CS DA NYELENI: UN FORUM EUROPEO A BUDAPEST SULLA SOVRANITA' ALIMENTARE A SETTEMBRE 2007

06/mar/2007 16.00.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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 Da Nyéléni il futuro della Sovranità Alimentare:

un Forum Europeo a Budapest a settembre 2007

 

Roma 6.03.2007. Si è chiuso la settimana scorsa il Forum mondiale per la Sovranità Alimentare in Mali, a Selingue, ad due ore di macchina dalla capitale Bamako, quest'anno denominato «Nyéléni», in omaggio ad una donna, contadina, diventata in Mali simbolo della lotta per l'autodeterminazione femminile. Sergio Marelli, presidente dell’Associazione ONG italiane, in rappresentanza del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (oltre 260 organizzazioni e associazioni, ong, movimenti ecologisti e sindacati) ha partecipato ai lavori dell’assemblea insieme a oltre 500 delegati di organizzazioni femminili, contadine, indigene, di pastori e pescatori, movimenti ecologisti, comunità rurali e forestali provenienti da 80 paesi.

 

La dichiarazione finale del Forum di Nyéléni di fronte alle politiche agricole mondiali dettate dalle Organizzazione Mondiali e dalle Istituzioni finanziarie pone come orizzonte comune la Sovranità Alimentare che “ci dà la forza e il potere di conservare, recuperare e sviluppare le nostre conoscenze e le capacità acquisite nella produzione di alimenti” , anteponendole alle esigenze dei mercati e delle imprese, difendendo gli interessi delle prossime generazioni.

 

Come si legge “La Sovranità Alimentare dà la priorità alle economie e ai mercati locali e nazionali, e fa prevalere l’agricoltura contadina e familiare, la pesca tradizionale e la dignità dei pastori, insieme a una produzione, distribuzione, e consumo alimentare basati sulla sostenibilità ambientale, sociale e economica”.

 

Le delegate e i delegati intervenuti a Nyéléni 2007 hanno dichiarato di combattere per un mondo dove siano i popoli a definire propri sistemi alimentari, e dove vengano riconosciuti i diritti e il ruolo delle donne nella produzione agricola. Chiedono vere riforme agrarie che riconoscano il pieno diritto alla terra per i contadini, che difendano e recuperino i territori dei popoli autoctoni, che venga affermato come diritto universale l’autodeterminazione delle popolazioni nella scelte e nello sviluppo agricolo, nel sud del mondo come per i piccoli produttori occidentali.

 

Il Forum è stata l’occasione per un importante confronto - afferma Sergio Marelli, presidente del Comitato - a livello mondiale sulle tematiche e sulle sfide che ci toccano da vicino. Il nostro lavoro come sottoscritto in Mali ha l’obiettivo generale di affermare la Sovranità Alimentare come diritto che deve essere recepito dagli ordinamenti giuridici internazionali. Il prossimo impegno che ci vedrà protagonisti sarà il grande Forum Europeo sulla Sovranità Alimentare organizzato a Budapest per fine settembre: da tutta Europa, dai contadini russi a quelli portoghesi, i delegati discuteranno insieme e lanceranno proposte per le politiche agricole in Europa”.

 

Tre le priorità: l’appuntamento del 2008, tra un anno si valuteranno con l’analisi di medio termine i risultati della PAC, la Politica Agricola Comune dell’Europa, varata nel 2003 e di cui ci prepareremo a chiedere con una decisa battaglia la riforma; la discussione in seno alla Commissione Europea sulla soglia di tolleranza nei cibi e prodotti biologici di transgenico; inoltre, l’Europa dopo aver chiesto un’improbabile “coesistenza” tra biologico e OGM nelle nostre agricolture, ora cerca di far passare ed accettare l’inevitabile contaminazione delle sementi e delle coltivazioni biologiche introducendo la percentuale dello 0,9 tollerata di OGM nei prodotti BIO; infine ma ugualmente fondamentale la questione degli accordi di partenariato, gli EPA, gli accordi di scambio bilaterali che l’Europa vuole imporre ai paesi del sud in contrasto con le richieste degli agricoltori”.

 

  • In allegato le versioni in inglese e francese della dichiarazione finale di Nyéléni 2007

Paola Amicucci

 
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