Appello ai partiti dell'Unione: a Milano si mobilita l'elettorato dell'Ulivo

Appello ai partiti dell'Unione: a Milano si mobilita l'elettorato dell'Ulivo APPELLO AI PARTITI DELL'UNIONE Vorremmo ricordare ai dirigenti dei partiti che sostengono il Governo che la vittoria ottenuta lo scorso 10 aprile scaturisce dalle elezioni primarie del 16 ottobre 2005.

28/feb/2007 18.00.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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APPELLO AI PARTITI DELL’UNIONE

Vorremmo ricordare ai dirigenti dei partiti che sostengono il Governo che la vittoria ottenuta lo scorso 10 aprile scaturisce dalle elezioni primarie del 16 ottobre 2005. In quell’entusiasmante giornata il popolo dell’Unione ha scelto il candidato Prodi e, in seguito, il programma elaborato da tutti i partiti della coalizione. È quello il programma che tutti noi elettori vorremmo vedere realizzato nel corso della XV Legislatura.

Per questo motivo non riusciamo a capacitarci della smania di protagonismo che anima i dirigenti di alcune forze politiche e seguiamo queste evoluzioni dei partiti e dei singoli esponenti con fastidio: sentimento che diventa preoccupazione davanti alle continue polemiche e alle ipotesi di rottura dell’alleanza – che peraltro offuscano la qualità dei numerosi provvedimenti adottati dal Governo.

L’esasperata differenziazione delle posizioni, mentre da un lato consente di ottenere una più o meno modesta visibilità mediatica– provoca secondo noi nei cittadini un deleterio effetto di disaffezione alla politica e di allontanamento dall’impegno civile.Siamo convinti che il vero valore sia invece la solida coesione della maggioranza di governo, tale da garantire l’efficacia della sua azione riformatrice.

D’altra parte, se il governo Prodi cadesse si dovrebbe tornare dritti alle elezioni. Ma in tal caso saranno questi dirigenti a fare la campagna elettorale, a distribuire i volantini, a organizzarele migliaia di riunioni con i nostri concittadini per illustrare il programma. Noi non lo faremo più.

Milano, 7 febbraio 2007

Primi firmatari:

Aldo Ugliano, Basilio Rizzo, Marco Cormio, Natale Comotti, Enrico Fedrighini, Giovanni Colombo (Consiglieri comunali, Milano); Alessandro Pezzoni (Consigliere provinciale, Milano)

(seguono 300 firme al 28 febbraio)

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