notizie dal mondo 15-28 febbraio 2007

Per capire la portata di detta pretestuosità vedere Corea del Nord al 1; Iran (significativo il rapporto dell'Aiea) e Russia / Giappone al 23; USA / Gran Bretagna al 24.

03/mar/2007 22.50.00 indipendenza Contatta l'autore

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15-28 febbraio 2007:

 

a) Afghanistan. Mentre a giorni, nel parlamento italiano, si tornerà a votare sul rifinanziamento della "missione", la tenuta degli invasori nel paese asiatico traballa sempre più. Elicotteri abbattuti e aumento dei morti tra gli occupanti, cittadine riconquistate dalla guerriglia, dichiarazioni allarmate di comandanti militari NATO, pressioni sempre più forti da Washington (non solo la Casa Bianca, ma anche giornali finanziari di grido) per un coinvolgimento maggiore -numerico ed operativo al fronte- degli alleati/subalterni. Dalla NATO assicurano una presenza di decenni nel paese, ma Londra non crede più alla vittoria e cerca nuove tattiche. Intanto il vicepresidente USA Cheney sfugge ad un attentato nel quartier generale USA di Bagram nel paese. È la rondine della primavera alle porte, temuta (dagli occupanti) per via dell’annunciata ripresa su larga scala dei combattimenti? Cfr. 19, 20, 22 , 28.

b) Iran. Washington alza il tono delle minacce contro Teheran. Il pretesto principale, nel caso in questione, è la scelta del nucleare civile iraniano. Per capire la portata di detta pretestuosità vedere Corea del Nord al 1; Iran (significativo il rapporto dell’Aiea) e Russia / Giappone al 23; USA / Gran Bretagna al 24. Per l’attacco, a Washington si parla di ricorrere a mini-nucleari (enormemente più potenti delle atomiche -sempre USA, gli unici che le abbiamo mai usate- sulla popolazione civile giapponese di Hiroshima e Nagasaki del 1945). Interessanti (Iran 28) le dichiarazioni di Hans Blix, responsabile della Commissione internazionale per le armi di distruzione di massa ed ex capo ispettore delle Nazioni Unite. Cfr. 21, 23, 24, 28. Ad integrazione di queste vedere Israele al 25, Russia e USA / Iran al 26; USA / Iran al 18.

c) USA. Vediamo le cose (come osservatorio) dal cuore dell’Impero. Innanzitutto la questione dei missili e dello scudo spaziale (cfr. USA 22 e Repubblica Ceca al 17). Comprensibile il risentimento russo (USA 22 e quindi Russia 17 e 22). Da seguire le relazioni tra Giappone e Washington (al 20). Un’occhiata in America Latina all’Uruguay (22). Sulle cluster bomb c’è anche il no della Casa Bianca (Norvegia 24), tanto per esportare meglio diritti umani e democrazia tra le popolazioni riottose alle magnifiche sorti e progressive a stelle e strisce.

 

Tra l’altro:

Euskal Herria (19, 24 febbraio).

Irlanda del Nord (17 febbraio).

Catalogna (19 febbraio).

Francia (22, 26 febbraio).

Serbia / Kosovo (16 febbraio).

Sahara Occidentale (17, 28 febbraio).

Nigeria (22 febbraio).

Somalia (22 febbraio).

Palestina (16, 19, 24, 26, 28 febbraio).

Libano (27 febbraio).

Iraq (19, 22, 26 febbraio).

Haiti (15 febbraio).

Venezuela (16, 18, 21, 25, 27 febbraio).

Costarica (26 febbraio).

Bolivia (15 febbraio).

Colombia (20 febbraio).

 

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