverso mille sacrifici, ed effettuando i

cosiddetti "salti mortali" nella consapevolezza e nella speranza di poter

fare qualche cosa di utile per la cultura, l'umanità e le future

generazioni. Ma i nostri sacrifici personali passano spesso

nell'indifferenza e nell'ingratitudine generale, soprattutto da parte di

"chi di dovere" . C'è chi ignora e chi è ignorante. Siamo molto rattristati

nel constatare che tante Università e Scuole di ogni ordine e grado che

adesso ( dopo anni di sensibilizzazione ) si sono decise a dedicare una

parte degli studi al "cinema", ai mezzi di comunicazione sociale, ai "mass

media", ecc. Adesso sfornano una gran quantità di laureati, diplomati ,

"esperti qualificati" che, alla fin fine, sanno poco o nulla, e che

ricorrono a noi in continuazione per elemosinare informazioni, notizie,

documenti, film e altro; poi, ancora, che ci presentano lunghi curriculum

vitae per cercare lavoro. senza sapere, sovente, da che parte iniziare e

sviluppare quel "lavoro" che conoscono solo dai libri e in forma molto

superficiale, senza esperienza e senza passione.

Penso alle madri, ma anche agli studenti che c'interpellano, con estrema

fretta, perché si "devono laureare subito e vogliono, pretendono, esigono

tutto, immediatamente".

Pensiamo alle televisioni, pubbliche e private, che divorano in

continuazione filmati d'epoca e sono sempre in cerca di nuove immagini poco

note o inedite. Pensiamo alle numerosissime manifestazioni, Festival,

Rassegne, che usufruendo ( loro ) di finanziamenti pubblici e sponsor di

ogni genere, chiedono a noi , con estrema urgenza e quasi per regalo, di

mettere a disposizione quanto raccolto in tanti anni di sacrifici. Poi

ancora, i parenti dei cineasti, le ex-comparse, gli ex-degli ex di

tutto.che hanno fatto qualche apparizione in un vecchio film o i Comuni, gli

assessori, gli enti turistici, le parrocchie che cercano, cercano, quel

film girato nella loro strada, nella loro casa, con quella loro vecchia

automobile, con il loro cane scomparso. Siamo oberati, da tanti anni, giorno

e notte, da ogni parte del mondo, di richieste, per lettera, fax, e-mail,

telegrammi. ma soprattutto telefoni, telefonini. Poi chi colleziona, (adesso

soprattutto videocassette, anzi DVD .) che non trova quel film, quella

sequenza e che la vuole, subito , a poco pochissimo prezzo.

Anzi ecco la lista, lunghissima, difficilissima da trovare, da far

visionare, subito. così "per la gloria" senza nemmeno un grazie !

Una vita di sacrifici e di fatica per questo ?

Poi pensiamo ai privilegiati, quelli che riescono ad ottenere tanti

finanziamenti con poca fatica, e ottengono anche tanti allori , tanti

elogi, e che decidono, condizionano, manovrano.

Penso a una marca di sigarette che non potendo fare pubblicità apertamente

si è messa a fare i restauri dei film d'epoca.

Abili, abilissimi manovratori di pubblicità, d'interessi, di poteri.

Ma allora , direte, perché non siete capaci di fare e ottenere le stesse

cose ? Ecco il punto, la chiave, la risposta. Certo che avremmo potuto fare

come altri e avremmo avuto denaro, gloria e vita meno difficile ma. c'e' il

virus della libertà, dell'autonomia, dell'idealismo, dell'amore per l'arte,

per la cultura e per l'umanità. un "brutto virus" che quando colpisce è

difficile da curare, rimane per sempre, nel cuore e nella mente. Per questo,

come un lebbroso, o come un portatore di una malattia contagiosa ed

incurabile, vieni emarginato, allontanato, sei "pericoloso".

Gli avvoltoi si aggirano, con la speranza che dopo tanto tempo, ormai

stremato, finisca per sempre , nell'aridità del deserto , tra le iene e gli

sciacalli, le vipere e gli scorpioni, a mollare tutto, "il tesoro" trovato,

raccolto, amorevolmente salvato e conservato.

Intanto gli abili "burocrati ministeriali", hanno trovato mille pretesti per

togliermi tutto, anzi, con la complicità dei burocrati della

"Soprintendenza" mi hanno messo anche il "vincolo di Stato" su tutto. Ai

sensi dell'articolo, visto e rivisto la legge e le leggi, non si può

toccare, muovere, fare nulla senza il loro consenso, come se avessero fatto

loro quello che ho fatto in tanti anni di sacrifici.

Sono loro che decidono, capito ? Altrimenti sono guai, galera, pene

corporali, gogna. Aspettano una mossa sbagliata, un piccolo errore, che il

motore s'inceppi, per saltarmi addosso e portarmi via tutto, per mettermi

in galera, per sottopormi a pene corporali, per mettermi alla gogna.

Purtroppo il motore della mia carcassa ha dato segnali di cedimento, ma

grazie a Dio, vado ancora avanti, perché sono riuscito a ripararlo in tempo

e andrà avanti, sempre con l'aiuto di Dio che, con la Sua bontà infinita,

continua ad aiutarmi, sempre, senza sosta, abbandonato, nelle Sue amorevoli

mani, in una lunga corsa verso l'infinito.

Servirà a qualche cosa tutto questo ? Avrò sbagliato ? Dovevo fare in

altro modo ? Tanti sono gli interrogativi. Ma ci sono anche tanti segnali

positivi. Certo non ho potuto realizzare tutto quello che avrei desiderato e

nel modo che avrei voluto. Sono i limiti umani che devo accettare perché

noi esseri umani possiamo arrivare sino ad un certo punto, poi se il seme è

buono, il terreno è fertile e la coltivazione è giusta allora tutto fiorirà

e darà i suoni buoni frutti.

Intanto, vi avverto ancora una volta…

S.O.S.: tutti i film scompaiono… Li salvi chi puo’ .









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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELOGIA IL M.I.C.S.- MUSEO ^JOSE’ PANTIERI^ DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA

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CON UNA LETTERA UFFICIALE, DEL 5

LUGLIO 2006 PROT. SGPR 05/07/2006 0078293P, INDIRIZZATA AL DIRETTORE E FONDATORE DEL M.I.C.S. , LO STORICO E FILOSOFO JOSE’ PANTIERI, IL SEGRETARIO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, DR. DONATO MARRA , HA SCRITTO, A NOME DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SEN. PROF. GIORGIO NAPOLITANO , QUANTO SEGUE :



^ DESIDERO MANIFESTARLE , ANZITUTTO, A NOME DEL CAPO DELLO STATO APPREZZAMENTO E INTERESSE PER L’ATTIVITA’ DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DA LEI FONDATO E DIRETTO CON TANTA PASSIONE E DEDIZIONE.

IL SUO COSTANTE E DIFFICILE LAVORO DI RACCOLTA , CONSERVAZIONE E DIVULGAZIONE DELLA MEMORIA CINEMATOGRAFICA HA CONTRIBUITO ALLA VALORIZZAZIONE E ALLA DIFFUSIONE DEL PATRIMONIO FILMICO ITALIANO E INVITA TUTTI NOI A RIFLETTERE SUL VALORE E L’IMPORTANZA DI QUESTO ECCEZIONALE STRUMENTO DI CONOSCENZA. (…)

L’OCCASIONE MI E’ GRADITA PER PORGERLE, ANCHE A NOME DEL CAPO DELLO STATO, I PIU’ FERVIDI AUGURI PER LA SUA LODEVOLE E MERITORIA INIZIATIVA^.



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