notizie dal mondo 1-15 novembre 2006

19/nov/2006 12.10.00 indipendenza Contatta l'autore

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Dal blocco di “Notizie dal mondo”

1-15 novembre 2006:

 

a) USA / Iraq. Le “elezioni di medio termine” hanno dato al partito democratico la maggioranza alla Camera e al Senato. La debacle elettorale (11 novembre) ha spinto Bush a sostituire il contestatissimo capo del Pentagono, Donald Rumsfeld, dimissionario, con l’ex capo della CIA Robert Gates (10 novembre). Chi è accorto sa che non muteranno le strategie imperialiste di dominio USA (8, 11 novembre), anche se le attuali difficoltà di fase sembrano obbligare ad un mutamento di tattica (12, 13 novembre). Per Washington il passo successivo è trovare una via d’uscita alla sempre più infuocata questione Iraq (1, 2, 3, 9 e 12 novembre). Una necessità dovuta all’esigenza, per gli Stati Uniti, di aprire altri fronti di guerra.

 

b) Afghanistan / Pakistan. Cosa c’è dietro una madrasa (scuola coranica, cfr. 1 novembre) bombardata con il pretesto di essere “rifugio” di «sospetti militanti di al Qaeda», dettaglio a parte (si fa per dire, ovviamente) che a morire sono stati 83 studenti di età compresa tra i 9 e i 18 anni (15 novembre). Anche il primo ministro pakistano si è sentito in dovere di protestare (13 novembre). La situazione di un Pakistan che cerca di aumentare il suo peso nella regione (1 novembre) si intreccia con quella di un Afghanistan sull’orlo di una «catastrofe umanitaria» per le brutalità ed i metodi spicci della NATO, e dove l’opposizione alle forze della “coalizione” è sempre più dirompente (9, 15 novembre). E così, a 17 anni dalla caduta del Muro di Berlino, c’è chi propone di costruirne uno analogo alla frontiera tra Afghanistan e Pakistan (6, 9 novembre).

 

c) Israele / Palestina. Il tema (e la logica!) del Muro ci porta a Washington, che intende fortificare la “barriera” alla frontiera con il Messico (9 novembre) e a Gerusalemme. Alcune ONG hanno sollevato il problema del “Muro dell’Apartheid” israeliano, denunciando indirettamente il fatto che quando si parla di Israele non c’è “legalità internazionale” che tenga (10 novembre). Impunità assoluta, insomma! Miracoli dell’“unica democrazia del Medioriente”, che in questa fase si sta distinguendo per distruzioni e mattanze a tutto spiano nei “Territori occupati” (2, 4 novembre). Non facendosi scrupoli di sparare su donne indifese (4 novembre). L’ingresso nel governo Olmert della “destra sociale” Yisrael Beitenu di Lieberman non lascia presagire nulla di buono per i palestinesi (4, 9 novembre). Di fronte alle continue devastazioni e massacri, ai «Crimini di guerra» e «terrorismo» denunciati dall’Osservatore ONU (10 novembre) e seguiti dalla totale impunità internazionale (11 e 12 novembre; si guardi anche al 13 per un piccolo sguardo sulla politica presente e passata dei regimi arabi sulla Palestina), non deve sorprendere che a Gaza si parli e s’invochi una «terza Intifada» (9 novembre).

 

Sparse ma significative:

 

· Cina / Africa. Si è svolto a Pechino il terzo forum per la cooperazione tra Cina e Africa. Gli obiettivi strategici di Pechino (4 novembre).

 

· Georgia / Ossezia. Uno sguardo al referendum indipendentista nell’Ossezia del sud ed alle reazioni internazionali (11, 13 novembre).

 

· Euskal Herria. ETA chiama il governo spagnolo a mantenere i suoi impegni per dare sbocco al processo di pace in terra basca (4, 5, 8 e 9 novembre).

 

· USA / Vietnam. A 32 anni dalla fine della guerra del Vietnam, si muore ancora per gli effetti dell’“agente arancio” (13 novembre). Un dato che dovrebbe far riflettere pensando agli effetti sulle generazioni future che produrranno i bombardamenti USA (non solo all’uranio impoverito) in Iraq, Kosovo, Afghanistan, oltre a quelli israeliani in Libano e Palestina.

 

· Russia / Cecenia. Riflettori in tale ambito andrebbero accesi anche sui crimini russi nel paese del Caucaso. Qualche cenno sulla situazione in Cecenia (4, 12 e 14 novembre).

 

 

Tra l’altro:

 

Irlanda del Nord (1, 11 novembre)

Catalogna (2, 8 novembre)

Libano (1, 5, 10 e 11 novembre). Clamorose rivelazioni sulla morte dell’ex premier Rafik Hariri.

Taiwan (1 novembre)

Iran (2, 6, 11 e 14 novembre). Prove di guerra di USA e alleati/subalterni al largo delle acque iraniane. La risposta di Teheran è un severo monito ai progetti bellici di Washington.

Somalia (6, 12 e 13 novembre)

Panama / ONU (7 novembre)

Nicaragua (8 novembre). Elezioni presidenziali. I sandinisti al potere dopo 16 anni.

USA / Cuba (9 novembre)

Serbia (10 novembre)

India / Cina (14 novembre)

USA / Unione Europea (15 novembre)

 

Saluti

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