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Italia. Ragioni dell'in/dipendenza - gennaio/febbraio 2007

13/03/2007 00:00 indipendenza

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Italia. Ragioni dell'in/dipendenza (gennaio / febbraio 2007)

a) Agenzie di rating USA, Fondo Monetario Internazionale ed Unione Europea
ancora una volta all'unisono: passabile la Finanziaria che tanti dolori ha
riservato e riserverà alla popolazione di questo paese (14, 22 e 30 gennaio,
14 e 16 febbraio), ma non è ancora abbastanza. Bisogna continuare con le
riforme, pensioni e liberalizzazioni innanzitutto (16, 20, 27 gennaio, 15,
22, 26, 27 e 28 febbraio). Romano Prodi, ancora una volta, conferma che i
diktat dei "mercati finanziari" dominati dalla finanza statunitense sono
prioritari (14 febbraio). Ma qual è insomma la funzione di questa Unione
Europea? Che sia la responsabile principale dello smantellamento dello Stato
sociale lo dice indirettamente persino Berlusconi (27 gennaio). Ma anche in
un'ottica di sviluppo capitalistico le politiche di Bruxelles e Francoforte
si rivelano profondamente perniciose (14 febbraio). I capitalisti di casa
nostra lo sanno bene, e si regolano di conseguenza (13 gennaio). Intanto il
cancelliere tedesco Merkel, attuale presidente di turno dell'Unione Europea,
conferma che obiettivo principale dell'UE a medio termine sul versante
economico è la formazione di un "mercato unico transatlantico" con gli Stati
Uniti (8 gennaio). Qualcuno ha dubbi su chi sarà il partner dominante?

b) Basi statunitensi in Italia. Il comitato "No Dal Molin" contro la
costruzione di una nuova base USA a Vicenza ha il merito di sollevare la
questione della sovranità nazionale, tanto da contribuire a spingere un
Cossiga ad invocare un governo forte (25 febbraio). Con 113 basi USA / NATO
disseminate sul territorio (28 febbraio), l'Italia è sempre più una
piattaforma logistica fondamentale per i progetti di guerra dell'imperialismo
statunitense. Al 1, 16, 17, 20 e 23 gennaio, 17 e 22 febbraio una
scarrellata sulla funzione ed i progetti di ristrutturazione che coinvolgono
alcune di queste basi. Sulla cornice giuridica ed i costi, significative le
considerazioni al 18 febbraio. Ma gli oneri coloniali per spese militari a
beneficio di Washington non si limitano qui. Abbiamo le spese per il
mantenimento delle "missioni" militari all'estero (vedi Afghanistan: 26
gennaio, 1 febbraio); nonché spese attinenti alla dotazione di armi ed
apparecchiature funzionali al dispositivo e alle strategie militari di
Washington. Vedasi l´accordo per l'acquisto di 133 caccia bombardieri d'attacco
"Joint Strike Fighter", prodotti dalla ditta statunitense Lockheed (7
febbraio). Costo previsto: almeno 11 miliardi di dollari. Ma Bruxelles, che
non si fa certo pregare per lanciare strali contro pensioni e spesa pubblica
con il pretesto del debito pubblico, non ha niente da dire contro questi
indecenti sprechi per i conti pubblici effettuati da un governo "di
sinistra" che, mentre alza la spesa militare a livelli nemmeno raggiunti da
Berlusconi (25 febbraio), non si vergogna di affondare le mani nelle tasche
dei cittadini? Perché l'Italia deve farsi strumento di morte agli ordini di
Washington? Non bastano gli strazi subiti dai militari italiani morti a
causa dell'uranio impoverito buttato in paesi come il Kosovo (5 febbraio)?

c) Le banche d'affari USA ancora una volta in primo piano. Sempre
protagonista la "Super lobby" Goldman Sachs (5 gennaio) dei Prodi, Draghi,
Monti, Tononi e Costamagna (finanziatore della campagna elettorale di
Prodi). Significativo un esposto dell'associazione dei consumatori sulla
truffa allo Stato congegnata dalla banca d'affari USA con i titoli di debito
pubblico italiano. L'esposto dedica anche alcune righe al ruolo delle
agenzie di rating USA e alle privatizzazioni e speculazioni sulla lira
ordite dalla finanza estera (10 gennaio). Intanto, gli oligarchi di casa
nostra, per non perdere influenza in Italia, consolidano i loro rapporti con
la finanza statunitense, a volte riciclandosi di fatto come manager di
fiducia (26 gennaio). E le banche d'affari USA mostrano interesse per le
infrastrutture (14 gennaio). Se dovessero andare in porto i propositi del
centrosinistra di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici
locali, in ottemperanza agli ordini dei "mercati finanziari", non ci sarà da
stupirsi se ci ritroveremo a pagare le bollette (anche) alla finanza estera.

Tra le altre notizie, estremamente significative:

Interni (3 gennaio, 4 febbraio)
Stragi (11 gennaio)
Sicurezza (9 febbraio)
Politica estera (10 e 14 febbraio)
Energia (28 febbraio)

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