CS OSCAR FOCSIV: DAL GOVERNO UN MESSAGGIO DI RICONOSCIMENTO DELL'IMPEGNO DI PACE DEI VOLONTARI INTERNAZIONALI

CS OSCAR FOCSIV: DAL GOVERNO UN MESSAGGIO DI RICONOSCIMENTO DELL'IMPEGNO DI PACE DEI VOLONTARI INTERNAZIONALI Celebrato oggil'OSCAR DEL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE 2006:dal Governo un messaggio di riconoscimento del valore e l'impegno per la Pace dei migliaia di volontari internazionali Roma, 2 dicembre 2006 - Alla vigilia della giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite, Volontari nel mondo - FOCSIV (la più grande Federazione italiana di ONG di ispirazione cristiana) celebra l'impegno e la passione dei suoi volontari premiando chi nel 2006 ha meglio rappresentato i valori di pace e solidarietà della Federazione assegnando l'Oscar del volontariato Internazionale 2006.

02/dic/2006 14.10.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
                        

Celebrato oggi

l’OSCAR DEL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE 2006:

dal Governo un messaggio di riconoscimento del valore e l’impegno per la Pace dei migliaia di volontari internazionali

 

Roma, 2 dicembre 2006 - Alla vigilia della giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite, Volontari nel mondo - FOCSIV (la più grande Federazione italiana di ONG di ispirazione cristiana) celebra l’impegno e la passione dei suoi volontari premiando chi nel 2006 ha meglio rappresentato i valori di pace e  solidarietà della Federazione assegnando l’Oscar del volontariato Internazionale 2006.

La FOCSIV, all’apertura del 35° del suo Anniversario e alla vigilia del Forum Sociale Mondiale, che per la prima volta si terrà in Africa a Nairobi, assegna l’Oscar per l’edizione 2006 a Filippo Frazzetta, giovane architetto impegnato in un progetto multi settoriale nel villaggio di Nyololo in Tanzania.

Il riconoscimento, al suo dodicesimo anno di vita, viene donato dal Presidente della Repubblica alla FOCSIV viene dato a Filippo che vive da più da due anni a fianco dei poveri della Terra, con entusiasmo e professionalità: con la sua testimonianza annuncia il messaggio che 40 anni fa Paolo VI lasciava nella Populorum Progressio “Lo sviluppo è il nuovo nome della Pace” e ci permette di continuare a costruirla insieme.  

La tavola rotonda ha visto insieme il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri On. Francesco Rutelli, il Prof. Mauro Magatti, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano, il Presidente FOCSIV Umberto Dal Maso e il Presidente dell’Associazione ONG Sergio Marelli oltre a Mons. Mtega, ArciVescovo di Songea, Tanzania. La tavola rotonda sarà moderata da Giovanni Anversa, autore e conduttore RAI.

Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri On. Francesco Rutelli durante il suo intervento ha sottolineato che: “I volontari danno una prova estrema della loro dedizione, ma non è solo un fatto personale, cioè dovuto a credenze e a motivazioni religiose, ma forniscono un servizio pubblico per la nostra comunità, e rispondo alla richiesta di Marelli dicendo che è necessario un riconoscimento che va dato, va scelto un segno di continuità con i nostri valori, una risposta sostanziale nel rispetto dei diversi profili dei volontari caduti nelle zone dei loro progetti. Sono qui per dire cose da rendere concrete, la prima è per un segno di amicizia e di impegno futuro, sostegno fattivo al mondo del volontariato e della cooperazione internazionale. Nel mio viaggio negli USA ho incontrato i rappresentanti dell’agenzia ONU per lo sviluppo e ho constatato lo zero che l’Italia dedica ai fondi Onu. Questo deve cambiare, i due obiettivi che il Governo ha deciso di perseguire sono quelli di cambiare la legge 49 con una legge quadro attraverso una discussione con i diversi soggetti e dando un nuovo ruolo ai volontari internazionali per far sì che venga valorizzato tutto il mondo del noprofit.

E sul piano internazionale è indispensabile un nuova stagione per il Multilateralismo, i volontari sono attori principali in questo contesto,non solo gli stati, Multilateralismo deve tornare al centro della nostra politica, per riaprire uno spazio di intervento anche per chi oggi si impegna nella cooperazione internazionale.

I volontari dimostrano un doppio aspetto: una dimensione personale, una visione ideale e un grande pragmatismo insieme. Si dimostra che si può trovare un gesto che dia un risultato più durevole, oggi ci deve essere un maggior richiamo al potere pubblico che deve dare continuità a chi opera e dedica un pezzo o tutta la propria vita agli altri, finora c’è stata poca coerenza ma dobbiamo cambiare strada.

 

Oggi premiate un architetto e come Ministro dei Beni Culturali approfitto per ricordare quanti tecnici sono nel mondo per ricostruire, dare sostegno ai beni museali, artistici, dando un contributo politico e molto significativo. Siamo in quesi paesi, come l’Iraq, l’Iran, l’Afghanistan per dire che siamo contro lo scontro di civiltà, ma per l’incontro e lo scambio e quanto l’Italia si faccia portavoce di dialogo come in questi giorni ha ricordato il Santo Padre a Istanbul.”

 

La cerimonia è stata celebrata alla presenza della Vice Ministra alla Cooperazione On. Patrizia Sentinelli, che ha affermato:  Il Governo non può delegare ad altri la sua responsabilità nella cooperazione internazionale, non è solo ma ci sono gli enti locali, i comuni nessuno si può sentire autosufficiente però nessuno è separato, ognuno con le proprie autonomie ma insieme per valorizzare l’apporto in ambito internazionale dei volontari. Il Governo centrale e il volontariato hanno ruoli diversi ma devono essere a fianco nella lotta alle disuguaglianze e alla povertà, dobbiamo ridiscutere lo Sviluppo così come è pensato oggi nella nostra parte di mondo, in modo distorto, invece impariamo e prendiamo esempi positivi dalle donne del Sud mondo, dal microcredito, dalle lotte per i beni comuni come l’acqua che vanno tutelati. Abbiamo fatto una grande battaglia per i fondi per l’aiuto pubblico che sono purtroppo appena “diversi” dal passato, ma voglio mettere a disposizione l’impegno e la responsabilità del Governo per costruire un nuovo modo di fare cooperazione e costruire delle relazioni, che portino veramente verso la pace.”

 

 

Sergio Marelli, presidente Associazione ONG italiane afferma: “Oggi ci troviamo in una situazione di profonda incertezza  di fronte alle scarse risorse che attraverso la Finanziaria 2007 il Governo assegna alla cooperazione internazionale e quindi al volontariato internazionale. L’indicatore della coerenza delle politiche del Governo si misura proprio sull’attenzione e il riconoscimento dell’importanza dell’apporto della cooperazione alla politica estera del nostro paese, si tratta di una chiara volontà politica che non può essere rimandata ancora.

Come non può essere rimandata nella discussione al Senato della manovra la soluzione dei 100 milioni mancanti per il “ Fondo Nazionale per il Servizio Civile”. Servirebbero almeno 350 milioni di euro per garantire i 55.000 ragazzi in servizio civile attualmente, con 100 milioni in meno l’anno prossimo ci sarà un taglio di oltre 10.000 volontari in tutta Italia, questo significa un taglio ai servizi, all’assistenza assicurati dai volontari.

Oltre al servizio svolto nei diversi settori dai volontari, oggi va riconosciuto ai migliaia di giovani impegnati in Italia e all’estero attraverso un percorso formativo riguarda il loro ruolo di cittadini attivi e responsabili che contribuiscono alla costruzione di una nuova cittadinanza fondata sui valori della partecipazione e della presa in carico della complessità del presente. E oggi ci sentiamo di chiedere che venga sempre riconosciuto pari dignità a quanti negli ultimi 30 anni sono caduti durante lo svolgimento del proprio servizio nei paesi del sud del mondo, in situazioni anche di guerra e di crisi umanitarie, sono stati 69 i volontari della cooperazione italiana che le nostre 160 ong hanno perso sul campo. Questi devono veder ricociuto il loro impegno a favore della pace, loro sono il corpo di pace civile perso in tanti anni di lavoro e non possono essere considerati meno importanti dei caduti militari”.

 

La FOCSIV, che in 35 anni di vita ha inviato nei paesi dei Sud del mondo oltre 15.000 volontari, - dichiara Umberto Dal Maso, presidente Volontari nel Mondo - FOCSIV - in questa giornata vuole sottolineare  il suo ruolo di realtà ecclesiale nella società italiana e valorizzare l’operato dei suoi volontari che attraverso interventi concreti e sostegno alle popolazioni povere ogni giorno danno corpo all’ispirazione cristiana della Federazione.  Le campagne di sensibilizzazione in Italia, come ad esempio quella No Dumping contro i sussidi all’export con cui i paesi del Nord favoriscono l’esportazione delle proprie eccedenze alimentari nei paesi del sud del mondo, fanno sì che cresca sempre più il convincimento che solo grazie a politiche di giustizia e sviluppo equo a livello internazionale, per tutti i paesi non solo a favore dei più potenti, possano creare le condizioni per un futuro di pace”.

 

La giornata è stata realizzata in collaborazione con il  Segretariato Sociale RAI e Rai news24 in qualità di media partner e vede l’adesione di Associazione ONG Italiane, Forum Permanente del Terzo Settore e Tavola della Pace.

 

·        E’ stato proiettato un video realizzato da Rainews24 sull’attività del premiato girato in Tanzania, a richiesta a disposizione della stampa.

 

 

Paola Amicucci

Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
Tel. 066877796, 066877867- Fax 06 6872373
Cell. 328.0003609
E-mail: ufficiostampa@focsiv.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl