Confermato legame tra benzodiazepine ed Alzheimer

29/ott/2014 23:09:28 scientology Contatta l'autore

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Uno studio francese pubblicato nell'ultimo numero del British Medical Journal 

 

lo conferma: l'uso regolare di benzodiazepine per un periodo superiore a tre 

 

mesi aumenta notevolmente il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.

 

Cosa sono le benzodiazepine?

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci psicotropi , vale a dire, che 

 

agiscono sul sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) modificando 

 

alcuni processi chimici naturali (fisiologici). Porta a cambiamenti di 

 

coscienza, umore, percezione e comportamento.

 

Provoca un effetto ansiolitico (contro l'ansia), miorilassante (rilassante 

 

muscolare), ipnotico (induce il sonno), antiepilettico (contro l'epilessia) e 

 

amnesico (causando problemi di memoria).Tra i principi attivi e i nomi 

 

commerciali citiamo Alprazolam, Bromazepam , Bromiden, Diazepam, Valium e 

 

Xanax

 

Questi farmaci sono comunemente utilizzati per il trattamento di disturbi come 

 

ansia, spasmi, insonnia, convulsioni, o agitazione durante l'astinenza da 

 

alcol.

 

L'uso a lungo termine di benzodiazepine è pericoloso?

E' noto da molti anni che l'uso di benzodiazepine per oltre un mese porta ad 

 

assuefazione (necessità di dosi maggiori per ottenere lo stesso effetto), 

 

dipendenza (difficoltà o impossibilità di interromperne l'assunzione), e la 

 

sospensione può causare sintomi di astinenza (recidiva dei sintomi, più 

 

tipicamente la potenziale caduta della pressione arteriosa, allucinazioni, 

 

psicosi, allucinazioni, convulsioni, malessere).

 

Lo studio di Sophie Billioti Gagee, colleghi dell'istituto INSERM, dimostra 

 

come le benzodiazepine aumentino significativamente il rischio di sviluppare 

 

la malattia di Alzheimer - la più nota malattia neurodegenerativa, che in 

 

Italia colpisce centinaia di migliaia di persone ogni anno.

 

Lo studio Inserm

Lo studio ha preso in considerazione quasi 9.000 persone di età superiore a 66 

 

anni, seguiti per 6-10 anni, dimostrando come l'assunzione giornaliera di 

 

psicofarmaci per diversi mesi aumenti il rischio di sviluppare una malattia 

 

neurodegenerativa :

 

una volta al giorno per 3 - 6 mesi aumenta il rischio di malattia di Alzheimer 

 

del 30%

una volta al giorno per più di sei mesi aumenta il rischio di Alzheimer del 

 

60-80%.

Preoccupazione in Francia

La Francia detiene il triste record di campione del mondo nel consumo di 

 

sostanze psicotrope (nel 2012, quasi 12 milioni di transalpini ne avrebbero 

 

fatto uso almeno una volta). In particolare, le

benzodiazepine sono spesso prescritte per trattare stress, ansia e disturbi 

 

del sonno: tutti sintomi che possono essere curati con metodi alternativi 

 

(fitoterapia, omeopatia, agopuntura).

 

Inoltre, l'approccio farmacologico "cancella" i sintomi ma non risolve il 

 

problema, sicché questi sintomi tendono a ripresentarsi dopo l'interruzione 

 

del trattamento. Questo porta spesso a prolungare la cura oltre le 

 

raccomandazioni delle autorità sanitarie (non più di 12 settimane): molti 

 

pazienti continuano ad assumerne per anni.

 

I pazienti, nel frattempo, devono essere consapevoli dei rischi connessi con 

 

tali trattamenti prolungati e cercare metodi di cura alternativi.

 

Articolo originale: http://www.sante-nutrition.org/lien-benzodiadepines-

 

maladie-dalzeimer-confirme/

 

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