Il FNG sul sovraffolamento delle carceri Un’emergenza umanitaria da non trascurare

23/ott/2014 12.42.55 Sangalli M&C Contatta l'autore

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Roma | Camera dei Deputati, 22 ottobre 2014

Roma, 22 ottobre 2014 – Il Forum Nazionale dei Giovani, durante la Conferenza Stampa tenutasi oggi presso la Camera dei Deputati, ha denunciato il problema del sovraffollamento delle carceri. Con un Documento Programmatico, presentato e sottoscritto da oltre 40 parlamentari italiani ed europei e da esponenti attivi nel mondo della giustizia, ha voluto presentare il problema e proporre alcune soluzioni.

L’Onorevole Marco Di Lello, ha commentato: “nel nostro Paese le strutture penitenziarie accolgono una popolazione di 54.252 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 49.397 nei 206 carceri presenti. Dati in continuo aumento che hanno generato un sovraffollamento degli Istituti di pena e contribuito ad un peggioramento della condizioni di vita dei detenuti italiani. Non vanno dimenticati, in questa emergenza, anche gli ospedali psichiatrici giudiziari (opg) che ospitano 1.550 individui, di cui 375 sono “in proroga” perché nessun altro centro è in grado di ospitarli. È una situazione vergognosa, sintomo di inciviltà”.

Giuseppe Failla, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, ha commentato: “Bisogna trovare una soluzione definitiva a questa problematica che da troppo tempo affligge il nostro Paese. Gli appelli del Presidente della Repubblica sono rimasti inascoltati, decine di interrogazioni parlamentari sono rimaste disattese. Disponiamo di 90 carceri, costruite e pagate dai contribuenti, che rimangono inutilizzati e continuiamo ad affollare detenuti in carceri obsoleti e in condizioni disumane. Non si può più fare finta di niente o prendere tempo. È ora di risolvere il problema come hanno già fatto diversi Stati europei”.

L’emergenza carceraria è stato un problema comune a tutti gli Stati dell’Unione Europea ma questo, in alcuni casi, ha portato a sperimentare soluzioni alternative come un maggior ricorso alle misure cautelari. La Norvegia ha introdotto le “liste di attesa” per detenuti colpevoli di reati meno gravi, il Portogallo ha ridotto il numero di detenuti attraverso una riforma penale, la Francia, adottando il “braccialetto elettronico” non ha eliminato il problema ma ha evitato un peggioramento della situazione.

Un inizio incoraggiante lo si è avuto con l’approvazione del Decreto Legge “svuota carcere” voluto fortemente dall’ex Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri che ha previsto, tra le numerose modifiche al sistema penitenziario, sconti di pena per buona condotta, obbligatorietà dei “braccialetti elettronici”, aumento della carcerazione domiciliare e maggiori rimpatri dei detenuti stranieri.

Su quest’ultimo punto l’attuale Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha siglato un accordo bilaterale con il Marocco per permettere ai detenuti marocchini di scontare la pena nel proprio paese. Un passo in direzione della risoluzione del sovraffollamento dato che ad oggi il 30 per cento dei detenuti è un cittadino extra comunitario.

Giuseppe Failla aggiunge: “Tutto quello che si è fatto fino ad ora è un inizio e ancora molto si può e si deve fare. Strutture esistenti da potenziare, riaprire e riqualificare, implementazione del lavoro in carcere, maggiore uso degli arresti domiciliari sono soluzioni che si possono attuare per porre un freno a questa emergenza. Per i giovani, detenuti nelle nostre carceri bisogna prevedere delle attività formative che offrano loro l’opportunità di acquisire competenze spendibili successivamente nel mondo del lavoro. Il FNG intende, dopo questo appuntamento, relazionarsi con il Ministero della Giustizia e con tutti gli operatori del diritto per continuare a porre l’attenzione sul tema”.

Il Forum Nazionale dei Giovani, inoltre, con un progetto presentato da Luigi Iorio, ha voluto approfondire la questione carceraria dal punto di vista dell’emergenza carceraria per gli under35. Spesso per i giovani che vivono l’esperienza del carcere è difficile reintegrarsi nel tessuto sociale una volta scontata la pena. Il sistema carcerario è troppo spesso interpretato dal punto di vista punitivo e non riabilitativo e non comprende un percorso educativo che porti i giovani a comprendere non solo gli errori commessi ma ad insegnargli a valorizzare le proprie potenzialità e competenze, facilitando un proseguimento degli studi o un percorso lavorativo.

L’On. Micaela Campana ha chiuso la conferenza: “C’è una forte sensibilità da parte del Ministero verso la questione delle carceri e credo che questa sia la legislatura giusta per operare dei cambiamenti strutturali. La difesa dei diritti civili e il sostegno al terzo settore fanno di un Paese un Paese moderno, e noi vogliamo lavorare in questa direzione”.

 

Forum Nazionale dei Giovani

Il Forum Nazionale dei Giovani, riconosciuto dal Parlamento Italiano, è l’unica piattaforma nazionale di organizzazioni giovanili italiane, con 80 organizzazioni al suo interno, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani.

La volontà di coloro che credono in questo progetto è dare voce alle giovani generazioni creando un organismo di rappresentanza che possa mettere a sistema la rete di rapporti tra le organizzazioni giovanili ed essere promotore degli interessi dei giovani presso Governo, Parlamento, istituzioni sociali ed economiche e società civile. Membro dello European Youth Forum e iniziativa in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei

Ministri, Dipartimento della Gioventù e con ANG, Agenzia Nazionale per i Giovani, il Forum identifica la sua forza nella eterogeneità delle sue associazioni, specchio delle modalità differenti di impegno civile dei giovani. Fanno parte del Forum associazioni studentesche e ambientaliste, giovanili di partito, sindacati, associazioni laiche e religiose, enti di promozione sportiva, il mondo scout, i Forum regionali e tante altre realtà.

Il Forum Nazionale dei Giovani è membro del Forum Europeo della Gioventù (European Youth Forum, YFJ) che rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni europee ed internazionali.

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