Treno Sepsa a fuoco/Acusp revoca sciopero 48 ore prima

16/dic/2006 11.00.00 associazione acusp Contatta l'autore

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L'Acusp (associazione contribuenti utenti servizi pubblici)condanna
fortemente l'incivile e pericolosissima protesta registrata ieri nella
stazione di Montesanto (napoli) della Sepsa dove addirittura uno
sconsiderato ha dato fuoco ad un treno.
Ma, l'Acusp informa, pure, che tantissime proteste sono arrivate nella sede
dell'Associazione degli Utenti del trasporto pubblico, perchè la
comunicazione della revoca dello sciopero, ancora una volta, è arrivata solo
a sera inoltrata(dopo le 19,00 del 14 dicembre) e la notizia comunicata dai
vari telegiornali è stata la stessa: sciopero revocato nei trasporti per
domani 15 dicembre. Insomma, come per la proclamazione degli scioperi
(preavviso di cinque giorni ai cittadini), ci deve essere obbligatoriamente
il preavviso agli utenti, almeno 48 ore prima, in modo che i viaggiatori
vengano correttamente informati. Ieri, invece, migliaia di persone si sono
ritrovate con la metropolitana, ad esempio, linea 2 in sciopero dalle ore
10,00 alle ore 17,00.Che caos, ragazzi! Se in Italia ci sono le leggi sugli
scioperi (146/1990 e 83/2000)per contemperare il diritto di sciopero con
quello della mobilità dei cittadini (fasce protette), poi non possono
Governo e Organizzazioni Sindacali e la stessa Commissione Nazionale di
Garanzia creare disagi agli utenti per un'informazione dell'ultima ora non
precisa e completa. Uno sciopero che viene revocato a meno di 12 ore dalla
sua attuazione, può essere revocato anche 48 ore prima onde evitare le
giuste e civili proteste degli utenti, che chiedono solo di essere informati
in tempo utile sulle agitazioni nei servizi pubblici essenziali, quali sono
i trasporti.
Il Presidente dell'Acusp
Dr Alfredo Capasso
3398697687

di consentire all'utenza di usufruire di servizi alternativi, il preavviso
di cui al primo comma non può essere inferiore a dieci giorni. Nei contratti
collettivi, negli accordi di cui alla legge 29 marzo 1983, n. 93, nonché nei
regolamenti di servizio da emanarsi in base agli accordi con le
rappresentanze sindacali aziendali o gli organismi rappresentativi di cui
all'art. 25 della medesima legge possono essere determinati termini
superiori.
6. Le amministrazioni o le imprese erogatrici dei servizi di cui all'art. 1
sono tenute a dare comunicazione agli utenti, nelle forme adeguate, almeno
cinque giorni prima dell'inizio dello sciopero, dei modi e dei tempi di
erogazione dei servizi nel corso dello sciopero e delle misure per la
riattivazione degli stessi; debbono, inoltre, garantire e render nota la
pronta riattivazione del servizio, quando l'astensione dal lavoro sia
terminata. Il servizio pubblico radiotelevisivo è tenuto a dare tempestiva
diffusione a tali comunicazioni, fornendo informazioni complete sull'inizio,
la durata, le misure alternative e le modalità dello sciopero nel corso di
tutti i telegiornali e giornali radio. Sono inoltre tenute a dare le
medesime informazioni i giornali quotidiani e le emittenti radiofoniche e
televisive che si avvalgono di finanziamenti, o, comunque, di agevolazioni
tariffarie, creditizie o fiscali previste dalle leggi dello stato.
7. Le disposizioni del presente articolo in tema di preavviso minimo e di
indicazione della durata non si applicano nei casi di astensione dal lavoro
in difesa dell'ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi
dell'incolumità e della sicurezza dei lavoratori.




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