CS IL 10% IN MENO DELLE RISORSE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: UN ATTO VERGOGNOSO CHE VA FERMATO SUBITO

L'Associazione ONG italiane denuncia la grave situazione che viene a crearsi con il nuovo articolo 53 inserito nella Finanziaria dal Ministro Padoa Schioppa con il quale si effettua un taglio trasversale su tutti i Ministeri, colpendo quello degli Affari Esteri con una diminuzione di 83 milioni di euro.

10/nov/2006 13.30.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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                                             COMUNICATO STAMPA

 

IL 10% IN MENO DELLE RISORSE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE:

UN ATTO VERGOGNOSO CHE VA FERMATO SUBITO

 

Roma, 11 novembre 2006. L’Associazione ONG italiane denuncia la grave situazione che viene a crearsi con il nuovo articolo 53 inserito nella Finanziaria dal Ministro Padoa Schioppa con il quale si effettua un taglio trasversale su tutti i Ministeri, colpendo quello degli Affari Esteri con una diminuzione di 83 milioni di euro. Di questi, 48 vengono prelevati dai 600 milioni previsti dal Fondo a Dono della prima bozza di Finanziaria, e cioè le uniche vere risorse disponibili per gli aiuti ai paesi più poveri e in via di sviluppo.

La discussione dell’articolo proposto spetta alla Commissione Bilancio della Camera per poi passare al Parlamento per essere approvato.

“Già non ci soddisfaceva il piccolo incremento approntato rispetto al 2005 - sostiene Sergio Marelli, presidente dell’Associazione ONG Italiane - che portava a 600 milioni i fondi della cooperazione, questo taglio proposto di quasi il 10% delle risorse è una mossa che rende risibile il tanto declamato impegno di questo Governo a dare un segno di controtendenza rispetto a quello Berlusconi. Anche questa volta sono state addotte dal Ministero dell’Economia le solite giustificazioni fornite che richiamano la difficile condizione economica, noi non capiamo perché valgano sempre per gli aiuti alla cooperazione internazione e invece non valgano per altri stanziamenti come ad esempio le missioni militari all’estero, di cui la spesa resta invariata a 1.000 milioni di euro.”

Ad aggravare la situazione concorre anche la non certezza dell’approvazione dell’articolo 188 della Finanziaria, che su proposta di alcuni parlamentari della maggioranza richiede lo stanziamento di 130 milioni di per il 2007 quale contributo per il Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tubercolosi e Malaria.

Considerando che ancora mancano all’appello i 150 milioni - continua Marelli - che l’Italia non ha pagato per il 2006, torniamo a chiedere che questo Governo sia fedele agli impegni presi con la comunità internazionale e mostri credibilità nella lotta contro la pandemia più terribile di questo secolo”.

A completare il quadro disastroso in cui versa la cooperazione italiana: la quasi sicura soppressione del 5 per mille per il prossimo anno, viene così messa definitivamente a rischio la possibilità di effettuare nuove modalità di raccolta fondi dai privati che si erano rivelate positive.

 

Conclude Marelli: “All’indomani della chiara presa di posizione del Ministro D’Alema che sostiene come sia non perseguibile la strada della presenza militare come unica soluzione per risolvere i conflitti nel mondo, e il suo sostegno esplicito alla necessità di incrementare la cooperazione internazionale e allo sviluppo, ci chiediamo dove sia la coerenza di questa finanziaria e di questo Governo. Una coerenza messa in discussione anche dal fatto che sia stata nominata una Vice Ministra alla Cooperazione che oggi rischia di veder tolti tutti i mezzi per poter esercitare la sua delega.

Conosciamo l’impegno personale della Vice Ministra Patrizia Sentinelli affinché questi tagli non vengano approvati, per questo chiediamo a tutti i parlamentari, alla società civile e all’opinione pubblica di mobilitarsi per impedire ancora una volta che la richiesta di milioni di cittadini non venga rispettata”.

Il Comitato promotore della Manifestazione Nazionale per la Pace e la Giustizia in Medio Oriente indetta dalla Tavola della Pace di sabato 18 novembre a Milano ha garantito il supporto all’azione e alle richieste dell’Associazione ONG italiane. La marcia sarà un’occasione per far sentire la voce di tutti quelli che vogliono la pace fatta dalla cooperazione tra i popoli e per bloccare questo atto vergognoso del Governo.

 

Paola Amicucci

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane

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