AIDS in Africa: convegno all'Università dell'Insubria con mons. Patriarca

03/feb/2007 16.30.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

“AIDS in Africa: 5000 nuovi orfani algiorno. Quale futuro per loro?”

 

Il 10 febbraio 2007 sisvolgerà a Varese un convegno promosso dall’Associazione Amici di Mons.Emilio Patriarca Onlus per parlare diAIDS, una tra le più grandi piaghe del mondo africano, e di cosa siapossibile fare e si sta facendo per contrastare la principale conseguenza: gliorfani.

L’incontrorappresenterà anche l’occasione per parlare dei primi risultati deiprogetti che l’Associazione Amici di Mons. Patriarca Onlusha avviato da alcuni anni per rispondere ad esigenze specifiche di diverse zonedella Diocesi di Monze(Zambia).

 

Si stima che nel 2006 oltre 4,3milioni di persone (fra cui 530 mila bambini si siano infettate con il virusdell’HIV e che, dal 1981 ad oggi, l’AIDS abbia causato più di 30milioni di vittime.

Oggi 39,5 milioni di individui (fra cui 2,3 milioni di bambini) vivono conl’infezione e 2,9 milioni sono i morti nel solo 2006.

 

Datiimpressionanti di un’epidemia aggressiva ed in continua espansione chenon lascia indenne alcun Paese del mondo, sebbene con alcune differenze. InOccidente sono oltre 65 mila le persone che si sono infettate nel 2006, ma ildato più allarmante riguarda i Paesi dell’Africasub-sahariana dove vive il 10% della popolazione mondiale ma dove siconcentrano circa i 2/3 delle persone infette.

 

L’impatto socio economicodell’AIDS in questi Paesi dell’Africa, l’analisi da un puntodi vista culturale della spaventosa velocità di espansionedel contagio e la “catastrofe umanitaria” rappresentata dal numeroimpressionante di orfani, sono alcuni degli argomenti oggetto del convegno“AIDS in Africa: 5000 nuovi orfani al giorno. Qualefuturo per loro?” voluto ed organizzato dall’Associazione Amici di Mons.Emilio Patriarca - Onlus di Varese.

 

L’Associazione, fondata l’8 settembre 1999, nasce per rispondere allepreoccupazioni manifestate da don Emilio Patriarca in seguitoall’annuncio della sua nomina a Vescovo di Monze(Zambia), preoccupazioni derivate dalla sua nuova responsabilità e soprattuttodalla necessità di trovare la giusta strada per rendere efficace la presenza dellaChiesa nell’aiuto alle poverissime persone che gli erano affidate. Nel2003 e nel 2004, per il suo impegno, l’Associazione ha ricevuto un significativo riconoscimento dalla Regione Lombardianell’ambito del “Premio per la Pace” ed oggicollabora con altre organizzazioni di volontariato operanti in Zambia.

 

Il convegno, che gode del patrocinio della Regione Lombardia, della Provinciae del Comune di Varese, dell’Università degli Studi dell’Insubria,della Diocesi di Milano, del Cesvov e del supportodel gruppo Banche Popolari Unite, si svolgerà a Varese il 10 febbraio 2007 alleore 14.30 presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria.

 

Il convegno sarà presieduto daMons. Peppino Maffi, Rettore dei Seminari di Milano eVicario Episcopale per la formazione permanente del Clero, presidentedell’Associazione.

 

La relazione di base Orfani e bambini a rischio in Zambia saràcurata da Marco Astuti, docente all’Università dell’Insubria e allaLIUC e Vicepresidente esecutivo dell’Associazione. Tratteggerà lasituazione dell’Africa Sub- sahariana e illustrerà in dettaglio il contesto zambiano in termini di economia, popolazione,servizi sociali e pandemia HIV/AIDS. All’interno di questo quadro verrà analizzata la realtà degli orfani e dei bambini arischio oltre alle mutazioni in atto nella vita delle famiglie. In conclusionesarà presentata una panoramica delle lotte per la vitache i bambini devono affrontare per andare a scuola sfamarsi, essere assistitiin caso di malattie e fronteggiare la vergogna, le umiliazioni, lo stigma e lediscriminazioni in conseguenza del virus che li haresi poveri e che ha ucciso i loro genitori.

 

La seconda relazione sarà svoltada Padre Carlo Casalone, gesuita e vice- direttore della rivista Aggiornamenti sociali.Illustrerà come le Chiese Africane si pongono difronte al dramma dell’AIDS sia da un punto di vista morale che nellaconcretezza della realtà quotidiana.

 

Nella terza relazione Jean-Leonard Touadi,editorialista congolese della rivista missionaria“Nigrizia” e Assessore alle Politiche Giovanili - Rapporti con le Università eSicurezza del Comune di Roma, porterà latestimonianza di come gli orfani vivono intimamente la loro situazione, checosa pensano, che futuro hanno in mente, che futuroconcretamente li aspetta, ecc.

 

Seguiràquindi l’intervento di Caterina Astutidell’Associazione Amici di Mons. Patriarca Onlusche rifletterà su come si possono aiutare gli orfani a vivere dignitosamente laloro difficile situazione e soprattutto come aiutarli a costruirsi un futurodecoroso. L’analisi prenderà le mosse dalle adozioni adistanza evidenziandone i significativirisultati ottenuti e le prospettive di crescita senza tralasciare anche uncenno ai limiti di queste iniziative. In considerazione poi dei numeriimpressionanti di orfani nei paesi poveri (e incontinua crescita) si esploreranno nuovi percorsi di lavoro che rendanoefficace il sostegno a distanza di cui sempre più siavverte il bisogno. Tutta la relazione sarà concretizzatadalla presentazione di quanto l’Associazione Amici di Mons. Patriarca hafatto per gli orfani della zona di Monze e su quelloche intende fare.

 

Il Prof. Paolo Cherubino, preside della facoltà di medicinadell’Università dell’Insubria, illustrerà quindi i possibilicontributi che le università e gli ospedali italiani possono dare nell’ottica delle problematiche affrontate durante ilconvegno e annuncerà un’iniziativa molto significativa che intendepromuovere personalmente.

 

Il convegno si concluderàcon un concerto Gospel del coro “Liftyour voice Gospeldi San Donato Milanese. Brani Soul,Funk e Rhythm & Bluesproposti da cinquanta coristi accompagnati da una band di cinque musicisti.Sarà eseguito un repertorio di gospel contemporaneocon alcuni arrangiamenti tratti dal repertorio tradizionale.

 

 

PER APPROFONDIMENTI: MARCO ASTUTI0332/426796 M.ASTUTI@LIBERO.IT

 

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