Una Conferenza dei Servizi su Beverello-Calata Porta di Massa

Una Conferenza dei Servizi su Beverello-Calata Porta di Massa Lettera aperta al Segretario Generale del Porto di Napoli Dott Piero Capogreco di Alfredo Capasso presidente Acusp _________ Il NO ha stravinto!

07/mar/2007 14.20.00 associazione acusp Contatta l'autore

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Lettera aperta al Segretario Generale del Porto di Napoli
Dott Piero Capogreco
di Alfredo Capasso
presidente Acusp
_________
Il NO ha stravinto! Contro il trasferimento dei traghetti dal Beverello alla
Calata Porta di Massa oltre a numerosissimi Utenti (tra i quali ci piace
segnalare quello del giovane di Forio d'Ischia Andrea D'Ambra, il promotore
della petizione grazie alla quale sono stati aboliti i costi di ricarica dei
telefonini) è arrivato, alla sede dell'Acusp, promotrice dell'iniziativa
sondaggio, anche il giudizio sfavorevole dei Comuni di Anacapri, Capri,
Procida, Forio e sono in arrivo via fax anche quelli di altri Comuni
ischitani. Ma, al di là del risultato "referendario", si sono registrati
significative proposte, relative all'annunciato trasferimento dei traghetti
dal Beverello alla Calata Porta di Massa. Tra queste:
-"il trasferimento dello scalo traghetti a Calata di Massa comporta un
decentramento di circa 800/1000 mt verso est (circa 15 minuti a piedi) quasi
interamente da percorrere in zone libere, al momento scarsamente illuminate
e malfrequentate, specie in taluni orari. La soluzione proposta
dall'Autorità Portuale di istituire una navetta (con tale termine dovrebbe
intendersi un bus che effettua la spola tra i due scali con cadenza
prestabilita con costi a carico dell'Autorità Portuale) ci appare
insufficiente. Infatti, considerato che da un traghetto possono sbarcare
fino a 1000/1100 passeggeri, è evidente che anche la metà di tale numero non
è gestibile e si verificherà il classico "assalto alla diligenza".
-"La separazione tra lo scalo esclusivamente passeggeri delle unità veloci e
quello delle unità traghetto aggrava certamente le preoccupazioni degli
Utenti nei casi di emergenze meteomarine. In tali circostanze, infatti,
sovente si verifica la soppressione del servizio veloce e, quindi, la
necessità di spostamenti rapidi di un grosso numero di passeggeri verso
l'unità traghetto, che effettua il collegamento. Spostarsi, in giornate con
condizioni meteomarine avverse, di circa un chilometro da un'unità
all'altra, con il rischio di perdere l'ultima partenza utile per rientrare a
casa, rappresenta una condizione di stress per l'Utente difficilmente
gestibile, come si è avuto già modo di osservare quando le unità sono tutte
attraccate allo stesso molo.
-"è essenziale realizzare un adeguato e congruo piano di segnaletica
stradale"
-" le partenze degli aliscafi e dei traghetti devono essere distanziate di
20-30 minuti invece dei 5-10 minuti di oggi".
Dott Capogreco,
tali utili riflessioni, nate dalla diretta esperienza sul campo di Utenti e
Autotrasportatori, dimostrano quanto sia necessaria la collaborazione tra
addetti ai lavori e passeggeri. Da qui, la richiesta dell'Acusp all'Autorità
Portuale di Napoli di convocare una Conferenza dei Servizi; un tavolo di
confronto periodico con la partecipazione anche delle Amministrazioni
comunali delle Isole del Golfo aderenti a quanto proposto dall'Acusp e che
l'Autorità Portuale realizzerà (convocazione della Conferenza dei Servizi),
perchè da sempre Lei dott Capogreco ha dichiarato la sua disponibilità al
confronto con gli Utenti. Vero?
Diversamente, nostro malgrado, ci rivolgeremo al Ministro dei Trasporti e al
Ministero delle Infrastrutture del Governo Prodi da sempre fautore della
partecipazione dei cittadini, che in qualità di contribuenti sono i veri ed
unici proprietari del Porto di Napoli.




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