Non c'e' concertazione ne' rappresentanza senza partecipazione.

26/mar/2014 08.14.10 Ufficio Stampa FederFauna Contatta l'autore

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FederFauna - Ufficio Stampa
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Non c'e' concertazione ne' rappresentanza senza partecipazione.

La concertazione, ovvero il  confronto che porta ad una partecipazione collaborativa alle decisioni, e' un valore di cui non puo' fare a meno nessun organismo che si dica democratico, sia esso un Sindacato, un partito o lo stesso Stato, ma ha senso solo quando e' condotta dalle reali parti in causa.

In questi giorni in cui si fa un gran parlare di crisi della rappresentanza e di una sorta di scontro tra Governo e Parti Sociali, tra le tante rivendicazioni che ho sentito, l'unica che ritengo sia davvero importante e attorno alla quale dovremmo tutti fare quadrato (sia Imprese che Lavoratori), e' quella espressa da Maurizio Landini della Fiom: "un accordo per essere valido deve essere approvato dai lavoratori ai quali quell'accordo viene applicato''.

Il concetto, valido per qualsiasi accordo (anche una Legge nasce da un accordo), e' tanto semplice e logico quanto spesso ignorato. Un esempio concreto e recente: il decreto di attuazione della Direttiva Europea sulla Sperimentazione Animale, giunto in ritardo e con modifiche che probabilmente ci costeranno pesanti sanzioni, tra le quali il divieto di allevare in Italia cani, gatti e primati per la Ricerca. Tale divieto certo non poteva essere approvato dai Lavoratori o l'Impresa a cui e' stato applicato, anche perche' non sono stati consultati.

Cio' e' gravissimo da parte di un Governo, sia esso di destra, che dovrebbe privilegiare la liberta' individuale, tanto piu' di sinistra, che all'insegna dell'uguaglianza, dovrebbe evitare che la liberta' di alcuni diventi quella di toglierla agli altri.

Ed e' anche un esempio di quanto possa essere pericoloso il populismo che cerca il consenso diretto delle masse, ritenute depositarie di una saggezza che invece, magari e' stata opportunamente manipolate dalla lobby di turno, attraverso la rete o i media. Se tutti per alcuni aspetti rappresentiamo la maggioranza, poi rappresentiamo una minoranza per altri aspetti.

Capisco, pero', anche la riluttanza di un decisore a concertare le decisioni con rappresentanti che si accorga non rappresentino le reali parti in causa, quei famosi Lavoratori a cui l'accordo in discussione deve essere applicato, magari perche' più attenti al proprio apparato che a chi lavora.

Sul fatto che sussista una crisi di rappresentanza non ci piove: nessun Sindacato o Associazione rappresenta ormai piu' davvero la maggioranza dei Lavoratori o delle Imprese. Ma tale crisi di rappresentanza dipende in gran parte da una grave crisi di partecipazione: molta gente ignora la politica perche' si sente da essa ignorata e per lo stesso motivo ignora anche il Sindacato. Non sentendosi rappresentata, non si iscrive piu' perche' si riconosce in un'identità o perche' ritiene che il Sindacato possa farsi portavoce delle proprie istanze, ma si avvicina ad esso solo per usufruire di un dato servizio, nel momento in cui ne ha bisogno.

Per invertire questa tendenza dobbiamo puntare al coinvolgimento e ricuperare la partecipazione di tutti i soggetti che concretamente lavorano, in tutti i campi.

In FederFauna ho introdotto il sistema delle consultazioni via mail dei Consiglieri, esattamente come fa la Commissione Europea con gli Iscritti al Registro della Trasparenza o come aveva iniziato a fare il MIPAAF qualche anno fa. Non e' facile, non ottieni tutte le risposte che vorresti, magari ti ignora proprio chi a tuo avviso dovrebbe essere piu' interessato. Allora fai qualche telefonata, insisti, gli rompi le scatole, ma poi, quella persona non potra' mai piu' sentirsi ignorata e tu sai di esprimere davvero una posizione approvata da chi e' parte in causa.

Questo e' solo un esempio, ma ricostruire la rappresentanza accrescendo la partecipazione delle persone, ascoltando cosa hanno da dire, una per una, settore per settore, credo sia una sfida che dovrebbero porsi anche le organizzazioni piu' grandi della mia e la politica stessa, una sfida che dobbiamo vincere tutti assieme se vogliamo riaffermare i valori democratici.

Massimiliano Filippi
Segretario Generale FederFauna


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