SERGIO TOFANO OMAGGIO AL MUSEO DEL CINEMA PANTIERI DI ROMA -ALLA FACCIA DI VELTRONI E COMPAGNI

20/nov/2006 08.10.00 ITALCULTURA Contatta l'autore

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Comunicato stampa _ MICS- MUSEO CINEMA E SPETTACOLO ROMA ^ mics@email.it^





OMAGGIO A SERGIO TOFANO (STO ) AL MICS.-MUSEO DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA

- artista romano ingiustamente dimenticato - a



dal 21 al 30 novembre -



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Il M.I.C.S.- MUSEO ^ JOSE’ PANTIERI^ DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO di Roma rende omaggio a SERGIO TOFANO , artista romano ingiustamente dimenticato, con una serie di proiezioni nella sede di via Portuense 101 a Roma dal 21 al 30 novembre .

Saranno proiettati numerosi film da lui interpretati e diretti e il fondatore del M.I.C.S., lo storico e filosofo JOSE’ PANTIERI lo ricorderà in una conferenza durante la cerimonia inaugurale , martedì 21 novembre alle 16,30 .

^Noi proseguiamo , da anni, a valorizzare il cinema e lo spettacolo , con particola riferimento a quello ^romano^ - ha detto Pantieri - e riteniamo doveroso ricordare un artista così particolare e interessante come il romano SERGIO TOFANO (STO) .

Dobbiamo però tirare le orecchie anche a tutti coloro che ci trascurano, che non ci danno gli aiuti necessari, magari per favorire altri interessi, tutti coloro che si lasciano abbagliare e attrarre, come tanti burattini , dal ^paese dei balocchi^ dalle feste e dai baccanali , dalle faraoniche baldorie hollywoodiane… Vergogna, vergogna, vergogna.

Di artisti di talento a Roma , ingiustamente dimenticati, ce ne sono tanti: da Filoteo Alberini a Lucio D’Ambra, da Romolo Bacchini a Sergio Tofano…. E poi, noi, senza mezzi economici adeguati, attraverso mille difficoltà, siamo riuscita ad aprire al pubblico, da dieci anni , in forma permanente, un grande museo del cinema e dello spettacolo che ^ chi di dovere^ non ha fatto … e ci continuano ad ostacolare, come dei burini sporchi e cattivi…

vergogna, vergogna, vergogna…

e chi tace è un complice^



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OMAGGIO A SERGIO TOFANO ( STO) ARTISTA ROMANO INGIUSTAMENTE DIMENTICATO

*****************************ore 16,30 *********************************

MARTEDI’ 21 NOVEMBRE

BREVE CONFERENZA DELLO STORICO E FILOSOFO JOSE’ PANTIERI

IN RICORDO DI SERGIO TOFANO

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seguono le proiezioni :

* SALA FREGOLI: ^ LA SEGRETARIA PRIVATA ^ (1931) di GOFFREDO ALESSANDRINI

* SALA FELLINI :^ SECONDA B^ (1934) di GOFFREDO ALESSANDRINI

* SALA BORELLI : ^ DUE MISANTROPI ^ (1937) di AMLETO PALERMI

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GIOVEDI’ 23 NOVEMBRE :

* SALA FREGOLI: ^ JEANNE DORE’^ (1938) di MARIO BONNARD

* SALA FELLINI : ^ ERAVAMO SETTE SORELLE^ ( 1938) di NUNZIO MALASOMMA

* SALA BORELLI : ^ UNA FAMIGLIA IMPOSSIBILE^ (1940) di C. L. BRAGAGLIA

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SABATO 25 NOVEMBRE:



* SALA FREGOLI : ^ LA GUARDIA DEL CORPO^ ( 1942) di C.L. BREGAGLIA

* SALA FELLINI : ^ SE IO FOSSI ONESTO ^ (1942) di C.L. BREGAGLIA

* SALA BORELLI : ^ GIAN BURRASCA^ (1943) di e con SERGIO TOFANO

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MARTEDI’ 28 NOVEMBRE :

* SALA FREGOLI : ^ NAPOLEONE^ ( 1951) di CARLO BORGHESIO

* SALA FELLINI : ^ FABIOLA^ (1948) di ALESSANDRO BLASETTI

* SALA BORELLI : ^ PUCCINI^ (1952) di CARMINE GALLONE

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GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE :

* SALA FREGOLI : ^ CASA RICORDI ^ (1954) di CARMINE GALLONE

* SALA FELLINI : ^ IL CARDINA LAMBERTINI^ ( 1954) di GIORGIO PASTINA

* SALA BORELLI : ^ I SOGNI NEL CASSETTO ^ (1956-57) di RENATO CASTELLANI

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NOTE TRATTE DA INTERNET :

Sergio TOFANO (STO)

1886-1973

Nasce a Roma (Italia) il 20 agosto 1886. Comincia a disegnare a vent'anni sul Pupazzetto di Yambo, che lo presenterà a suo padre, il celebre attore Ermete Novelli, il quale lo assumerà in compagnia a 6 lire il giorno. Si intrecciano così fin dall'inizio le due anime di questo artista, attore e autore di letteratura disegnata. Nel 1908 pubblica su Il giornalino della domenica di Vamba, firmandosi con la sigla Sto che manterrà per tutta la vita. L'eleganza del suo segno lo rende subito popolare e, mentre partecipa ad esposizioni importanti di grafica e di pittura, lavora per la pubblicità, pubblica copertine e tavole di soggetto umoristico ma di grafica sofisticata su Numero (dal n. 3 del 1914), ma anche illustrazioni sul settimanale La Lettura e fumetti sul Corriere dei piccoli (di fumetti si parla, anche se non venivano utilizzate le nuvolette). Per quest'ultima testata crea nel 1917 (n. 43 del 28 ottobre) il Signor Bonaventura, le cui avventure in rima si concludevano inevi!
tabilmente con la fortunata conquista di un premio in denaro pari a un milione! Sempre sul "corrierino" pubblicherà nel 1921 una sua versione della Vispa Teresa e nel 1925 le avventure di Taddeo e Veneranda. Ma il personaggio di maggiore successo resta il Signor Bonaventura, che continua a essere pubblicato anno dopo anno, con brevi pause, prima e dopo la guerra, e anche dopo la scomparsa del suo autore. Accanto alla produzione seriale sul "corrierino" e a sporadiche apparizioni su testate diverse (come Carosello nel 1944-1945, diretto dallo stesso Tofano, o il numero unico Corrierino del Prestito nel 1945, per aiutare la ripresa economica nazionale dell'Italia liberata), si pubblicano libri illustrati e se ne traggono film e commedie, mentre il personaggio è utilizzato anche nella pubblicità.

La produzione teatrale di Sto è varia e complessa, perché Sergio Tofano è anche attore, un grande attore, nonché regista e scenografo, commediografo e costumista. Dopo l'esordio con Ermete Novelli nel 1909, recita nella compagnia di Virgilio Talli. Nel 1923 sposa la ventunenne milanese Rosetta Cavallari, che diventa attrice e sarà sua inseparabile compagna nella vita e spesso sulla scena, sia a teatro sia nel cinema (Sergio reciterà in oltre cinquanta pellicole). Dal 1953 l'artista insegna a Roma all'Accademia di arte drammatica Silvio d'Amico, e con l'avvento della televisione aumenta ancora la propria popolarità con interpretazioni rimaste ineguagliate, a partire da un indimenticabile Firs, l'anziano maggiordomo de "Il giardino dei ciliegi" di Anton Cechov (in onda il 6 aprile 1956, ritrasmessa il 23 settembre 1969), tra le prime commedie in televisione.

L'artista è già pensionato, nel 1960, ma continua a insegnare all'Accademia di Roma, e appare ancora in ruoli televisivi, quando il 7 aprile Rosetta, che da tempo soffre di estenuanti emicranie e crisi depressiva, si toglie la vita, a 58 anni: un gesto tragico che arriva come un fulmine inatteso.

Ancora l'anziano attore reciterà in ruoli cinematografici con Loy, Monicelli, Zampa, Bertolucci, Risi e Pasquale Festa Campanile. Da quest'ultimo viene chiamato anche nel 1973 per una parte nel "Rugantino", che con "La colonna infame" di Nelo Risi saranno le sue ultime interpretazioni.

Muore il 28 ottobre 1973.





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