Volontari all'opera per pulire il Parco Falcone

13/ago/2014 23.05.21 scientology Contatta l'autore

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Campagna: La via della felicità

 

Brescia, 10 Agosto 2014: una decina i volontari de La via della Felicità, questa mattina si sono incontrati al parco Falcone, per la consueta pulizia mensile, raccogliendo 5 sacchi di sporcizia.

Con partenza alle ore 10 i volontari, muniti di pinze, guanti e sacchi hanno fatto il  giro del parco con particolare attenzione alle siepi, “nidi” di sporcizia; “Si è trovato di tutto” dice Angelo coordinatore della campagna, “da coperte ad una quarantina di bottiglie, vestiti, e persino slip”.

Ricordiamo che i volontari de La via della Felicità seguono i 21 principi morali riportati sul libretto,  scritto dal filantropo L. Ron Hubbard, e tra questi: “Proteggi e migliora il tuo ambiente” motivo della pulizia del parco, e “dai il buon esempio”. Seguendo quest'ultimo, due signore Russe, vedendo i volontari pulire il parco, si sono messe a raccogliere la sporcizia vicino alla  loro panchina. Questo è uno dei segnali positivi sull'osservanza del decoro del parco. 

Un altro segnale positivo è dato dai diversi cittadini bresciani che erano presenti al parco Falcone, più di quanti non se ne fossero visti nelle settimane precedenti.

Dal libro “La via della felicità”: proteggi e migliora  il tuo ambiente: 

“L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.

Recenti scoperte fatte servendosi di sonde spaziali inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita. E forse potrebbe avvenire proprio nell’arco di questa generazione.

Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire.

Qualcuno potrebbe chiedere: “E anche se fosse vero, che cosa posso farci io?”. Beh, se anche non si facesse altro che disapprovare quelli che con le loro azioni rovinano il pianeta, sarebbe già qualcosa. E persino se ci si limitasse a pensare che è negativo distruggere il pianeta ed a comunicare tale opinione, sarebbe già qualcosa.

La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.

In alcuni paesi i vecchi ed i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano, in uno stato di abbattimento: curano i giardini, i parchi ed i boschi, ripulendoli dai rifiuti e aggiungono un po’ di bellezza al mondo. Le risorse per aver cura del pianeta non mancano, ma sono in gran parte ignorate. Si può osservare che il Corpo di Conservazione Civile negli Stati Uniti, organizzato negli anni ´30 per assorbire le energie di lavoro degli ufficiali e dei giovani disoccupati, fu uno dei pochi progetti, se non l’unico, in quel periodo di recessione, che creò più ricchezza per lo stato di quanto ne avesse spesa. Rimboscò varie aree e fece altre cose di valore per la cura della parte statunitense del pianeta. Ora il Corpo di Conservazione Civile non esiste più. Si potrebbe anche solo esprimere la propria opinione sulla validità di tali progetti e sostenere i rappresentanti politici e le organizzazioni che portano avanti la difesa dell’ambiente.

La tecnologia non manca. Ma la tecnologia e la sua applicazione richiedono denaro. Il denaro è disponibile quando si seguono linee di condotta sensate e che non puniscano tutti. E tali linee di condotta esistono.

Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.

L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo.

Dopotutto è il posto in cui viviamo.

Se gli altri non ci aiutano a migliorare e proteggere

l’ambiente, La Via della Felicità potrebbe non riuscire

a trovare un itinerario da percorrere.

 

Per informazioni Gabriele 3494466098 o www.laviadellafelicita.org

 

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