Piccoli Comuni: Con i cittadini a fianco vinceremo questa difficile sfida per il futuro

08/mar/2007 17.49.00 info@sediregionali.it Contatta l'autore

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Questo scritto merita la giusta attenzione, leggetelo accuratamente.

In coda alcune mie considerazioni che spero possano contribuire ad aprire un dibattito.

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----- Original Message -----
Sent: Wednesday, March 07, 2007 11:29 AM
Subject: I: I cittadini il segreto di piccoli comuni

                                                         Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani

 www.piccolicomuni.com

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Rocchetta Sant’Antonio(Fg)

 

 

Con i cittadini a  fianco vinceremo questa difficile sfida per il futuro

 

La politica italiana ha davvero nel cuore la vicenda dei piccoli Comuni? E’ la domanda che tutti si pongono all’indomani dell’evento di Savignano Irpino. La straordinaria partecipazione di persone con responsabilità politiche ed istituzionali ad ogni livello trova poi le giuste risposte nelle grandi scelte che la politica sta mettendo in atto?

L’alta velocità e l’innovazione tecnologica che l’Europa ci chiede a gran voce, trovano cittadinanza nelle aree interne dell’Appennino?

Ad un primo e sommario sguardo sulle misure messe in campo dal Governo, dalle Regioni e dalla Commissione Europea, le prime risposte non sono davvero entusiasmanti ed a confermarlo sono gli stessi parlamentari Di Gioia e Procacci, soprattutto quest’ultimo ha detto con grande chiarezza che la politica molto spesso non fa quello che dice e che i grandi numeri sono purtroppo le forche caudine della politica stessa.

Nonostante la Carte di Lisbona prevedesse nel quinquennio 2000-2005 il riequilibrio sui nuovi saperi nella aree dell’ex obiettivo 1, nulla è cambiato ed il divario tecnologico nord-sud è fortemente e paurosamente aumentato. L’Assessore ai lavori pubblici della Regione Campania Enzo Deluca,ha lanciato la sfida agli amministratori locali della buona progettualità  per attingere ai finanziamenti europei, ma la domanda da porsi comunque sta proprio nel cambio di mentalità delle classi dirigenti locali.

Riusciranno i nostri sindaci a superare la logica del campanile e fare finalmente sistema con il resto del territorio, proprio come ha chiesto con insistenza il Senatore Procacci?

L’anello debole della catena è rappresentato proprio dai Sindaci e dall’atavica difficoltà di poter progettare dal basso una strategia di sviluppo complessivo. Le province di Avellino e Foggia sono in grado oggi, non domani, di realizzare come si propongono gli assessori Summa e Degregorio progetti mirati alla interregionalità oppure saremo costretti al solito balletto delle responsabilità mie e tue, e intanto il treno europeo passa definitivamente. I cittadini, quelli comuni cominciano a crederci e lo dimostrano con la loro straordinaria partecipazione.

Il Portavoce dei piccoli Comuni Virgilio Caivano, sembra riuscire nell’impossibile è cioè ricostruire una condizione di fiducia nelle proprie possibilità nelle comunità locali. Ma la politica, quello molto spesso cattiva e faccendiera, fino  a quando lascerà libertà di manovra a Caivano, sempre più visibile e seguito dalla pubblica opinione nazionale. I primi segnali ci sono, perché sottobanco il tentativo di boicottare Savignano qualcuno ha cercato di farlo, chiedendo proprio ai Sindaci di non partecipare, Un tentativo andato a vuoto come ampiamente dimostrato dai fatti, ma pur sempre un segnale da non sottovalutare. Un dato è certo a Savignano Irpino Piccoli Comuni ,come movimento sulla rete, ha messo a segno in maniera magistrale un nuovo colpo e la politica ancora una volta ha dovuto prendere atto del ritardo in cui vive e dello straordinario e veloce cambiamento che invece la società vive.

Nei prossimi giorni il Coordinamento dei Piccoli Comuni si gioca la carta del documento dei cinque punti da presentare direttamente a Prodi ed allora tutte le carte verranno allo scoperto e non ci saranno più alibi per nessuno sul futuro da non negare alle piccole comunità locali. “Sono certo -  ha detto Virgilio Caivano – che proprio nel recupero della fiducia si gioca la partita vera del nostro futuro, ora dobbiamo lavorare per cambiare questa classe politica vecchia e superata dalla storia.

La straordinaria accoglienza di Savignano Irpino, l’ennesimo gesto di affetto che accompagna tutte le nostre iniziative in un lungo e largo per il Paese sono la nostra forza e la nostra arma più potente.  E non dimentichiamo ha concluso strizzando l’occhio ai Sindaci che i nostri alleati  più forti sono proprio i giornalisti e con loro la vittoria finale è sicura”. Un mazzo di rose ha segnato la fine di una bella pagina per le piccole comunità locali.

Savignano Irpino,7 marzo 2007                                                                                   L’Addetto Stampa

                                                                                                                                      Andrea Gisoldi

 

Trovo particolarmente significativa nel suo contenuto  politico l'ultima parte del comunicato. 

Il coordinamento nazionale dei piccoli comuni rilancia i 5 punti programmatici al Governo. Questi punti derivano dalle esigenze della gente che vive nelle piccole località e che tra mille difficoltà concatenate alla orografia del luogo ed alla secolare disattenzione istituzionale, prende coscienza,  partecipa attivamente al dibattito politico e unitamente, a gran voce,  chiede considerazione!

Questi piccoli centri, in Italia, messi insieme rappresentano 10 milioni di cittadini, più della metà elettori.

Bravo, davvero bravo, Virgilio Caivano nell'alimentare quella speranza della politica dal basso!

Sollecito un dibattito su questo tema con gruppi, movimenti ed associazioni presenti nel nostro indirizzario. 

Saluti,

Sebastiano Abbrescia info@sediregionali.it 

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