CS LAMY A ROMA DAL GOVERNO: SI PUNTI SUL MULTILATERALISMO NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

23/ott/2006 17.30.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Lamy a Roma dal Governo: si punti sul multilateralismo

nel Commercio internazionale  

 

 

ROMA, 23 ottobre 2006. Domani sarà a Roma Pascal Lamy, direttore generale dell’OMC, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, per una serie di incontri con il Governo Prodi. Oltre al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri D’Alema, Lamy sarà a colloquio con il Ministro per le Politiche Comunitarie con delega al Commercio Internazionale Emma Bonino, al centro della discussione la situazione della bilancia commerciale italiana e la posizione nei confronti dello stallo del negoziato del Doha Round.

 

Lamy pochi giorni fa aveva espresso critiche rispetto alla nuova linea intrapresa dalla Commissione Europea annunciata da Peter Mandelson, il Commissario europeo per il commercio, sulla necessità di <aumentare la capacità di competizione globale della UE sviluppando accordi di libero scambio bilaterali e regionali, con partner chiave in cui i criteri economici saranno prioritari.>

 

“Alla luce dell’opposizione di Lamy - afferma Sergio Marelli, direttore generale Volontari nel Mondo-FOCSIV - alla scelta della Commissione Europea di intraprendere accordi di libero scambio bilaterali e regionali, che sappiamo benissimo essere accordi aggressivi verso i paesi del Sud del mondo, invitiamo il Ministro Bonino a rilanciare la ripresa dei Negoziati multilaterali nell’ambito dell’OMC, affrontando quest’incontro facendosi portavoce delle richieste provenienti dai paesi più poveri. Chiediamo di esonerare le loro economie da una liberalizzazione sfrenata, facilitare l'accesso ai nostri mercati per i loro prodotti, e soprattutto porre fine alla pratica del dumping che attraverso l'esportazione dei nostri prodotti sovvenzionati che invadono i loro mercati a prezzi di molto più bassi rispetto ai loro, danneggia la loro capacità di produrre”.

 

Nonostante Mandelson abbia ribadito la volontà di sostenere la negoziazione in ambito OMC, il perseguimento degli accordi bilaterali e regionali rischia di compromettere definitivamente il multilateralismo e di arrecare grave danno a quei paesi troppo deboli per difendere i propri diritti in tavoli bilaterali.

 

L'OMC deve essere riformato in senso democratico - continua Sergio Marelli - insieme con le altre istituzioni finanziarie internazionali in modo da garantire la partecipazione alle decisioni dei paesi più poveri senza che vengano loro imposte dai paesi economicamente rilevanti.

“E' responsabilità dei paesi ricchi agire nell'interesse comune, ed è responsabilità del nostro governo sostenere questa posizione nell'ambito della Commissione europea e quindi in seno all'OMC, soprattutto affinché non si dimentichi che tre quarti del 1,2 miliardi di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno lavorano e vivono in zone rurali e sono loro che devono essere tutelati quando si parla di negoziato agricolo dell'OMC”.

 

 

Paola Amicucci

Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
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