Spazio a Craxi nelle vie italiane ed alle sue idee in politica

19/gen/2007 08.20.00 Italia Laica Contatta l'autore

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Spazio a Craxi nelle vie italiane ed alle sue idee in politica

 


19/1/2000 - 19/1/2007, sono dunque passati sette anni dalla morte di Bettino Craxi ma ancora la questione “Craxi” non è chiusa: quale giudizio storico su quest’uomo?

 

C’è nella sinistra italiana chi lo condanna per aver frenato i comunisti nella loro ascesa al potere, e legato a loro penso Craxi abbia fatto il grande errore di sperare che coinvolgendo i moderati (Pds) nel socialismo europeo sarebbero cambiati anche in Italia, ma questo non è stato. Ancora oggi gli eredi di questo partito condannano Craxi e non permettono che sia dato giusto ricordo al personaggio storico, strano certamente il giudizio dato da Bertinotti dopo la presentazione alla Camera dei discorsi parlamentari dell'ex segretario del Psi: "è un atto di rispetto, di omaggio, non implica condivisione", questa considerazione di facciata fredda e istituzionale forse nasconde una gratitudine politica poiché se Craxi non avesse provato a portare sul socialismo parte del PCI a quest’ora non vi sarebbe lo spazio politico per il Prc. Un altro personaggio autorevole , Casini ricorda che "Craxi fu uno statista coraggioso"dimostrandolo in diverse occasioni.

 

Come ricordare oggi Craxi? Sicuramente con i convegni per ragionare sulla figura storica, la scelta della Tunisia di dedicargli una via ha suscitato clamore e fermento anche per questo in diverse città italiane, tra cui Napoli, si discute di inserire nella toponomastica “Via Bettino Craxi”.

 

Sul lato politico in  quest’occasione L’On. Lucio Barani chiede le dimissioni del ministro Di Pietro per le indegne parole usate contro Craxi , e dichiara: “Se in Italia esiste ‘un pregiudicato politico è proprio l’illetterato Antonio di Pietro, già vergogna della magistratura e adesso del popolo italiano, a lui si devono le responsabilità maggiori delle disgrazie economiche, sociali e occupazionali che hanno interessato l’Italia nell’ultimo decennio. Con lui Ministro, non ci potrà mai essere ripresa economica in Italia”. Sicuramente questa richiesta è molto coinvolgente sul paino emotivo ma non si può chiedere per questioni “esterne” al ruolo di Ministro le dimissioni, sarebbe opportuno chiederle per la procedura di infrazione con cui L’UE sta condannando l’Italia per l’azione del ministro nel caso Autostrade - Abertis, in cui ha piegato la legge ai suoi fini politici, considerando che sarebbe il secondo caso in cui per responsabilità di Di Pietro l’Italia subisce una condanna da parte europea e che il primo caso è stato un pronunciamento della corte dei diritti dell’uomo sulle vicende di Craxi, sarebbe un’azione politicamente opportuna.


Quanto al ricordo politico con l’attività di riunificazione si sta programmando per il 19 Gennaio del 2008, a Strasburgo una grande iniziativa politica. Oggi però spero che come succerso in anni precedenti questo giorno sia di stimolo al rilancio di una prospettiva liberalsocialista.


Coordinamento nazionale di Italia Laica




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