notizie dal mondo 15-31 gennaio 2007

06/feb/2007 00.10.00 indipendenza Contatta l'autore

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in "Ultime notizie dal mondo" (sul sito)

15-31 gennaio 2007:

a) Libano. Fondi esteri per mantenere un governo compiacente. Per Washington, Parigi e Roma la democrazia si compra, ma non si pratica. Sindacati e forze politiche d’opposizione hanno paralizzato il paese. Numeri impressionanti quanto a partecipazione. E la protesta continua. Sul tappeto: governo d’unità nazionale per nuove elezioni. Per uno scenario senza ingerenze. Cfr 18, 20, 23, 24, 25, 26, 30, 31

b) Irlanda del Nord. Lo Sinn Féin mette sempre più politicamente alle corde gli unionisti di Ian Pasley e mantiene l’iniziativa. Il riconoscimento di una nuova polizia nordirlandese, in passato connubio repressivo/criminale di paramilitari e forze d’occupazione britanniche (cfr 23 gennaio), è stato un passaggio significativo e contrastato. La strategia, spiegata dallo stesso Adams, tra la carrellata di notizie al 19, 23, 28, 31. Resta l’obiettivo dell’Irlanda unita. In tale contesto lo Sinn Fein apre ai gruppi repubblicani dissidenti invitandoli alla compartecipazione politica e, anche sulla questione dei prigionieri, punta a mantenere unita l’area politica nazionalista e repubblicana.

c) America Latina. Iraq e Afghanistan impantanano gli USA. E in America Latina, in nome della sovranità nazionale e di una prospettiva sociale di liberazione, si approfitta del (relativo) vuoto e si avanza. In Nicaragua registriamo le prime mosse del neo eletto presidente sandinista Daniel Ortega (15, 17). In Venezuela (19, 20, 26, 31) si è allargata la fase di nazionalizzazioni ad investire altri settori strategici, oltre quello petrolifero. La Casa Bianca sbotta e minaccia. In Ecuador (15, 26) il processo è agli inizi: scarrellata di notizie al 15 e, al 26, la strana morte di una neoministra. In Bolivia aggiornamenti al 22 e 23. Situazione più conflittuale in Uruguay (25).

 

Sparse ma significative:

· Iraq. Tra le notizie al 22, 26 e al 27, la prima, sul petrolio, è molto indicativa.

· Israele / Palestina. Tel Aviv continua ad investire sulla guerra civile in Palestina con blocchi economici e sostenendo anche militarmente, insieme a Washington, certi gruppi dell’Al Fatah di Abu Mazen contro Hamas (cfr 21, 28, 29, 31). Significativo in tal senso il rafforzamento dell’ex ministro Mohammed Dahlan (cfr 30). Intanto, mentre un sopravvissuto dei campi di concentramento esprime indignazione per le angherie quotidiane subite dai palestinesi (25), "l’unica democrazia del Medioriente" proroga la legge che nega la cittadinanza ai palestinesi che sposano arabi-israeliani (cfr 16).

· USA. Continuano a registrarsi inquietanti segnali di guerra contro Teheran. Cfr 22, 27, 29.

 

Tra l’altro:

Scozia (16 gennaio)

Afghanistan (17, 25, 27, 31 gennaio)

Paraguay (18 gennaio)

Russia (22 gennaio)

Giappone (26 gennaio)

USA / Israele (30 gennaio)

Cina (31 gennaio)

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