"Penelope è partita", storie di donne migranti il 27 febbraio al cinema teatro Nuovo di Varese

Lacerazioni, tragedie, ma anche affetti e sorrisi, ricordi,musiche capaci di far correre la nostalgia e di far rivivere momenti e luoghispersi nel tempo e in terre diverse.

22/feb/2007 15.10.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Coop Lombardia  e  Filmstudio‘90

CINEMA TEATRO NUOVO

martedì 27 febbraio - ore 21

PENELOPE È PARTITA

storie di donne migranti

“Penelopeè partita” è un breve viaggio nel tempo e nello spazio sul temadell’emigrazione. Racconta storie di donne costrette, dalla guerra, dallamiseria, o dall’avversità del “fato”, a lasciare la propriaterra natale, i propri costumi, i propri affetti. O arimanere sole, nella propria casa con i figli e senza piùil proprio compagno.

Lacerazioni, tragedie, ma anche affetti e sorrisi, ricordi,musiche capaci di far correre la nostalgia e di far rivivere momenti e luoghispersi nel tempo e in terre diverse.

Dallespiagge inospitali dell’antica Grecia di Eschiloe di Euripide, passando dalle storie di fame e di disperazione dei nostriconnazionali costretti per tutto il secolo scorso a cercare speranza inFrancia, in America, in Svizzera, lo spettacolo approda all’attualitàdella recente immigrazione che si è riversata in Italia, con lo stessostrascico di sfruttamento, di razzismo, di ipocrisia, che aveva accompagnato inostri connazionali esuli nel novecento.

Levoci dei protagonisti, colte dal vero, in presa diretta, e rielaborate cometestimonianza teatrale, si inquadrano quindi in unacornice spettacolare dinamica ed essenziale, in cui i brani de “Lesupplici” di Eschilo e “Il Ciclope” di Euripide,contribuiscono a chiarire le ragioni di fondo, strutturali e culturali, chedeterminano le cause che spingono le genti dei paesi più diversi, adabbandonare la propria patria, e le forme di accoglienza cui si trovanosottoposte nei paesi in cui approdano e i drammi che accompagnano spesso illoro ritorno - così come rievocato da Giovanni Pascoli nel poemetto “Italy”.

Lospettacolo segue quindi e asseconda, in un continuo rinnovarsi dei linguaggi edei ritmi espressivi, la molteplicità dei temi e la ricchezza delle esperienzeumane che le antiche e nuove diaspore migratorie impongono alla capacità di attenzione, alla sensibilità, alla coscienza di ciascunodi noi.

Ingresso gratuito

 

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