
COMUNICATO STAMPA
“Un’Agenzia per la cooperazione che rilanci e garantisca il ruolo delle Ong”
Roma, 15 dicembre 2006. Si è svolta oggi la tavola rotonda dell’Associazione ONG italiane “Nuovi orizzonti della cooperazione – dopo gli Stati Generali verso la riforma della Legge
Sergio Marelli, presidente dell’Associazione ONG italiane ha aperto i lavori: “Voglio tornare alle intenzioni espresse prima delle elezioni di maggio dal Presidente Prodi: ricetta del libero mercato come soluzione al gap tra nord e sud, ripresa del nostro paese necessaria per dare aiuto ai paesi poveri, ma intesa come ripresa dei consumi, siamo ancora convinti delle molte contraddizioni di questa visione, foriera di ineguaglianze e ingiustizie.
Per la cooperazione internazionale invece i primi provvedimenti presi pensiamo che stiano andando nella stessa direzione, non solo per la riforma della Legge 49, che resterà nell’alveo della politica estera. Ma anche la volontà di perseguire l’unicità delle risorse, della coerenza dell’azione, e soprattutto è stata confermata la nostra richiesta di avere un Vice Ministro come responsabile politico, oltre ad avere nella Finanziaria un timido segnale di cambiamento, 600 milioni importanti e soprattutto i 100 milioni per il capitolo Ong.
Ma poi guardando meglio
Non è passata la nostra richiesta di defiscalizzazione dei volontari internazionali, che devono pagare l’irpef come se fossero dei normali lavoratori all’estero.
Ma il fatto che più ci fa indignare è la certa mancanza dei fondi destinati al Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tubercolosi e Malaria. Verrà votata la fiducia al Senato per
E’ chiaro per noi che i fondi che mancano non devono essere cercati dentro la cooperazione italiana. Perchè solo la qualità delle spese militari rimane intatta dentro
Per ultimo
In questo momento non possiamo aspettare la riforma e la sua applicazione, non possiamo continuare ad indebitarci ancora con le banche”.
Il fallimento delle politiche di lotta alla fame ci deve portare a una modifica delle politiche che proponiamo come Governo quindi non solo la questione della quantità degli aiuti, ma ad esempio per le politiche commerciali vedi gli EPA (accordi di partenariato europei) vanno cambiati, devono essere ricontrattati i rapporti Europa-Africa.
A gennaio Emma Bonino si è detta disponibile a discutere con me delle politiche commerciali e delle questioni aperte con i paesi in via di sviluppo. Bisogna cambiare la metodologia degli interventi che è la sostanza politica, perché non si cambia se non si lavora dando protagonismo a chi lavora sul campo come voi.
I Fondi per l’Aps non sono tutto, ma servono! Ci vuole una responsabilità pubblica sulla questione e per questo non ho terminato il mio sforzo perchè prevedo un altro intervento per recuperare fondi per la cooperazione dalla Finanziaria.
Due anni fa nella Finanziaria di allora i residui di spesa andavano in economia, cioè non si potevano riutilizzare per la cooperazione. Nel 2005 erano 50 milioni per esempio. Ora con una nuova norma nell’attuale Finanziaria potremo recuperare questi fondi.
Per il Fondo Globale visto il vuoto creato dalla mancanza dei fondi, l’azione presa è stata quella di presentare una legge per la creazione di un fondo ad hoc per le pandemie sia alla Camera, e dopodomani al Senato.
Il miliardo presentato per le missioni di pace, non è solo missione militare ma dobbiamo chiarire come spendere quei soldi per la cooperazione nei paesi coinvolti. In Afghanistan noi abbiamo avuto qualche milione di euro per pochissimi interventi ora dobbiamo sfruttare i fondi già stanziati per le missioni di pace per fare cooperazione.
Punti su cui voglio essere chiara: la cooperazione è cooperazione di lungo periodo, non può essere solo emergenza umanitaria e non ci deve essere confusione coi militari.
Inoltre l’aiuto legato deve finire, gli interessi delle imprese italiane devono essere sganciati da quelli della cooperazione internazionale dello Stato.
Riforma della Legge 49: la legge del 1987 è stata una buona legge, ma è vecchia. Stiamo lavorando per fare presto perché si è discusso tanto, abbiamo istituito un Tavolo per la riforma per favorire il dibattito.
Perché
C’è un confronto dentro il Ministero degli Esteri e col Ministro D’Alema: nella legge le finalità dovranno essere esplicitate attraverso temi nuovi: diritti umani, diritti delle donne, tutela del lavoro e dell’ambiente, dei beni comuni, e il ruolo dei privati che possono partecipare alle risorse ma senza sostituzioni dello Stato.
Gli indirizzi politici dovranno essere mantenuti dal Ministero, ma l’attuazione di questi sarà opera di un’Agenzia per
Il disegno di Legge a giorni sarà concluso, mi impegno a convocare il Tavolo della Riforma per presentare il lavoro fatto dal Consiglio dei Ministri”.
Paola Amicucci
Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane
email: ufficio.stampa@ong.it
Tel: 06 6832061 – 328.0003609; Fax: 06 6872373