LA " TRUFFA " DEI CANILI ROMANI

18/feb/2014 14.55.04 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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QUALCOSA SI MUOVE PER LA " TRUFFA " DEI CANILI ROMANI

Gestiti da volontari, tutti stipendiati da 1.300 ad oltre 3.000 euro mensili, i canili romani costituiscono un monopolio in cui convivono interessi finanziari ed elettorali di un noto gruppo. Tutto accade sotto gli occhi del sindaco Marino costretto in qualche modo a proteggere gli interessi esclusivi di amici degli amici ( ovviamente si sa tu...tto su tale " truffa " e si attendono le decisioni dei tribunali competenti ). Ecco un articolo per comprendere meglio la questione:

" Sono tutti fuori norma i canili della Capitale. Gestiti da sempre da una unica associazione di volontariato che di volontariato ha solo il nome visto che conta ben 106 dipendenti e che non si è mai dovuta preoccupare di superare un bando pubblico visto che la gestione di quasi 6 milioni di euro annui le è stata affidata direttamente con lo strumento della convenzione in spregio alla normativa che vorrebbe, per quella cifra, essere indotta una gara europea". Il durissimo attacco al sistema romano di gestione dei canili comunali arriva dall'associazione Earth che promette battaglia legale contro quelli che ritiene siano vistosi abusi.

"Tutto già detto e risaputo, i giornali ne hanno parlato dedicando ampie pagine e sono stati fatte interpellanze a livello Comunale e Regionale dal Consigliere Fabrizio Santori ; ma nulla è cambiato visto che lo scorso 30 Settembre 2013 una nuova convenzione è stata firmata con un canone bimestrale di euro 472.420,00 euro (iva esente) tra il Comune di Roma e l’associazione in questione", continua la nota diffusa da Earth.

" Incredibilmente la convenzione comprende anche la gestione del canile ex Poverello di Vitinia, occupato dall’associazione stessa più di un anno fa ", spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH. In pratica, sostiene Coppola, il Comune paga l’associazione che lo ha defraudato di un bene pubblico.
" Ma il Comune finge di non sapere, poiché in una lettera a firma dell’assessore Estella Marino recapitata al CODICI si legge: “In merito al canile ex Poverello si rappresenta che lo stesso viene gestito legittimamente dall’AVCPP tramite lo strumento della convenzione” Come può il Comune non sapere che il Canile è occupato da oltre un anno visto che la stessa associazione occupante si è premurata di informare i giornali e che esiste un documento del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde che recita: "Nel giorno stabilito per il trasferimento si constatava l’impossibilità di eseguire le operazioni in quanto la struttura del canile risultava chiusa al suo interno e occupata dagli stessi operatori dell’Avcpp che impedivano l’ingresso all’amministrazione" , sottolinea Earth.

Ma la vicenda prosegue. Con determinazione dirigenziale 2017 del 27/11/2013 il Comune approva la procedura comparativa per l'individuazione di organismi da convenzionare con Roma Capitale. " Ma, mentre in tutte le Determinazioni viene citata la legge nazionale 281/91 che prevede la possibilità di affidare la gestione dei canili ad associazioni, società e privati che ne garantiscano la corretta gestione e la tutela degli animali, nella manifestazione di interesse il comune restringe le possibilità alle sole associazioni di volontariato animaliste del Lazio che abbiano svolto negli anni precedenti eguale attività. Tanto valeva mettere sulla manifestazione il nome dei vincitori ", accusa Earth.

 
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