notizie dal mondo 15-30 novembre 2006

04/dic/2006 22.10.00 indipendenza Contatta l'autore

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Dal blocco di “Notizie dal mondo”

15-30 novembre 2006:

 

a) Libano. Situazione estremamente delicata nel paese. Da un lato un governo che teme il confronto elettorale perché minoritario nel paese e che è accusato di prendere decisioni illegittimamente (vedere il perché al 15 e 22 novembre), a fronte di Hezbollah e cristiani del generale Aoun in piazza ad oltranza per le sue dimissioni (30 novembre). Dall’altro chi non vuole una soluzione pacifica, politica/elettorale della crisi, e agisce per un ritorno alla guerra civile. L’assassinio di Gemayel (ricco blocco di notizie su storia, prospettive, dichiarazioni al 22, 23, 24 novembre) va chiaramente in questa direzione. Sulla vicenda Hariri vedere al 15 e 26 novembre. Israele intanto prosegue nelle sue violazioni della sovranità libanese e della risoluzione ONU 1701 (18 novembre), prepara la sua prossima aggressione anche con le nanotecnologie (23 novembre), con l’Italia arruolata nella ricerca, e teme le (contraddittorie) aperture verso Iran e Siria sull’Iraq (15 novembre). E in Palestina? Si muore, tanto per non cambiare. La mattanza israeliana -quand’è che si dirà “genocidio”?- si ferma per ora sui tetti delle case palestinesi (20 novembre) e scatena la rabbia anche delle nonne: la vicenda di Fátima Omar Mahmud Al-Najar nonna «martire» (25 novembre). L’ultimatum di Hamas al 26 novembre.

 

b) Iraq. Nel pantano iracheno Washington non sa più cosa fare. Ormai sta diventando una ovvietà dirlo, ma il tempo passa, le cose non cambiano ed il botto per gli occupanti è incerto nei soli termini del quando e del quanto. L’uscita di Blair è illuminante (19 novembre). Alla Casa Bianca aspettano ora i risultati della Commissione congiunta democratico-repubblicana (26, 30 novembre). Intanto: l’ovest del paese pare militarmente perso per gli occupanti (29 novembre); storie di ordinaria criminalità di contractors (18 novembre); i rapporti tra amministrazione Bush e governo al Maliki (30 novembre), con al Sadr non proprio sullo sfondo (29 novembre). Non vanno meglio, anzi, le cose in Afghanistan per gli occupanti. La Casa Bianca vi ha dedicato il vertice NATO di Riga (raffica di notiziole a USA. 30 novembre e Afghanistan. 29 novembre) per coinvolgere gli alleati/subalterni direttamente sul terreno. Sorprendente dichiarazione di un generale italiano nel paese asiatico occupato (23 novembre). Un economista fa il punto della situazione nel paese (15 novembre), mentre Karzai trema e lancia appelli (19 novembre)

 

c) America Latina. Partiamo dall’Ecuador (27 novembre). Eletto il nuovo presidente, Rafael Correa Delgado. Chi è e cosa può cambiare dopo la sua elezione. In Bolivia passa una riforma agraria (29 novembre). In Colombia connivenze paramilitari e governo Uribe (18 novembre), storie di ordinaria connivenza di poliziotti e militari (18, 24 novembre) e il caso di Trinidad, un capo guerrigliero delle FARC (21 novembre). Il Venezuela in attesa della riconferma di Chávez (15 e 20 novembre). Gli USA sentono che l’aria in America Latina si fa sempre più irrespirabile e riaprono la “scuola dei dittatori e della tortura” (15 novembre).

 

Sparse ma significative:

 

·         Irlanda del Nord. Come sta evolvendo la situazione politica (17 e 30 novembre). Un lealista irrompe in parlamento per uccidere Adams e McGuinness (25, 26, 30) ed il fatto ha ovvie ricadute politiche. Anche in relazione ai temi dibattuti nell’incontro, per certi versi ‘storico’, tra Sinn Féin - DUP (21 novembre).

 

·         Nepal. Dopo l’accordo tra governo e guerriglia (22 novembre), nodi e prospettive.

 

·         Cina. Uno sguardo alle sue proiezioni geopolitiche e geoeconomiche in India e Pakistan (22 novembre).

 

·         Iran. Sul caso AMIA l’Argentina (16 novembre) lavora con gli USA contro Teheran. Sul nucleare iraniano Bush se la prende con la CIA che frena la Casa Bianca (USA / Iran. 21 novembre). Tel Aviv e Washington non desistono dai propositi di bombardare Teheran (22 novembre), che pure offre il suo aiuto in Iraq e dispensa consigli (27 e 30 novembre). Sul nucleare val la pena dare un’occhiata a USA / India (22 novembre).

 

 

Tra l’altro:

 

Euskal Herria (30 novembre).

Somalia / Etiopia (29, 30 novembre).

Eritrea / USA (16 novembre).

Canada (29 novembre).

Messico (16, 20 novembre).

Unione Europea / USA (30 novembre).

 

Saluti

 

 

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