COMUNICATI / L'ARBITRARIA RIPARTIZIONE DEI FONDI UE DELLA CAMPANIA AL PARLAMENTO EUROPEO

08/mar/2007 18.10.00 info@sediregionali.it Contatta l'autore

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  COMUNICATI /  L'ARBITRARIA RIPARTIZIONE DEI FONDI UE DELLA CAMPANIA AL PARLAMENTO EUROPEO                            

 

 

 

Alle iniziative messe in campo da Piccoli Comuni sono sempre più numerosi i parlamentari italiani ed europei che rispondono con azioni parlamentar davvero significative. Alle considerazioni negative del Coordinamento Piccoli Comuni sulla scelta della Regione Campania dei criteri di utilizzo delle risorse comunitarie 2007-2013 riservate per il 40% dell’ammontare complessivo ai 18 comuni sopra i cinquantamila abitanti sui 520 complessivi ha fatto seguito in maniera meritoria l’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Aldo Patriciello alla Commissione Europea.

Il testo dell’Interrogazione avente ad oggetto: Ripartizione impropria dei Fondi Strutturali 2007-2013 nella Regione Campania.

Testo:

Premesso che:

-          I fondi strutturali rappresentano uno degli strumenti finanziari principali con cui l’Unione europea persegue la coesione e lo sviluppo economico e sociale in tutte le sue regioni;

-          La finalità principale dei fondi in oggetto è di ridurre le disparità economiche e sociali esistenti, non solo, tra le diverse Regioni dell’Ue, ma anche all’interno delle singole regioni stesse;

-          Considerato che la Regione Campania è una Regione ad Obiettivo 1 e che pertanto beneficia prioritariamente degli stanziamenti pecuniari previsti dall’UE per il periodo 2007-2013;

-          Considerato che il documento strategico elaborato dalla Regione Campania per la ripartizione dei fondi all’interno del suo territorio predilige l’erogazione di aiuti finanziari ai Comuni campani aventi una popolazione superiore a 50.000 abitanti a scapito di oltre 500 piccoli comuni campani che saranno messi ulteriormente in ginocchio;

 

Non ritiene la Commissione che la scelta della Regione Campania di privilegiare i grandi comuni accentui ulteriormente  le differenze economiche e sociali già esistenti con i piccoli comuni, contribuendo ad offendere ed umiliare la pari dignità delle autonomie locali?

 

Non ritiene la Commissione di dover intervenire al fine di assicurare una corretta ripartizione delle disponibilità finanziarie da Essa messe a disposizione, impedendo che scelte avventate ed inique effettuate dall’amministrazione regionale della Regione Campania impediscano il raggiungimento degli obiettivi della politica strutturale stessa?

 

 

In merito invece alla condizione di totale disagio della grande viabilità nell’Appennino italiano, si registra con grande gioia l’interrogazione parlamentare dell’On. Raffaele Di Gioia al Ministro delle Infrastrutture in merito alla Statale 90 Napoli-Bari.

 

Il Deputato DiGioia al Ministro DiPietro

 

Per sapere-Premesso che

Sul tratto della strada statale ss90, che collega i Comuni del Subappennino Irpino e Dauno con Foggia e Benvenuto, si registrano gravi danni causati da una frana;

 

tale situazione determina l’isolamento dei Comuni del subappennino dauno e irpino:

le ragioni per cui i lavori per la normalizzazione della viabilità non abbiano ancora avuto inizio;

se ritiene d’intervenire per l’allargamento e l’ammodernamento del tratto della strada statale ss90.

 

 

“Le interrogazioni dei due parlamentari - afferma il Portavoce dei Piccoli Comuni Virgilio Caivano  - sono il segnale migliore di una doverosa attenzione verso le ragioni delle piccole comunità locali. Una chiara inversione di tendenza, un dato politico che non va sottovalutato. Il Coordinamento - conclude Virgilio Caivano - è aperto ad ogni forma di trasparente collaborazione per il bene comune dei dieci milioni di cittadini che vivono nei 5630 piccoli Comuni italiani”

 

Rocchetta Sant’Antonio,8 marzo 2007                                                  

 

 

 L’addetto stampa

  Andrea Gisoldi


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