com Stampa CONTINUA IL CASO RELAZIONE ASL DI LOCRI, COSA NON SI DEVE SAPERE? DI ELIO VELTRI

05/nov/2006 14.49.00 democraziaelegalità.it Contatta l'autore

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ALLA CORTESE REDAZIONE, AI DIRETTORI CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE                                        

Chi ha paura dell’ASL di Locri?

 

IL 27ottobre06, alle ore 6’30 del mattino, due pattuglie armate della polizia postale di Firenze, hanno bussato alla porta di Marco Ottanelli responsabile del sito del Cantiere e di Roberta Anguillesi, responsabile del sito di Democrazia e Legalità con un mandato di perquisizione del sostituto procuratore di Reggio Calabria Dr. Lombardo e dopo una perquisizione delle rispettive case durata alcune ore, hanno portato via i computer, materiale personale e Ottanelli, trattenuto e interrogato nella sede della polizia per diverse ore e senza avvocato nonostante l’ ordine scritto del magistrato di non iniziare alcuna operazione senza avvertire gli avvocati. La decisione del magistrato è conseguente  alla pubblicazione sul sito del periodico www.democrazialegalita.it di cui sono direttore responsabile, della relazione amministrativa ordinata a suo tempo dal ministro Pisanu sull’ASL di Locri, largamente commentata dai giornali e presente su molti siti internet.

Con un secondo intervento della polizia, la relazione, lasciata sul sito di Democrazia e Legalità per una settimana e stata poi sequestrata;

Con un terzo intervento è stato bloccato, ma non ancora oscurato,  il siti in modo tale da sospendere tutta l’attività.

Alcune domande sono obbligatorie:

 Perché i siti di giornali nazionali non sono stati visitati e toccati? Perché Radio 24( Sole 24 Ore) con una iniziativa benemerita, può leggere a puntate la relazione?

Perché sono stati bloccati solo i siti che non hanno protezioni politiche e coperture economiche (Come ad esempio ww.genovaweb.org che aveva pubblicata la stessa relazione e ha subito il sequestro) ?

Perché la relazione accuratamente elaborata e scritta dalla commissione Basilone non deve essere conosciuta dal grande pubblico?

Perché una relazione che il sottosegretario Minniti nella trasmissione di Santoro ha definito meritevole di essere letta nelle scuole per capire il rapporto tra la ndrangheta e la Calabria, non viene pubblicata dal ministero dell’interno?

Perché tanto silenzio assordante del governo, del parlamento e degli organi di informazione di fronte a fatti così gravi di censura come si verificano nei migliori regimi?

Perché le minacce da parte di personaggi calabresi non bene identificati ma di cui i responsabili dei siti hanno i recapiti telefonici e di posta elettronica non interessano nessuno? Si aspetta il peggio?

Finora i tanti perché, nonostante una interrogazione urgente di Antonello Falomi al governo, sono rimasti senza risposta.

 

                                             Elio Veltri, direttore responsabile della testata on line www.democrazialegalita.it

REDAZIONE IN FIRENZE TEL.333 2328596

Con il sostegno e l’adesione della presidenza de “IlCantiere”

Antonello Falomi

Achille Occhetto

Diego Novelli

Giulietto Chiesa
 
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